Flautissimo Festival 2017

11 ottobre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Il 30 ottobre, al Piccolo Eliseo di Roma, Massimo Popolizio accompagnato dalle musiche di Stefano Saletti e dalla voce di Barbara Eramo inaugureranno il Festival FLAUTISSIMO,  sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto con il contributo della Regione Lazio.

 

banner-logo-flautissimo-2017Torna una delle manifestazioni più attese e dal programma più variegato, arrivata oramai alla sua diciannovesima edizione. Stiamo parlando del Festival Fluatissimo, il cui sottotitolo “Il mare unisce i paesi che separa”, riprende una frase del poeta inglese Alexander Pope (1688-1744), celebre per il suo importante lavoro di traduzione dell’opera di Omero.

E come ha precisato Stefano Cioffi, direttore artistico dell’evento: ” dalle ceneri di Troia abbiamo costruito un cartellone originale e appassionante navigando senza confini, senza pregiudizi, per avvicinare e conoscere l’altro diverso da sé con spettacoli declinati in tutte le sue infinite potenziali e ibride versioni: dalle partiture classiche all’improvvisazione jazz e ai suoni della world music, dalla scena teatrale alla video arte e alla performance figurativa.” 

Ad aprire il Festival ci penserà, il 30 ottobre prossimo, la forza prorompente di un grande testo classico qual è l’Eneide,  che rivivrà nella voce e nell’interpretazione di uno dei migliori attori del panorama italiano, Massimo Popolizio, accompagnato dam composizioni scritte appositamente per lo spettacolo.

Flautissimo, nato come appuntamento cameristico nel 1991, è divenuto nel corso degli anni una manifestazione in cui il nucleo di concerti (non solo classica, ma anche world e jazz) si è arricchito, affiancato da eventi teatrali, di videoarte e fumetto d’autore.

Il Festival viaggerà in vari spazi della città come il Teatro Palladium, il Teatro Vascello, il Centrale Preneste e la Biblioteca Vaccheria Nardi e vedrà alternarsi sul palco tanti protagonisti, quali Roberto Herlitzka, Peppe Servillo, Moni Ovadia, Galatea Ranzi, Rita Petruccioli, Luigi Marinaro, Gabriele Coen, Giovanni Seneca, Klezroym, Banda Ikona e tanti altri.

 

di Barbara Donzella

PROGRAMMA

massimo-popolizio-230 ottobre, ore 21 – Teatro Eliseo – Roma

ENEIDE La presa di Troia (Libro II)
con Massimo Popolizio
musiche di Stefano Saletti
chitarra oud bouzuki Stefano Saletti
voce Barbara Eramo

L’inganno del cavallo di legno con cui i Greci espugnano, dopo dieci anni di assedio, la città di Troia, apre il secondo libro dell’Eneide, considerato un capolavoro assoluto per la sua struttura e per la sua forza tragica.

6 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma

BANDA IKONA IN CONCERTO
in “Soundcity: suoni dalle città di frontiera”
oud, bouzuki, chitarre, voce Stefano Saletti
voce Barbara Eramo
basso acustico Mario Rivera:
drums set, percussioni Giovanni Lo Cascio
clarinetto, sax, flauto Gabriele Coen
violino Carlo Cossu
percussioni Arnaldo Vacca

con:

voce Lucilla Galeazzi
voce Yasemin Sannino
voce Gabriella Aiello
voce, tammorra Nando Citarella
ney, kemenche Pejman Tadayon

Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo, un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le strade del Mediterraneo.  Il disco è cantato come sempre in Sabir, l’antica lingua franca che pescatori, marinai parlavano nei porti del Mediterraneo unendo parole dallo spagnolo, dal francese, dall’italiano, dall’arabo. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.

