Cani e bambini. Razze pericolose o colpa dell’uomo?

20 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

I cani e i bambini

dog-view-1422920_1920Sarà ormai nota a tutti la brutta, bruttissima, vicenda avvenuta qualche giorno fa nel bresciano.
Tutti i titoli di cronaca, in linea di massima, recitano: bimba uccisa da due pitbull, e i testi sono ormai tutti allineati, quasi avessero fatto copia-incolla.
Quello che viene raccontato è un fatto di cronaca.
Non ci sono i dettagli. E per dettagli intendo le dinamiche che hanno portato all’accadimento e che tipo di cani fossero realmente (razza e carattere).

I punti di vista

Non c’è quasi mai una visione dal punto di vista cinofilo né vengono specificati consigli sulla buona gestione del cane per evitare al massimo simili tragedie.
Tutto è lasciato all’immaginazione di ognuno, immaginazione che, facilmente ha come conseguenza l’allarmismo totale e genera fobie che nel web appaiono di massa.
Non c’è modo di poter commentare l’accaduto né, sinceramente, ne ho voglia. Perché è più forte il rispetto per il dolore dei genitori della piccola e in certi casi non è giusto cavalcare l’onda della notizia del momento.

PitbullPerò il mio lavoro è fare in modo di riportare l’equilibrio nella famiglia quando il cane inizia a creare problemi e molto spesso mi trovo a dover prendere le parti del cane, intervenendo perché abbia luoghi e momenti in cui può rilassarsi e non essere disturbato.

Per cui vorrei spendere qualche parola perché accadimenti del genere non appaiano come cose accadute per caso, perché il cane è impazzito o perché appartenente a qualche razza ritenuta pericolosa.

In questi casi il primo passo verso la tragedia è prendere delle decisioni alla leggera.
E’ molto importante scegliere una tipologia di cane adatta alla famiglia e allo stile di vita che si conduce.

E soprattutto alle proprie competenze e capacità cinofile. Perché oggi i cani condividono con noi quasi tutti gli spazi della nostra vita, diversamente da come poteva esser un tempo in cui in linea di massima i cani casalinghi si limitavano ad esser di taglie e razze selezionate allo scopo di far compagnia.
Ora è pratica comune ospitarli addirittura nel proprio letto.

Le responsabilità

amstaff-2189337_1920Una vicinanza così stretta necessita di conoscenze da parte del proprietario, perché è suo preciso dovere seguire il cane, indagando sulla sua provenienza (se di razza), insegnandogli le giuste regole per vivere in questa società umana, lasciandogli esprimere la sua natura quando e dove è possibile e responsabilizzandosi al massimo nella sua gestione, nei vari momenti di vita quotidiana.
Se qualcuna di queste due cose viene lasciata al caso allora le possibilità che accada l’imprevisto aumentano.
Più mi confronto con i casi per cui mi chiamano più mi rendo conto che realmente non è così scontato che certe razze siano più aggressive di altre.

Certe sono più impegnative, ma se mal gestito qualsiasi cane può presentare comportamenti assai sgraditi.

In ultima battuta vorrei anche sottolineare che il cane è un individuo.

dog-1282866_1920Non è la prolunga del nostro ego.

Non è il peluche da vestire o da coccolare ad ogni costo.

Non è la balia dei bambini.

Non è la nostra guardia del corpo o l’allarme azzanna-ladri.

Non è un tappabuchi emotivo.

È un essere che ha bisogni etologici, necessità e affettività proprie e come tale va considerato.

di Rita Cannella

Foto ©Pixabay.com

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