Lavoro. Come organizzarsi nella sua ricerca

29 novembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Cerchi lavoro? Si, ma come?

 

Lavoro. Dal web ai periodici di settore qualche “dritta” per candidarsi. L’importanza del curriculum e di come sottolineare aspetti fondamentali del proprio talento

  

“Cercare un lavoro è un lavoro”. Quante volte lo abbiamo ripetuto da queste pagine.

Un’affermazione, un motto sempre più attuale sul quale è bene soffermarsi per essere quantomeno certi di essere ascoltati e valutati per quello che si è.

Come candidarsi? E, soprattutto, come essere sicuri che la propria candidatura arrivi al posto giusto ed alla persona giusta?

Com’è noto le aziende non hanno più un ufficio personale inteso come luogo al quale far pervenire un curriculum ed eventualmente dove poi presentarsi per un colloquio.

Oggi l’ufficio del personale è il luogo dove gestire il personale già assunto.

Ovvio quindi che l’invio del CV è quanto mai fondamentale per farsi conoscere ed apprezzare.

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Sul web e su alcune guide alla ricerca del lavoro ci sono vari modelli; quello più noto è Europass. Fondamentale è l’aspetto certo ma altrettanto fondamentale è il contenuto che deve essere essenziale e annoverare le proprie competenze. Non guasta la foto che deve essere semplice e non posata.

Aziende private e pubbliche amministrazioni puntano infatti sulla preparazione dei propri dipendenti anche per una questione di immagine oltre che per risparmiare tempo e denaro.

Ecco allora che diventa importante soffermarsi oltre che sul bagaglio formativo anche su quello della crescita delle competenze che possono essere racchiuse in 10 punti

  1. Intelligenza emotiva e sociale e quindi il relazionarsi con gli altri
  2. Pensiero adattivo; cioè individuare soluzioni alternative a quelle prestabilite.
  3. Competenza cross-culturale: capacità di muoversi in ambiti multiculturali
  4. Mentalità computazionale: flessibilità e capacità di organizzare dati e concetti
  5. Competenze sui new media, quindi web, social etc. per informare e comunicare
  6. Transdisciplinarità: capacità di capire ed integrare diverse discipline
  7. Mentalità orientata al design: capacità di rappresentare obiettivi con grafici
  8. Capacità di collaborare anche in gruppo anche in ambienti virtuali
  9. Gestione di carico cognitivo: filtrare, selezionare organizzare informazioni
  10. Sense making: dare senso a info e situazioni cogliendone il significato

Insomma, proporsi vuol dire essere formati ma anche proseguire nella formazione, interessarsi a nuove discipline, tenersi aggiornati. E nel CV tutto questo deve trasparire in modo chiaro e sintetico per far valere il proprio talento, stimolando il datore di lavoro o chi per esso ad avere un colloquio che possa completare il quadro della candidatura.

Trovare una posizione in linea con il proprio talento non è facile e spesso, la necessità di avere una occupazione fa sì che ci si accontenti di altro.

Questo non vuol dire farlo tutta la vita perché bisogna migliorare e provare a farlo senza partire sconfitti in partenza.

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Per emergere, per distinguersi dalla marea di persone che si candidano ad un posto di lavoro è indispensabile quindi offrire quel motivo in più, quell’aspetto del proprio carattere, della propria preparazione o delle proprie competenze, che possano invogliare l’interlocutore.

Da questo punto di vista, ci si può anche candidare con un video oltre che con un CV. Importante sarà come presentarsi, lo spazio intorno dal quale si parla, la postura, l’atteggiamento, il parlare con cognizione di causa in merito alla candidatura scelta.

Anche questo vuol dire avere talento.

Cercare lavoro sul web

Ginepraio, labirinto. Il web, dopo i Centri per l’impiego è il punto di riferimento per chi cerca lavoro. Agenzie interinali su tutto.

Serve metodo e capacità selettiva per distinguere quelle serie da quelle meno serie. E servono le regole del precedente capitolo relative al CV e a quanto contenuto al suo interno.

Nell’era del social poi luoghi virtuali quali ad esempio Linkedln possono essere utili per delineare il proprio profilo lavorativo.

Per i più giovani poi ci sono le opportunità offerte ad esempio dal progetto Garanzia Giovani (alcune offerte dei Centri per l’impiego sono dedicate proprio a GG).

Informarsi vuol dire anche essere a conoscenza dei nuovi tipi di contratto, delle misure introdotte dal Jobs Act nel 2015 e che contengono agevolazioni per lavoratori ed imprese.

Da non sottovalutare i periodici quali RomaLavoro e Roma Giovani (in edicola) e LavoroFacile (sul web).

Ci sono poi i siti istituzionali quali cliclavoro.gov.it, regione.lazio.it (offerte lavoro) Anpal.gov.it, etc dove tra consigli, informazioni e anteprime si ha una possibilità in più per trovare un lavoro.

Ancora un supporto (non ci piace la parola “consiglio” ). Mai arrendersi davanti alla frase “tempo determinato”. È ovvio che chi assume vuole mettere alla prova il dipendente, deve conoscerlo anche dal punto di vista umano oltre che professionale “sulla carta”.

a cura della Città dei Mestieri e delle Professioni

Dott.ssa Emanuela Sirchia – Ufficio Stampa

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