Katia Cibin e il suo piccolo mondo d’argilla

6 dicembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Abbiamo incontrato Katia Cibin, creatrice del brand “L’officina dell’albero”, nel suo piccolo mondo d’argilla e colori, in pieno centro a Rimini e ci siamo fatti raccontare il lavoro di chi crea pezzi originali, in un’epoca in cui tutto è fatto in serie.

ritoccata1Ciao Katia come potremmo definirti? Ci racconteresti del tuo incontro con la ceramica e le altre forme d’arte che destreggi?

Sono una ceramista nel cuore. Dopo il diploma di maestro d’arte, ho cercato la mia strada e lavorato nell’ambito del restauro, partecipando, tra gli altri, a quello della Basilica superiore di Assisi e del Tempio Malatestiano di Rimini.

Mi sono avvicinata anche alla scenografia, creando le scene per la bella manifestazione “La Notte delle Streghe“, che ogni anno si tiene a San Giovanni in Marignano (Rn).

Mostra Palazzo dell'Arengo di Rimini - Katia Cibin

Alla fine, però, ho incontrato la mia vera passione, la ceramica.

Ho imparato ad usare i materiali più diversi e da questa esperienza sono nati i laboratori creativi, fra ceramica, cartapesta e burattini, che conduco nelle scuole, per bambini e ragazzi.

Inoltre, lo scorso novembre, si è tenuta una bella mostra al palazzo dell’Arengo, nel cuore di Rimini, dove ho portato parte della mia produzione ceramica che, insieme a lavori di altri artisti e ceramisti, ha contribuito a creare un’immensa installazione.

Ultimamente è, anche, riaffiorato il mio interesse per la decorazione e scenografia  e ho cominciato a realizzare murales a “illusione ottica”, per ingentilire e illuminare spazi esterni e interni.

Qual è la cosa che più ti piace del lavoro di ceramista?

22339341_1121610767968931_8740905589192559791_oLa ceramica è sempre stata il mio grande amore, sia per l’applicazione di segreti e la profonda conoscenza tecnica che quest’arte richiede, sia per la possibilità di creare qualcosa che ti dà il privilegio di entrare nella vita quotidiana della gente.

Qual è stato il pezzo più complesso che hai creato e quanto tempo hai impiegato?

Il manufatto più complesso che ho mai realizzato è stato la ciotola “Gattocenere”, perché implica la foggiatura di una ciotola, lo studio dei dettagli e la loro realizzazione, nonché seguire l’essiccazione, una doppia cottura e l’invetriatura per renderla  impermeabile.

tazza-te-1-ritTu lavori e vivi a Rimini. Come mai questa scelta di rimanere nella tua città, nonostante altri centri offrano maggiori opportunità?

Resto nella mia città d’adozione per portare avanti una disciplina che oramai, qui, sta scomparendo e anche per la richiesta di “manualità” delle scuole che frequento con i miei laboratori.

Si può riuscire a vivere di artigianato?

E’ complicato vivere da artigiani in questo momento economico, ma confido nel ritorno alle cose più essenziali per l’individuo: sostenibilità, auto-produzione e realizzazione di se stessi.

Vendi le tue creazioni solo su Etsy o hai altri canali?

logo-90x90-megaprintOltre ad aver aperto la mia vetrina lofficinadellalbero  sul sito Etsy, ho anche creato un sito www.lofficinadellalbero.oracreativa.com in cui racconto chi sono e quello che realizzo.

Quali consigli daresti alla te stessa degli inizi e a tutti coloro i quali volessero investire la propria vita nella creatività?

Grande perseveranza e ricerca, senza restare fermi alla semplice manualità.

E poi promuoversi attraverso i diversi canali social, e non solo e curare tutto ciò che è marketing digitale.

Ringraziando Katia Cibin, le auguriamo buon lavoro.

di Barbara Donzella

 

Potrebbero interessarti anche questi articoli di Tablet.

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

A. A. A. A. A. A. A. A. A. A. A. A. A. A.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *