Mostra Botero a Roma. Complesso del Vittoriano fino al 27 agosto

23 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Circa cinquanta opere di Fernando Botero, tra dipinti e sculture, provenienti dai musei di tutto il mondo, sono in mostra al Complesso del Vittoriano, fino al prossimo 27 agosto.

 

La mostra dedicata a Botero, la prima grande retrospettiva a lui dedicata in Italia, ripercorre la carriera, lunga oltre cinquant’anni  di uno degli artisti più originali e amati dal pubblico, e non solo.

Picnic

Picnic

L’esposizione allestita nell’Ala Brasini del Vittoriano di Roma e curata da Rudy Chiappini e dallo stesso Botero, che ha scelto la Capitale come luogo dell’evento, attraverso un percorso affascinante mostra l’evoluzione artistica dal 1958 al 2016 del pittore colombiano.

Le opere di Fernando Botero sono inconfondibili. Donne, uomini e animali, una volta impressi dal pittore si trasformano, dilatandosi e diventando piene di colore.

Come ha avuto modo di affermare lui stesso più volte, egli associa le forme dei suoi protagonisti al piacere e all’esaltazione della vita, nella sua accezione positiva e vitale del termine.

L’abbondanza delle sue donne non è tanto intesa in senso erotico quanto piuttosto strettamente legata al concetto di bellezza, così come radicata nelle culture delle società primitive, incluse quelle dell’America Latina, e in evidente controtendenza rispetto ai canoni di bellezza imposti oggi dai media.

I dipinti di Botero trasmettono sensualità, ironia e, al tempo stesso, hanno un sapore nostalgico e quasi fiabesco.

I paesaggi sembrano più luoghi immaginati che reali, senza ombreggiature e contorni, mentre i protagonisti dei suoi dipinti hanno lo sguardo perso nel vuoto, privi di qualsiasi stato d’animo.

Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matadores, ai nudi femminili Botero non esprime alcun giudizio. Nei suoi dipinti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua varietà, semplicemente vive la propria quotidianità, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovvietà.

Tutti questi aspetti contribuiscono a rendere l’arte di Botero singolare, affascinante e al tempo stesso enigmatica.

Nella sua pittura si può scorgere in maniera precisa l’influenza dell’arte tradizionale latino-americana e della scuola muralista messicana di Diego Rivera, David Alfaro Sigueiros e Josè Clemente Orozco e anche della pittura rinascimentale di Tiziano, del Tintoretto e Piero della Francesca.

La mostra si divide in otto sezioni: quella dedicata alle sculture, una che omaggia i grandi artisti del passato come Piero della Francesca, Giotto, Leonardo e Velázquez, un’altra con le nature morte e poi la politica, la religione, la vita latino-americana, per concludersi con i soggetti più amati, il circo e i nudi.

L’esposizione dedicata a Fernando Botero a Roma sarà aperta al pubblico, fino al 27 agosto 2017, dal lunedì al giovedì, dalle 09.30 alle 19.30; il venerdì e il sabato, dalle 9.30 alle 22.00 e la domenica dalle 9.30 alle 20.30.

di Barbara Donzella

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