Earth and Skin. Documentario su progetto migranti

25 ottobre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Evento di crowdfunding per la realizzazione del documentario Earth & Skin sul tema dell’identità e dell’appartenenza.

Può un uomo, lasciato il suo paese natale, sentire di appartenere ad un’altra terra del tutto straniera?

In cerca di una risposta, Valentina e Clelia si sono dirette in Calabria a Sant’Alessio in Aspromonte. Si sono così ritrovate in una realtà sospesa nel tempo, tra usi e costumi tipici della tradizione calabrese e nuovi abitanti stranieri, portatori anch’essi di una tradizione, lontana un continente.

sant__alessio

Sant’Alessio – Aspromonte

Sant’Alessio è un paesino quasi disabitato. Conta circa 150 abitanti di cui 35 sono migranti. Per gestire il problema dello spopolamento italiano, il Comune di Sant’Alessio, in collaborazione con COOPSIA, ha avviato un progetto SPRAR. Il paese è divenuto così un centro di seconda accoglienza per migranti.

Alcune delle case abbandonate dai Sant’Alessioti sono oggi una dimora per i beneficiari del progetto SPRAR, favorendo in questo modo lo sviluppo della micro economia del paese.

TO GO WITH AFP STORY BY FANNY CARRIER - Hawa and her son Lamin, migrants from Gambia, stand at a balcony in Sant' Alessio in Aspromonte, a small village of 330 inhabitants in Calabria, southern Italy, on April 6, 2017. Since 2014, the village rented eight flats to host migrants under the Protection System for Asylum Seekers and Refugees (SPRAR), a reception and integration network managed in partnership with the municipalities. A humanitarian choice that bring economic and social benefits and fight against depopulation. / AFP PHOTO / Andreas SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Ciò nonostante la nostra domanda resta ancora senza risposta. Una convivenza non sempre scelta, può produrne una libera, spontanea e gioviale?

In che modo, abitanti autoctoni e migranti, possono sentirsi appartenenti ad un luogo in cui convive tradizione e nuova cultura?

Abbiamo deciso di realizzare un documentario che metta in luce questo microcosmo. Le dinamiche interne ma soprattutto le difficoltà alle quali si fa fronte quando si lascia un luogo per raggiungerne un altro, che sia però capace, non soltanto di accoglierci come individui, ma anche e, soprattutto, come esseri umani.

benvenuti

L’evento proporrà:

 

  • Una mostra fotografica su Sant’Alessio ed i suoi abitanti accompagnati da un percorso audio con interviste fatte agli operatori SPRAR•        La visione del teaser del documentario;•        Attività non-formali di ruolo inerenti al tema del documentario in collaborazione con i ragazzi di HOP @humanityoverpeople•        Raccolta crowdfunding per la realizzazione del documentario;
  •      Buffet

 

 

Appuntamento al Teatro del Lido, in via delle Sirene 22, il 27 ottobre dalle 16 alle 20

 

Le ideatrice del progetto sono Clelia Carbonari, co-regista, di formazione fotogiornalistica, interessata ai cambiamenti sociali positivi e problematiche ambientali e Valentina Auliso, co-regista,  formazione in giornalismo e documentari, e politiche sociali.

Collaborano con Francesca Neglia, Manager di Produzione, di formazione storico-artistico, attiva nel campo della promozione culturale e Eleonora Pigliapoco, Produttore Esecutivo, di formazione storica, attiva nel settore di produzioni audio-visive.

 

COS’è LO SPRAR

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali.  Questi accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo,  per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata.

A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata”. Cioè oltre la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedono in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

a cura della redazione

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