Motorola: l’idea dello schermo dello smartphone che si ripara da solo

23 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Motorola ha di recente depositato il brevetto per un display capace di auto-ripararsi tramite il calore. Il segreto sono i polimeri plastici.

 

Recentemente Motorola ha voluto fare due calcoli su un problema che affligge tutti i possessori di uno smartphone, prima o poi: la rottura dello schermo. Secondo la sua analisi è emerso che non solo la rottura del display è di gran lunga l’incidente che si verifica più spesso (le stime suggeriscono che sia accaduto al 53% di chi ne possiede uno), ma anche che il 21% delle persone decide di continuare ad usarlo comunque. I costi di riparazione del display sono così elevati che è meglio tenerselo rotto.

Tirando le somme, Motorola ha pensato di invertire il trend. Perché, si è chiesta, studiare un modo per prevenire quando si può trovare il modo per curare?

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Lo smart glass

L’USPTO – United States Patent and Trademark Office, l’ufficio statunitense che tutela la proprietà intellettuale, ha reso noto che Motorola ha depositato un brevetto davvero interessante, riguardante un display in grado di ripararsi da solo.

A quanto pare, si tratterebbe di uno smart glass in polimeri plastici (shape memory polymers) capaci di tornare alla loro forma originaria, o quasi. Uno strato di questi polimeri può essere disposto su un pannello a Led o Lcd, e nel momento in cui lo smartphone dovesse scalfirsi proprio sullo schermo potrebbe riparare il danno attraverso il calore. Lo smartphone chiederebbe l’autorizzazione all’utente e far partire un processo di riparazione termico (thermal element control). A seconda della posizione della rottura sullo schermo dovrebbe attivarsi un sensore che rilascia calore proprio in quel punto: il polimero si ripara automaticamente se esposto a veloci variazioni termiche e va ad aggiustare l’eventuale spaccatura. Il brevetto allude a possibili diverse modalità attraverso cui generare calore: dal calore corporeo alle componenti elettroniche stesse dello smartphone.

Comunque, dire che il display possa tornare come nuovo sarebbe dire una bugia, ma sicuramente ci va vicino.

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Ancora solo un’idea…

Sicuramente non sappiamo come potrebbe essere uno schermo in polimeri al tatto. Magari non così “piacevole” da toccare come quello in vetro a cui siamo abituati. Ma se questo vuol dire poter avere uno smartphone infrangibile sicuramente è un aspetto su cui possiamo soprassedere.

Un elemento su cui non passeremo sopra altrettanto volentieri è il probabile costo di una tecnologia simile. Nonostante sia ancora solo un brevetto e Motorola non abbia ancora ufficializzato l’intento di produrre questo smart glass, nel momento in cui dovesse prendere vita sicuramente non sarebbe qualcosa a buon mercato.

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Ci sarà, insomma, da chiedersi se si sia disposti a pagare tanto subito per non pagare tanto poi.

di Simona Gitto

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