8 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma (Prima Nazionale)

roberto-herlitzka-1LA DONNA DI PORTO PIM
testo di Antonio Tabucchi
a cura di Teresa Pedroni
con Roberto Herlitzka 
voce Isabella Mangai
chitarra Felice Zaccheo

La Serata Reading – Concerto “Donna di Porto Pim” è un omaggio al grande scrittore Antonio Tabucchi, interpretato da un virtuoso dell’arte drammatica quale Roberto Herlitzka a cura di Teresa Pedroni. Il piccolo libretto “Donna di Porto Pim” compone una geografia di frammenti  immaginari e insieme biografici “nati – dice l’autore – oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre”. Le isole di Tabucchi sono paesaggi che si spalancano lentamente verso la dimensione metafisica, le sue balene azzurre sirene che narrano di luoghi fantastici. Nel racconto  Antonio Tabucchi narra una storia drammatica e struggente, quella di un triangolo amoroso conclusosi in tragedia. Sarà Roberto Herlitzka a condurci in questo viaggio appassionato e incantato sulle onde di un mare dell’anima, un mare sognato, accompagnato dagli antichi canti delle Azzorre, rievocati dalla voce della cantante Isabella Mangani e dalla chitarra di Felice Zaccheo.

18 novembre, ore 18 – Centrale Preneste Teatro – Roma     

19 novembre, ore 17 – Centrale Preneste Teatro – Roma     

IL BARONE LAMBERTO
tratto da Gianni Rodari
regia di Stefano Cioffi
musiche di Luigi Marinaro
illustrazioni video di Rita Petruccioli
con Galatea Ranzi
direttore Luigi Marinaro
Orchestra SenzaTempo: Orchestra di flauti e percussioni

Una spassosa avventura, un viaggio divertente tra le acque che circondano l’isola del Barone Lamberto che con i suoi toni da favola può permettersi di raccontarci con sottile ironia la nostra realtà.
Il vecchio e malato barone Lamberto scopre d’un tratto il suo personale elisir di lunga vita: se il suo nome viene continuamente pronunciato, lo scorrere del tempo è di colpo fermato. Eureka! A quali avventure lo porterà questa incredibile verità? Seduti sulle nostre comode poltrone, saremo sballottolati tra perfidi antagonisti e mirabolanti peripezie, colpi di scena e fiati sospesi. Ma non temete: il nostro Lamberto se la riuscirà a cavare per bene, siete tutti invitati a scoprirlo di persona!

20 novembre, ore 21 – Teatro Vascello – Roma

PEPPE SERVILLO. FOTO DI GIANNI FIORITO

PEPPE SERVILLO.
FOTO DI GIANNI FIORITO

ANCHE QUESTE DUE MANI VENGONO CON ME
testo di Elena Stancanelli
musiche di Gabriele Coen
immagini di Michel Fingesten
regia di Stefano Cioffi
con Peppe Servillo
flauto, sax e clarinetti Gabriele Coen
fisarmonica Natalino Marchetti

Il testo è stato commissionato alla scrittrice Elena Stancanelli e la musica a Gabriele Coen. Sul palco una scenografia scarna e un grande schermo sul quale vengono proiettate le famose illustrazioni dell’artista ceco Michel FIngesten. Michel Fingesten, artista geniale, ha viaggiato per tutti i mari, dall’Australia agli Stati Uniti per essere poi internato nel campo di prigionia fascista di Ferramonti, in Calabria, nel 1942. Il direttore del campo, Paolo Salvatore inizia a nutrire rispetto e venerazione per quell’uomo mite, totalmente assorto nella sua arte, e reso quasi invulnerabile dal suo dono, dal suo talento. Ma, alcuni mesi dopo, l’ufficiale sarà dimesso dalla direzione perché il suo atteggiamento è considerato dalle autorità fasciste “troppo benevolo rispetto agli internati”. Il racconto è sorretto dalle sonorità create appositamente da Gabriele Coen, sullo sfondo del palco le proiezioni delle opere di Fingesten accompagnano la narrazione.

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TEATRO PALLADIUM 25 E 26 NOVEMBRE

FLAUTISSIMO MUSICA CLASSICA

julien-beaudiment006con Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh, Julien Beaudiment, Mario Caroli,
Matteo Evangelisti, Michael Kofler, Juliette Hurel, Jacques Zoon,
Paolo Taballione, Paolo Totti e I Flauti di Toscanini.

Anche quest’anno, ad alternarsi sul palco, saranno i migliori rappresentanti dello strumento al mondo come Julien Beaudiment (solista della Los Angeles Philharmonic, dell’Orchestre de l’Opera National de Lyone e della BBC National Orchestra), Alja Velkaverh (flauto solista della GürzenichOrchester di Colonia, della London Philharmonic Orchestra e della Scala di Milano), Michael Kofler (Australian Chamber Orchestra, Budapest Strings, Philharmonic and Symphony Orchestras of Munich), Jacques Zoon (primo flauto solista della Chamber Orchestra of Europe, della Boston Symphony Orchestra e dei Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado) e tanti altri…

Il tema scelto di questa edizione è “il Mare”, elemento della natura che, più di altri, attrasse l’attenzione di Claude Debussy.

