Burning Man Festival. Anarchia controllata nel deserto del Nevada

30 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Arte, perfomance, espressione del sé. Come l’America unisce tutti senza distinzione

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Burning Man Festival, il feticcio brucierà il 4 settembre, l’ultimo giorno del festival più assurdo d’America. Città di Reno, Nevada. Nel deserto dal circa 30 anni si svolge la più grande kermesse di spiriti liberi. Inizialmente ideato e frequentato da progressisti hippie oggi è punto di incontro con diversi personaggi dello spettacolo e del jet set internazionale. Nonostante ciò ne è rimasto lo spirito inalterato. Otto giorni di totale espressione di sè. Performance e installazioni che non hanno alcuno scopo commerciale se non quello di liberare il proprio spirito libero. Non è previsto scambio di denaro, solo baratto. Finte pellicce per hamburger.

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E’ un esperimento di comunità, di vita in condivisione senza alcuna distinzione di ceto se non quella percepita dagli alloggi di lusso che alcuni ricconi si possono permettere rispetto a roulotte, tende e caravan di tutti i generi e sorta.

Polvere, paesaggio ai limiti del vivibile. Scenari alla Mad Max.

Corpi semi nudi che viaggiano in bicicletta, uno dei pochi mezzi di locomozione ammessi.

Partecipare comporta il costo di un biglietto, 380 dollari. Tutte le immagini e riprese di questi 8 giorni devono essere monitorate dagli organizzatori. Non tutti gli eventi possono essere ripresi.

Lo scopo è quello di poter godere di otto giorni di totale libertà di espressione secondo 10 principi universali. I Principi intendono guidare i Burners (i partecipanti attivi) verso il loro obiettivo più grande, l’espressione di sé.

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I 10 PRINCIPI BURNING MAN

Inclusione radicale – Chiunque può partecipare al Burning Man. Accogliamo e rispettiamo lo straniero. Non esistono prerequisiti per la partecipazione alla nostra comunità.

Regalare – Il Burning Man è basato sul dare senza ricevere niente in cambio. Il valore di un dono è incondizionato. Il regalare non contempla un ritorno o uno scambio con qualcosa di pari valore.

Demercificazione – Al fine di preservare lo spirito del dono la nostra comunità cerca di creare ambienti sociali che sono liberi da sponsorizzazioni commerciali, business o pubblicità. Siamo pronti a proteggere la nostra cultura da tale sfruttamento. Noi rifiutiamo di sostituire con il consumismo l’esperienza partecipativa.

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Autosostentamento radicale – Burning Man incoraggia l’individuo a scoprire, esercitare e contare sulle proprie risorse.

Libera espressione personale – La libera espressione personale deriva dai doni dei singoli. Solamente l’individuo o il gruppo può determinare il suo contenuto. La libera espressione è offerta come un dono agli altri. Con questo spirito, il donatore deve rispettare i diritti e le libertà del destinatario.

Impegno comunitario – La nostra comunità valorizza la cooperazione e la collaborazione creativa. Ci battiamo per produrre, promuovere e proteggere reti sociali, spazi pubblici, opere d’arte e metodi di comunicazione che sostengono tale interazione.

La responsabilità civica – Noi valorizziamo la società civile. I membri della comunità che organizzano eventi sono tenuti ad assumersi l’onere di far ogni sforzo per trasmettere la responsabilità civile ai partecipanti. Essi devono assumersi anche la responsabilità di condurre gli eventi in conformità alle norme locali ed alle leggi statali vigenti.

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Non lasciare tracce – La nostra comunità rispetta l’ambiente. Ci stiamo impegnando a non lasciare nessuna traccia fisica delle nostre attività ovunque ci raduniamo. Puliamo dietro di noi e tentiamo, ove possibile, di lasciare questi luoghi in una condizione migliore rispetto a quando li abbiamo trovati.

Partecipazione – La nostra comunità si impegna in un’etica di partecipazione radicale. Riteniamo che il cambiamento, sia nei singoli che nella società, possa verificarsi solo attraverso una profonda partecipazione personale. Realizziamo il nostro essere attraverso il fare. Tutti sono invitati a lavorare. Tutti sono invitati a giocare. Costruiamo il mondo reale attraverso azioni che aprono il cuore.

Immediatezza – L’esperienza immediata è, in molti casi, la pietra miliare per il valore della nostra cultura. Noi cerchiamo di superare le barriere che stanno tra noi e la consapevolezza del nostro inconscio, la realtà delle cose che ci circondano, la partecipazione nella società e il contatto con un mondo che supera la percezione umana. Nessuna idea può sostituire questa esperienza.

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L’edizione di quent’anno 2017 attende 70 mila persone tra cui molte celebrity.

In questi 8 giorni saranno tutti uguali tutti sullo stesso piano tutti in attesa del fantoccio che brucia, e il deserto che poi ritorna vuoto e solitario come prima.

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NINI unica artista italiana

Unica artista italiana ad essere invitata al Festival dagli organizzatori è NINI, presente con l’opera Kafka 9.0. Un’interpretazione di ciò che l’artista ricerca nelle sue opere: l’alchimia come motore del cambiamento. In scena il processo creativo di vandalizzazione da cui prende vita il quadro, cifra stilistica di NINI, all’anagrafe Francesca Carbonini.nini-burning-man-2017-0161 nini-burning-man-2017-img_0532

 

di Cristina Anichini

 

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