Emicrania, buone notizie dalla medicina

6 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Un dolore invalidante con varie possibilità per attenuarlo

L’emicrania, più nota come mal di testa, è un dolore intenso di tipo pulsante. Può essere più generalmente localizzato in un punto preciso, ma può anche percorrere zone ampie del cranio.

Si può definire soggetto che soffre di emicrania quando gli attacchi sono persistenti arrivando nella peggiore delle ipotesi a 2-3 attacchi a settimana. Più generalmente gli attacchi di emicrania sono mensili, con uno o due attacchi al mese.

L’emicrania è molto soggettiva. Nei casi più fortunati si riesce ad individuare la causa ma nella maggior parte dei casi purtroppo non si riescono a capire le ragioni precise. Ancor meno si riescono a trovare le cure che non sono ancora del tutto risolutive.

La scienza pertanto continua la sua ricerca con qualche barlume di speranza.

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Questo dolore invalidante pare colpisca il 55% della popolazione e a volte è un sintomo legato ad una patologia.

Per esempio quando il dolore è prolungato e non ci sono farmaci che ne diminuiscono l’intensità, significa che c’è un aumento della pressione endocranica probabilmente indotta da un restringimento delle vene cerebrali. Una soluzione a questa emicrania sembra essere il manipolo, un dolcificante con proprietà diuretiche.

Nelle donne spesso l’emicrania è legata al ciclo mestruale. A volte si manifesta due tre giorni prima o due tre giorni dopo. Sembra che la pillola anticoncezionale sia di aiuto, una buona alleata nella prevenzione di questo tipo di emicranie. L’origine deriva dalla diminuzione dei livelli di estrogeni che dovrebbero venir regolati con l’uso della pillola.

Se la causa del nostro mal di testa è dovuta allo stress allora vengono consigliate una serie di pratiche meditative. La meditazione di consapevolezza per esempio permette di acquisire la capacità di non subire il potere del pensiero, cercando di gestirlo in maniera serenamente consapevole. Abbassa le ansie e si prende coscienza di sé. L’efficacia di una certa meditazione è paragonabile a quella dei farmaci.

A livello di prevenzione gli studi hanno portato ad una conclusione molto ‘naturale’. Cioè si sono individuate delle sostanze naturali che possono prevenire gli attacchi delle forme più frequenti di emicrania. Queste appartengono all’ambito della nutraceutica.

Tra queste sostanze le più efficaci sono la ginkgolide B, derivato dall’albero ginkgo bilboa. Il kudzu, che è una pianta asiatica selvatica. Il farfaraccio, pianta officinale da preparare come tisana. Il coenzima Q10, contenuto in abbondanza nel salmone, nel tonno , nelle carni e nei frutti di mare. Il magnesio da assumere attraverso la frutta secca. Tutti i nutraceutici sono disponibili sotto forma di integratori alimentari.

Insomma qualche buona notizia arriva dalla scienza e dalla medicina.

Rivolgersi sempre e comunque al proprio medico o a mimico specializzato, o a un Certo Cefalee del proprio territorio.

 

a cura della redazione

 

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