Così l’acqua, nelle numerose e differenti presenze, diviene il centro di un universo tutto personale, ora un suono, ora uno strumento, o un ritmo. Debussy evoca, allude, guarda alla Natura con un nuovo linguaggio che disattende la tradizione e si apre alle impressioni delle diverse esperienze artistiche e letterarie di fine Ottocento.

“La musica è una matematica misteriosa i cui elementi partecipano dell’Infinito. Essa è responsabile dei movimenti delle acque, del gioco delle curve descritte dalle mutevoli brezze […]. Per chi sa guardare con emozione, è la più bella lezione di sviluppo scritta in quel libro che i musicisti non leggono a sufficienza: il libro della Natura.” (Claude Debussy)

PROGRAMMA CONCERTI

25 novembre, ore 16

DE L’AUBE À MIDI SUR LA MER
musiche di Gaubert e Pilati
flauto Riccardo Ghiani, Alja Velkaverh
pianoforte Francesca Carta

25 novembre, ore 18.30

SUR L’EAU
musiche di Gaubert
flauto Julien Beaudiment, Etni Molletones

25 novembre, ore 21

AU BORD DE LA MER
musiche di Andersen
flauto Mario Caroli, Matteo Evangelisti
pianoforte Irene Veneziano

26 novembre, ore 12.00

JEUX DE VAGUES
musiche di Bizet, Chopin, Ravel
flauto Michael Kofler, Juliette Hurel
arpa Regine Kofler
pianoforte Francesca Carta

zoon

26 novembre, ore 17,30

LA TEMPESTA DI MARE
musiche di Vivaldi
con I Flauti di Toscanini
direttore Paolo Totti
ottavino Nicola Mazzanti, Marta Rossi
flauto Sebastien Jacot
pianoforte Irene Veneziano

26 novembre, ore 19,30

DIALOGUE DU VENT ET DE LA MER
musiche di Brahms, Ravel
flauto Jacques Zoon, Paolo Taballione
pianoforte Cameron Roberts

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30 novembre, ore 21 – Centrale Preneste Teatro – Roma 

1 dicembre, ore 21 – Centrale Preneste Teatro – Roma

2 dicembre, ore 21 – Teatro del Lido- Roma 

ANDATA SEMPLICE (INTO THE HARBOUR) 

testi di Claudio Magris
regia e video di Stefano Cioffi
con  Marta Bulgherini, Barbara Petti, Irene Ciani
musiche di Stefano Saletti
chitarra oud bouzuki Stefano Saletti
voce Barbara Eramo
Coro di 14 ragazzi rifugiati politici (nomi da definire, laboratorio in corso dal mese di maggio 2017)

Mar Mediterraneo, spazio aperto e di confronto, terreno di scontri millenari e relazioni culturali, commerciali e politiche su cui si sono fondate le civiltà più antiche del mondo occidentale. Andata semplice, è un progetto di spettacolo, un racconto trasversale che abbraccia più linguaggi dello spettacolo (cinema, letteratura e musica), un dialogo che intreccia forme di comunicazione differenti attingendo dalla tradizione orale a quella scritta, da quella classica a quella dei nostri giorni. Una ricerca multidisciplinare con cui tracciare rotte di inclusione e tolleranza multiculturali per una conoscenza delle differenze e una comprensione più alta del valore che le stesse differenze rappresentano.

Doppio cast.

11 dicembre, ore 21 – Teatro Vascello

ROTTE MEDITERRANEE | RACCONTI, MUSICHE E CANZONI

con Moni Ovadia,
voce Anissa Gouizi
voce Giovanni Seneca, chitarre
testi di Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia
composizioni e arrangiamenti di Giovanni Seneca

Tutto ciò che questa nostra vita esprime – pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri – tutto tende verso l’altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso. Poiché, tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell’infinito e al cui confronto tutti i ponti dì questa terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell’altra sponda.

