Modelle negli anni 90: l’epoca che ha cambiato la moda

27 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Modelle e anni 90

Modelle, ovvero coloro che nell’immaginario collettivo rappresentano il desiderio dell’uomo. Più che semplici indossatrici, dettano da sempre i canoni, giusti o sbagliati che siano, della bellezza femminile.

Di pari passo con i nostri tempi, oggi i social espongono tantissime ragazze in vetrine, spesso in maniera poco sana, e se è vero che ogni generazione fa storia a sé, oggi vogliamo raccontare l’epoca d’oro per eccellenza. Correvano gli anni novanta quando alcune cosiddette modelle si trasformarono in Top Model elevandosi a vere e proprie celebrità, lasciando un segno indelebile nel tempo.

versaceNon a caso nella Milano Fashion Week di quest’anno, Donatella Versace ha affiancato a modelle definite “istant-girl” del nostro tempo, cinque indimenticabili top model degli anni novanta ancora bellissime: Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Carla Bruni ed Helena Christensen.

Queste top model divennero icone di bellezza, lontanissime dalle modelle anoressiche di oggi, ma viste invece come ragazze statuarie e decisamente in salute (non a caso soprannominate anche ‘healty girls’).

Un gruppetto davvero ben assortito, ma dalle quali spiccavano indubbiamente le fantastiche tre: Cindy, Claudia e Naomi, non a caso diversissime tra loro, quasi a voler soddisfare gli occhi di tutti.

Le top model

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Quasi mai insieme, ecco invece le top 3 negli anni 90 per Balmain – Paris

Cindy Crawford pur nella sua bellezza indiscutibile, rappresentava l’ideale della normale ragazza mora, dalle forme morbide, quasi da vicina di casa (ok molto sexy e bella) sdoganando un certo stereotipo che magari si ritrova nella classica modella bionda.

Esatto, stiamo parlando di Claudia Schiffer, retaggio iconografico culturale del dopoguerra, che inequivocabilmente tornava alla memoria per l’incredibile somiglianza con Brigitte Bardot. Ed improvvisamente arrivò la musa di Gianni Versace, quella Venere Nera che, come dicono negli USA, fu un vero e proprio ‘turning table’ anche a livello sociale. Non si ricorda fino a quel momento una modella dalla pelle nera come Naomi Campbell, capace di essere ammirata e desiderata così.

Un gradino più sotto, molto ma molto piccolo, c’erano tutte le altre, da Linda Evangelista, splendida canadese, anche lei amata da Versace ma anche modella di Chanel. Così come quest’ultimo marchio lega a sé per molto tempo Christy Turlington, forse una delle più riservate della ‘comitiva’ nonostante l’incredibile bellezza ed i luce dei riflettori.

Chanel e Victoria’s Secret furono anche le case di moda dove esplose il fascino della danese Helena Christensen, non meno della supermodella californiana Stephanie Seymour, con la quale furono lanciati i celebri angeli, appunto, di Victoria’s.

E a proposito di fisici statuari, in quegli anni venne meno anche il binomio donne sportive=poco eleganza, grazie soprattutto a “The Body”, ovvero Elle Macpherson. Soprannominata appunto ‘il corpo’ per eccellenza, grazie a misure sportive ed atletiche che l’australiana portava in passarella con grande classe.

Spazio anche per, diciamo così, l’antesignana di quello che oggi viene chiamato sbrigativamente curvy, ovvero Eva Herzigova, alla ribalta anche per una somiglianza con Marylin Monroe. Quello della ceca era un fisico esplosivo che grazie al celebre Wonderbra, divenne permanente nella memoria di tutti!

L’Italia rispose a quest’epoca d’oro con una giovane Carla Bruni, che proprio in quegli anni esplodeva con la sua naturale eleganza che potremmo definire di chic e di raffinata mediterraneità.

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le top 3 oggi splendide imprenditrici

Il cambio di rotta

Il cambio di rotta avvenne a cavallo degli anni novanta e duemila con la freschezza dell’inglese Kate Moss, che fece un pò da trait d’union tra i due mondi della moda. Si trattava di essere celebrità dello star system, ma con la sua minutezza aprì le porte ad un nuovo filone storico di tipi di modelle.

Finiti i canoni di gambe lunghissime, seni sexy e volti indimenticabili, le collezioni di moda smisero di essere modellate su queste donne trasformate prima in star e icone quasi con liberazione. Per taluni infatti si mostravano come un qualcosa di irraggiungibile che poteva risultare un frustrante boomerang, rafforzato da grandi storie d’amore che avevano poco a che fare con la moda ma trasudavano solo notorietà da giornali scandalistici come quelle di Richard Gere con Cindy Crawford, Alberto di Monaco con la Schiffer, Axl Rose con la Seymour, Tico Torres e la Herzigova o Johnny Depp con Kate Moss…

Potevano riempire la pagina di foto di queste top model negli anni novanta, ma abbiamo preferito farvi… concentrare sull’argomento. Ma adesso siete liberi di andare a googlare curiosamente com’erano e come sono diventate!

Meglio oggi o ieri? Forse semplicemente diverso, ma non dimenticheremo facilmente queste top model che hanno cambiato gli anni novanta ed oggi hanno intrapreso quasi tutte la carriera di imprenditrici in vari mondi di salute, fashion e bellezza. Senza dimenticare le eredità, provare per credere, guardando sfilare in passarella la giovanissima figlia di Cindy Crawford, Kaia Gerber…. se son rose fioriranno!

di Lorenzo Sigillò

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