Civita di Bagnoregio, la città sospesa nel cielo

20 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

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Un antico borgo in bilico  su una roccia di tufo, collegato al resto del mondo solo da un ponte pedonale. Questa è Civita di Bagnoregio, la piccola città incantata in provincia di Viterbo.

 

foto-3Vista da lontano Civita di Bagnoregio sembra una luogo sospeso nel cielo, bello e fugace come un’illusione.

Soprannominata dallo scrittore Bonaventura Tecchi (1896-1968) “la città che muore”, per via del suolo d’argilla che la sorregge, rendendola soggetta a continua erosione, la cosa affascinante e suggestiva di questo posto è il silenzio che vi regna.

Il borgo medievale, posto a 484 metri di altezza dal livello del mare, è infatti collegato alla città più moderna, e abitata, di Bagnoregio da uno stretto ponte, lungo 300 metri, attraversabile esclusivamente a piedi.

Costruito agli inizi degli anni ’90, quest’ultimo ha sostituito il precedente ponte in pietra di età medievale.

Il paese fondato dagli Etruschi, 2500 anni fa, a causa di terremoti e frane che si sono susseguite nel corso dei secoli, ha infatti perso 4 delle 5 vie d’accesso, rimanendo sempre più isolato su uno sperone via via più sottile e fragile.

Oltrepassato il ponte si raggiunge la porta d’ingresso alla città,  conosciuta anche come Porta Cava, scavata nel tufo in epoca etrusca e successivamente chiamata “Porta Santa Maria“, per via delle vicina chiesa edificata in onore alla Madonna.

Sulle pareti è possibile notare una serie di simboli incisi nella roccia, raffiguranti croci inserite in triangoli, con ogni probabilità opera di Templari di ritorno dal viaggio in Terra Santa,  a rievocare le croci del Golgota a Gerusalemme.

Il borgo, oramai quasi del tutto disabitato, è un dedalo di stradine e palazzi medievali e rinascimentali, che ha il suo cuore nella piazza dove spicca la cattedrale, costruita agli inizi del VII secolo sull’area dove, con ogni probabilità, sorgeva un antico tempio e sottoposta, nei secoli, a vari interventi.

foto-20All’interno si trova un crocifisso ligneo del ‘400 di scuola fiamminga che, durante la suggestiva processione del Cristo morto, viene trasportato.

Altri edifici degni di nota sono l’antica Chiesa di San Donato del 600, la Chiesa di Sant’Agostino e la Chiesa di San Bonaventura da Bagnoregio, considerato luogo di culto.

Ma Civita di Bagnoregio possiede anche un interessantissimo Museo Geologico e delle Frane, comprensivo di modello in scala che mostra i terremoti e le frane che hanno modificato per sempre la conformazione della città e del paesaggio circostante.

La vera attrazione del luogo rimane però il Belvedere, che regala una vista spettacolare su tutta la vallata, con i giganteschi calanchi di tufo che, con le loro creste e picchi, sembrano cingere il paese come una corona.

Questo luogo oltre ad essere stato scelto come location per diversi film (I due colonnelli, con Totò del 1962, Contestazione generale, con Alberto Sordi 1971, lo sceneggiato Pinocchio del 2009, Terra Nostra 2 e nel 2017, Questione di Karma) ha affascinato anche Hayao Miyazaki.

Il grande animatore e sceneggiatore giapponese di film di animazione, come la Città Incantata e Il Castello errante di Howl, avrebbe infatti raccontato in un’intervista come questo paese sarebbe stato una delle fonti di sua ispirazione del suo anime Laputa, il castello nel cielo.

Ecco spiegato il motivo per cui Civita di Bagnoregio è diventata meta di molti turista anche dell’estremo Oriente.

Nel borgo sono presenti diverse botteghe artigiane, soprattutto di ceramiche locali fatte a mano e, per una piacevole sosta, anche tante osterie, dov’è possibile assaggiare ottimi piatti locali, come i buonissimi umbrichelli al tartufo.

Per impedire un afflusso eccessivo di visitatori che potrebbe mettere in pericolo il delicato equilibrio del borgo e, al contempo, aiutare l’amministrazione comunale nelle opere di stabilità delle fondamenta, l’accesso a Civita di Bagnoregio ha, dal 2013, un costo d’ingresso.

Il prezzo del biglietto d’accesso al paese è di € 3,00 nei giorni feriali e di € 5,00 nei festivi e può essere acquistato direttamente in loco, presso la biglietteria (dalle 8.00 alle 20.00. www.facebook.com/civitainfopoint) oppure online.

Visitate Civita di Bagnoregio e contribuite anche Voi a far vivere  questo splendido luogo.

 

di Barbara Donzella

Foto courtesy ©Lorenzo Sigillò

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