Maker Fair Roma 2017. The European Edition 4.0

6 dicembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Cultura 4.0, tecnologica ed ecologica

Maker  Fair Roma 2017 –  1/3 dicembre 2017

E’ andata in scena a Roma dal 1 al 3 dicembre 2017 la quinta edizione della  fiera dell’innovazione “smart” italiana sotto il  titolo di “The European Edition 4.0”, a testimonianza del fatto che dopo le manifestazioni made in USA della By Area di Los Angeles e quella di New York la nostra kermesse ormai è di diritto tra le più importanti ed attese dell’anno.

Alla Nuova Fiera di Roma quest’anno ben 7 i padiglioni per una superficie di più di 100.000 mq di estensione invasi da esperti, nerds, professionisti e appassionati ma soprattutto da tanti, tanti bambini e famiglie sempre più protagonisti e non spettatori del cambiamento epocale in atto.

750 i progetti provenienti da 40 nazioni con al completo tutti i 28 stati membri dell’Unione Europea, e 3 i contest principali coordinati da Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, con l’aiuto di Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo dei contenuti affiancati da un team di responsabili di area di tutto rispetto: Bruno Siciliano (area robots), Paolo Mirabelli (area droni), Chiara Russo (area kids) Alex Giordano (area agricoltura), Sara Roversi (area food), e Mauro Spagnolo (area green tech).

Ma che cos’è il Maker Fair?

La domanda può sembrare semplice ma nasconde una notevole complessità culturale.

Immaginate di avere di colpo gli strumenti tecnologici che vi consentono non solo di progettare al computer i vostri oggetti quotidiani ma anche di realizzarli comodamente seduti alla vostra scrivania!

Immaginate inoltre di poter condividere tutte le vostre esperienze con altri makers e di poter contribuire allo sviluppo di networks di idee.

Si, idee, il Maker Fair è nient’altro che una finestra sul futuro delle idee, dell’innovazione dal basso e della condivisione della cultura collettiva.

Non parliamo ovviamente solo di stampanti 3D e di nuovi materiali, parliamo di processi creativi e produttivi che fino a qualche anno fa avevano bisogno di tempi di sviluppo molto lunghi e che oggi trovano invece uno sbocco e una soluzione immediata.

Non a caso in questa edizione si è parlato molto e si sono visti molti esempi di artigianato 2.0 e di nuovi modelli di impresa giovanile perché i giovani sono senza dubbio i protagonisti di questa edizione e lo saranno ancor di più prepotentemente nelle prossime.

Il computer è arrivato da tempo nei laboratori e negli spazi creativi ed ora attraverso macchine più leggere, più piccole e più veloci possiamo allargare esponenzialmente l’orizzonte delle possibilità produttive.

Con le stampanti 3D possiamo finalmente realizzare particolari molto complessi in plastica ad alte prestazione prima irrealizzabili se non attraverso stampi molto complessi e molto costosi.

Con macchine a controllo numerico (CNC) possiamo tagliare con precisione qualsiasi forma in qualsiasi materiale; carta, legno, metallo, e realizzare prototipi o anche piccole serie di oggetti di design.

Attraverso la realtà virtuale possiamo addirittura “usarli” o camminarci dentro prima ancora di vederli realizzati.

E la cosa piu bella che è  facile, tutto questo è facile da apprendere…certo, con un po’ di impegno ovviamente!

Signori, benvenuti nei laboratori dell’artigiano del futuro.

Esperienze di produzione, seminari, workshop e simulazioni reali ci hanno guidato attraverso i 7 padiglioni nella tre giorni romana.

Tra i temi più importanti quest’anno ci sono l’energia, la mobilità smart, l’edilizia sostenibile, le biotecnologie e il riciclo e riuso.

Tanti esempi, tante startup assieme ai big come Eni, Acea e Trenitalia, a fare da rompighiaccio attraverso le nuove tecnologie che migliorerannola nostra vita nell’ottica dell’abbattimento energetico e del rispetto dell’ambiente.

Indumenti fatti di materiali che monitorano la nostra salute e ci aiutano a prevenire le malattie anche attraverso l’alimentazione, come nei prototipi presentati dal MIT, Massachusetts Institute of Tecnology di Boston, la massima espressione della ricerca nel mondo oggi anch’esso presente al Maker Fair.

Arrow Electronics, società di tecnologia globale attraverso il suo ceo, Matt Anderson, presentano  una piattaforma innovativa basata sul concetto di crowfunding-to-production destinata a supportare inventori e produttori attraverso tutto il processo creativo dalla ricerca di fondi fino alla produzione e commercializzazione del prodotto o della tecnologia digitale.

Al Maker Fair abbiamo avuto anche la dimostrazione che la Cultura 4.0 conviene perché è ecologica e perché si autoalimenta e si autosostiene.

Dalla cultura si può generare solo altra cultura; “Da cosa nasce cosa”, come sosteneva e scriveva Enzo Munari in uno dei più bei libri sul design mai scritto.

Noi di Tablet Roma c’eravamo, vi aspettiamo ancor più numerosi nella prossima edizione.

Make  your Fair! 

di Maurizio De Vincentiis

Fotografie di Viola De Vincentiis

 

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