Giochi di strada. Per tornare un po’ bambini

16 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

A volte basta poco per far contenti i nostri bambini, e pure noi…

Giochi di strada. Chi di noi ricorda i giochi che si facevano per strada oppure nel cortile condominiale delle palazzine? Penso in molti. Certo stiamo parlando di quando non c’era il traffico automobilistico che intasava le strade. Quando la visione della televisione era controllata e centellinata. Quando non esistevano i computer e tantomeno tablet e smartphone.

Ma senza fare nessuna polemica perchè i tempi cambiano e vanno anche accettati, vogliamo in questa pagina solo ricordare alcuni dei giochi di strada che facevamo da bambini.

Giochi che con poco tempo e un pò di buona volontà possiamo ancora insegnare ai nostri figli e tramandare, almeno per un’altra generazione.

I 4 cantoni

I “cantoni” possono essere alberi ma anche zainetti, o altri oggetti da possizionare a terra per formare un quadrato di almeno 10 mt di lato. Si procede alla conta e lo “sfortunato” detto “guardia” si piazza in mezzo al quadrato. Con un gioco di sgardi e di ‘chiamate’ gli altri devono scambiarsi il posto  e raggiungerlo prima della “guardia”. Se arriva prima la guardia, chi perde il posto va in mezzo e via di nuovo.

gioco-quattro-cantoni

La Campana

E’ forse il primo gioco che maschi e femmine fanno insieme si tratta infatti di disegnare per terra delle caselle (in genere 7) e saltare dentro..

I bambini a turno devono lanciare un sasso che deve rimanere entro la prima casella. Quindi saltare dentro prendere con la mano il sasso poi saltare su un solo piede dentro le altre e tornare all’inizio. Vince il bambino che per primo riesce a far cadere il sasso in tutte le caselle e completare il percorso senza mai toccare con i piedi le linee tracciate.

campana

L’elastico

E’ un gioco molto atletico in cui si tratta di saltare saltando (e talvolta agganciando con i piedi) un elastico tenuto teso dalle caviglie prima e poi dai polpacci e dalle ginocchia di due bambini uno di fronte all’altro. Inizialmente si deve saltare (a piedi uniti) in mezzo poi di lato (agganciando l’elastico tenuto teso a metà polpaccio) con il piede. Poi si alza piano piano l’elastico costringendo i bambini a saltare più alto.

 

Un due tre stella!!!!

Si fa la conta e si trova “il battitore”

Il gruppo di bambini si piazza a 10 metri di distanza e il battitore gira loro le spalle: attende qualche secondo poi “dichiara” uun…, duu…e… tre stella! girandosi di scatto. Chi viene sorpreso in movimento viene ricacciato in fondo, chi viene pescato due volte è fuori. Naturalmente chi si blocca deve stare immobile fino al momento della ripresa del gioco. Il battitore ha tempo fino a tre minuti per riprendere: quindi piò fissare, cercare di far ridere le “statue” (senza toccarle !) Chi “crolla è fuori”.

 

La Cavallina

Era un gioco molto diffuso tra i bambini anche perché per poter giocare non serviva proprio nulla nel senso che un gruppo di ragazzi si trovava e bastava dire “giochiamo alla cavallina”. Un volontario allora si metteva inginocchiato con le mani per terra e a turno si faceva saltare dai compagni  che lo sormontavano di corsa sulle spalle come fosse un quadrupede.

cavallina

Acqua, fuoco e fuochino

E’ un gioco molto semplice, occorre un qualsiasi piccolo oggetto.
Si coprono gli occhi con una benda ad un bambino, mentre un altro bambino nasconde l’oggetto stando attento a non fare rumore. Si toglie la benda al bambino ed a questo punto il gruppo degli altri bambini lo aiuta a ritrovarlo utilizzando le parole “acqua… acqua” se il cercatore si allontana dal nascondiglio. E poi  “fuochino …. fuochino” se si sta avvicinando; “fuoco… fuoco” se è molto vicino. Il bambino allora cercherà solo in quella zona finché lo avrà trovato

 

La mosca cieca

E’ un tradizionale gioco da bambini diffuso in molti paesi del mondo. Lo si gioca all’aperto o in una stanza abbastanza grande vuota. Un giocatore scelto a sorte viene bendato e diventa quindi la “mosca cieca”, e deve riuscire a toccare gli altri, che possono muoversi liberamente all’intorno. Nella variante più comune, se la “mosca” tocca un giocatore, quest’ultimo prende il suo posto.

mosca-cieca

La corda

A volte bastava una semplice corda per improvvisare giochi singoli o di gruppo. Una corda lunga e almeno tre bambini e il gioco è fatto. Due facevano girare la corda e gli altri tentavano di saltarla senza inciampare. La corda doveva essere saltata quando sbatteva sul terreno. Chi inciampava sulla corda veniva eliminato. Il gioco è molto semplice ma ha bisogno di una grande concentrazione. La corda è un gioco che si può fare anche da soli.

salto-della-corda

Anche con la palla, oltre al gioco del calcio, si può giocare a palla prigioniera sesi riescono a formare delle squadre, o anche a palla al muro, facendola battere ad una parete e fare giravolte o battimani tra un tiro e l’altro.

Comunque la regola è portarli all’aperto e ingegnarsi con loro in giochi e giochini con gli elementi della natura, sassi, bastoncini con cui costruire oggetti come la fionda e sfide simili alle biglie e alle bocce.

Insomma basta solo un pò di buona volontà e con i classici giochi di strada possiamo tenere lontani i nostri bambini dalle trappole tecnologiche e tornare anche indietro nel tempo divertendosi con loro.

 

a cura della redazione

 

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