Gianfranco Vissani. Il primo Chef televisivo

1 novembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Gianfranco Vissani. Il primo Chef a calcare le cucine televisive dalla RAI a Mediaset passando per La 7.

 

Non ha peli sulla lingua Gianfanco Vissani, il sanguigno cuoco umbro precursore di tutti gli chef-star che oggi popolano i palinsesti televisivi, il personaggio camaleontico capace di spaziare dalla cucina, quella veramente alta, alle boutade nei programmi TV, dall’attività di scrittore alle recensioni gastronomiche.

 

Già ad agosto scorso li aveva attaccati col suo solito fare sanguigno: “Sono una setta. Sono uguali ai testimoni di Geova. Cosa farei ai vegani? Li ammazzerei tutti”. Un attimo di imbarazzo nello studio di “In Onda” su La7. Poi risate e sberleffi. E poi la tempesta di insulti contro Gianfranco Vissani, che si è abbattuta sui social media da parte dei vegani indispettiti.

L’impetuoso Vissani, il sopra le righe, rigorosamente politically un-correct, è capace di alternare “parolacce, risate a momenti di riflessione”

30-40 anni fa l’Italia della ristorazione era una landa selvaggia e sperduta della Pampas. Parte in quarta Gianfranco Vissani, con lo stile che tutti conosciamo, e torna indietro nel tempo per parlare di oggi, e anche un po’ di domani.

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Maestro la invitano sempre dappertutto?

Sono il più amato di tutti, m’invitano dappertutto a intervenire sul qualsiasi cosa. Ma tu la guardi la TV? –chiede Vissani – Vado da Vespa, da Ballarò, alla 7, alla Vita in diretta. E parlo di tutto, di politica…”.

E come dargli torto? Vissani non si è mai fatto mancare nulla, ha sempre detto la sua a dispetto di tutto e di tutti, aldilà di mode e tendenze, come l’ultima bordata, risalente a quest’estate, indirizzata al popolo vegano!

Nel suo ristorante ricevere vip e personalità da tutta Italia come fa?

Io sono un portafortuna. Riempio le piazze da Nord a Sud, dal Trentino a Ortigia passando per Foligno. Quattro, cinque, seimila persone ogni volta. Guarda ‘sto locale: quanti ce ne stanno come questo in giro? Guarda ‘sto menu. L’ho appena rifatto: l’Emozione, i Sapori d’Autore e la Stagione. E la carta dei vini? Pop, Rock, Jazz e Classici? Spendi da 50 a 250 euro.

Si dice che lei Maestro sia scaramantico? 

Guai se aprono un ombrello qua dentro. E se un gatto nero m’attraversa, dormo dentro la macchina finché non passa qualcuno.

Che ci dice Maestro della farina di Manitoba?

La Manitoba, una farina americana e canadese che oggi trovi ovunque: è una farina chimica, aiuta a far lievitare ma ti spacca le membrane” alla lontana!!

Maestro come si sente oggi lo Chef Vissani?

Io penso solo alla cucina, al cibo, a come far star bene il cliente. Penso di aver dato molto al nostro Paese: il mio gusto, il mio lavoro, i miei soldi. E in cambio ho avuto la felicità degli altri.

Intervista a cura di Massimo Gallus

 

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