Avvenimenti importanti di questa fine estate 2017

20 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

L’estate sta finendo…

Quella appena trascorsa è stata un’estate torrida e climaticamente da dimenticare ma ricca di avvenimenti, talvolta lieti e spesso oscuri e dolorosi. Tra le perturbazioni bollenti di “El Nino” e “Polifemo” ci sono stati importanti segnali in economia con le borse in ripresa e con un avanzamento del Pil italiano riconosciuto anche dall’agenzia di rating Moody’s. Ma ci sono stati anche – non dimentichiamolo – eventi come la strage di Barcellona, con 16 morti e oltre 100 feriti, la tragedia del terremoto di Ischia, con 2 decessi, 54 feriti e 2600 sfollati e i deplorevoli casi degli stupri di Rimini e Roma, i femminicidi della sedicenne Noemi nel Salento, la tragedia della famiglia piemontese in visita alla solfatara di Pozzuoli.

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Ma anche il prosciugamento delle riserve idriche del lago di Bracciano e l’acqua razionata in alcune zone per la prima volta nella storia di Roma, le centinaia di incendi, spesso dolosi, che in Italia hanno ridotto in cenere migliaia d’ettari di boscaglia, l’attentato alla metropolitana di Londra, per fortuna con conseguenze contenute, i 45 morti e le migliaia di senzatetto a Cuba e nelle isole minori dei Caraibi per l’uragano Irma, i 28 morti accertati in USA con l’uragano Harvey che ha flagellato il Texas e la città di Huston, rimasta nella memoria di tanti per le storiche imprese spaziali promosse della Nasa.

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E queste sono solo alcune delle cose accadute nella lunga estate 2017.

Nelle ultime ore a preoccupare il mondo ci si è messo anche il dittatore nordcoreano che spara missili a giorni alterni dall’estremo oriente, incurante delle sanzioni che la comunità internazionale tramite l’ONU va infliggendo alla sua Corea, a dimostrazione del fatto che se uno stato non vive integrato nel WTO (organizzazione mondiale del commercio) subisce con le sanzioni solo effetti di riflesso ed è sufficiente che continui a coltivare le terre per non affamare il popolo (quello sì pericoloso in caso di carestie prolungate) come è riuscito a fare per decenni Fidel Castro a Cuba.

Il missile lanciato da Kim Jong-Un pochi giorni fa ha sorvolato l’isola di Hokkaido in Giappone, inabissandosi in mare dopo un viaggio di 3.700 chilometri. Avrebbe potuto essere caricato con una testata nucleare e avrebbe potuto colpire qualsiasi angolo del territorio del Sol Levante, con conseguenze facilmente immaginabili quanto a vittime e sicure ritorsioni.

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Ma quanto sono collegati tutti questi avvenimenti tra loro? Certo più di quanto non appaia.

Perché per quanto le conseguenze dei terremoti, delle alluvioni, della siccità, degli incendi per autocombustione siano apparentemente da imputare alla forza della natura, spesso dimentichiamo che proprio questa natura, violentata quotidianamente con costruzioni abusive non a norma, dai clorofluorocarburi, dalle emissioni di CO2, diossina, gas nocivi che a vario titolo vengono messi in circolo nell’aria, altro non celano che la mano dell’uomo, al pari dei disastri provocati direttamente da assassini e delinquenti come quelli di Barcellona, Rimini, Londra o Casamicciola.

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E adesso occhi puntati ad oriente per vedere se il delirio d’onnipotenza che investe ogni satrapo nel corso della propria esperienza dittatoriale, consentirà a Kim di lanciare il guanto di sfida al vicino Giappone, all’America e al mondo intero, oppure se si accontenterà d’essere immortalato con costanza nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, grazie alle sue schermaglie da cortile.

Personalmente non credo che voglia agire da vero belligerante poiché “dal basso” dei suoi trentatre anni rischierebbe di perdere tutto, a cominciare dal proprio indiscusso potere che oggi vanta in patria. Ma un soggetto simile, dipinto come anaffettivo e glaciale nei sentimenti verso il prossimo, potrebbe divenire davvero pericoloso se venisse colpito da depressione o da una malattia che ne impedisca l’esercizio del potere quanto a durata e ferocia.

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E nell’attesa che l’umanità possa trovare una soluzione pacifica e indolore alla sua dipartita, auspichiamo che un altro personaggio-primadonna che ama mettersi in mostra come Donald Trump, non ci metta del suo per acuire ulteriormente una tensione internazionale già abbondantemente border-line.

di Stefano Quagliozzi

Direttore Responsabile di TabletRoma

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