Rotte Mediterranee è un recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Il mediterraneo non è solo un luogo geografico, è unʼatmosfera, un paesaggio. È tra i punti cardinali, quello che vive nel presente: non è la proiezione smisurata della conquista dellʼovest, né il rigore nordico dellʼetica del lavoro, non è lʼorigine che appartiene allʼoriente, ma è lʼesperienza della complessità, la ricchezza delle differenze. Una dimensione della conoscenza non ossessionata dalla crescente velocità.

12 dicembre, ore 21 – Teatro Vascello- Roma

KLEZROYM IN CONCERTO

Il più famoso gruppo europeo di musica klezmer. Allo stesso tempo passionale e contemplativa, a volte selvaggia e frenetica, la musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con l’espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che interagisce con successo con sonorità più moderne. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo. I KlezRoym, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita e sefardita, propongono un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali (mediterranea, mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica popolare e jazz contemporaneo.

 

LE LETTURE E IL MARE – BIBLIOTECA VACCHERIA NARDI

15 novembre, ore 11

IL PORTO DEI SOGNI INCROCIATI
di Björn Larsson
voce recitante Alessio Esposito

E’ possibile vivere con leggerezza anche le esperienze più dure della vita? Il capitano Marcel sembra riuscirci senza particolari sforzi. Non solo: la sua energia, il suo modo di vivere si trasferiscono osmoticamente a qualunque persona egli incontri. Un personaggio conturbante nella sua trasparenza, un uomo che insegna senza parlare che solo dai porti si può salpare, e che di sicuro per farlo non servono necessariamente né una nave né vele da spiegare.

22 novembre, ore 11

CHOURMO
di Jean-Claude Izzo
voce recitante Nicolas Zappa

I porti hanno una duplice faccia: una, quella di giorno, che racconta apertura, conoscenza ed ottimismo; l’altra, quella notturna, avvolta nelle pieghe del suo buio. E’ questa la Marsiglia che Izzo ci racconta: l’anima di una città che guarda al mare ma che lava i panni sporchi in famiglia, nei suoi vicoli. E al suo interno, l’occhio si concentra su Fabio Montale (è chiaro il richiamo al nostro poeta), poliziotto per vocazione e senza distintivo che a tentoni nell’oscurità cerca delle risposte.

28 novembre, ore 11

L’EQUIPAGGIO DI BONITA
di Marthe Oulié
voce recitante Camilla Tagliaferri

Nel 1925 quattro amiche poco più che ventenni, salpano da Marsiglia facendo rotta verso la Grecia, sole. Libro di fantascienza? No, è il diario di viaggio di una delle quattro della barca Bonita. Una narrazione fresca ed avvolgente, che ci fa dimenticare quanto fosse unica l’impresa di cui il gruppo di amiche è stato protagonista. Il lettore non può fare a meno che sentire la eco del moto delle suffraggette di pochi anni prima, ma questo quartetto non ha niente a che vedere con esso: loro non lottano. Loro hanno avuto semplicemente il coraggio (e la possibilità) di salpare.

5 dicembre, ore 11

UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ
di David Foster Wallace
voce recitante Simone Proietti

Una crociera extralusso ai Caraibi come non l’avevate mai pensata: frecciata dopo frecciata, Wallace ci porta a bordo di una nave facendoci vivere in maniera esilarante i particolari che rendono questo tipo di viaggio unico nel suo genere. Una satira magistrale, che fa riconsiderare (a chi non l’avesse già fatto per suo conto) l’ipotesi di viaggiare trasportato su queste città natanti.

7 dicembre, ore 11

LA LUNGA ROTTA
di Bernard Moitessier
voce recitante  Benedetta Rustici

E’ il 22 agosto 1968: Bernard salpa da Plymouth alla volta del mondo. E non è un’iperbole: è tra i partecipanti alla competizione indetta dal Sunday Times, giro del globo in solitaria. Le pagine emanano odore di salsedine, il corpo del lettore adagiato sulla sedia è scosso da onde lunghe, burrasche e calme equatoriali. Un libro eccezionale, nel corso del quale Moitesser ci mostra come la vera sfida di un’impresa del genere non risieda nelle intemperie incontrate nel cammino, ma nel saper domare le tempeste che agitano la parte più profonda del nostro essere.

 

 

 

 

FLAUTISSIMO 2017- “Il mare unisce i paesi che separa”. 19a edizione

ACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | VIA FERRUCCIO 28B | 00185 ROMA

tel: 06 44 70 32 90

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