Passeggiate in pineta. Come unire l’utile al dilettevole

16 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Quando i cittadini si organizzano a supporto delle autorità

Passeggiate in Pineta.

La pineta di Castelfusano bene comune da monitorare sempre. L’attenzione sulla Pineta di Castelfusano va mantenuta sempre alta. Da un mese questa porzione di territorio ha subito una serie di colpi molto forti. Incendi che hanno martoriato tutta la zona che già nel 2000 fu pesantemente soggetta all’attacco dei piromani per la prima volta nella storia della Pineta.

Molti sono stati i messaggi di indignazione, gli articoli sui quotidiani locali e nazionali, i servizi televisivi. Molti i tam tam su facebook e dimostrazioni di attaccamento al territorio da parte di noi cittadini. Da qualche giorno però i riflettori si sono spenti. Da una parte fortunatamente perchè vuol dire che i piromani si sono fermati, dall’altra direi ahimè perchè quando passa l’emergenza, tutto passa e finisce nel dimenticatoio.

Vogliamo pertanto continuare a parlarne e lo facciamo attraverso un gruppo di persone, apolitico e apartitico, che si è costituito da poco e che sta collaborando insieme per la tutela della Pineta di Ostia, Passeggiate in Pineta.

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Incontriamo una delle fondatrici, Laura Ventura.

Ciao Laura, racconti ai nostri lettori chi siete e quali sono le finalità del gruppo?

Ciao, come hai premesso siamo un gruppo di cittadini indignati, arrabbiati che ha deciso di unirsi e rimboccarsi le maniche per cercare di fare il possibile, nel pieno rispetto delle regole. Ad onor del vero l’idea del gruppo “Passeggiate in pineta” è nata dalla mente di Francesco Ruggiero. Io l’ho trovata fantastica, finalmente fatti e non parole come fa la stragrande maggioranza, e siamo partiti….eravamo in quattro. Oggi siamo un gruppo di oltre 200 iscritti.

 

Avete cominciato con le passeggiate dopo pochi giorni il primo incendio importante, quello del 17 luglio. Avete riscontrato difficoltà negli spostamenti?

Guarda, siamo intervenuti proprio per supportare le autorità preposte. Abbiamo dato collaborazione e devo confessarti che siamo stati accolti a braccia aperte. Abbiamo segnalato focolai pericolosi e siamo stati ringraziati e tutto questo il primo giorno di passeggiata esattamente il 22 luglio. Abbiamo toccato con mano la scarsità di mezzi e risorse impiegate ma quelle risorse non si sono certo risparmiate…questa è la sola Italia che funziona purtroppo e bisogna ormai prenderne atto.

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Che rapporti avete con la protezione civile e con gli organi preposti al controllo?

Oggi il nostro gruppo, Passeggiate in Pineta, è conosciuto dalle forze dell’ordine proprio per il supporto che diamo e per la nostra presenza costante. I rapporti con tutti gli organi sono di cordialità e collaborazione. Probabilmente perché abbiamo sempre dato aiuto senza mai intralciare il loro lavoro e ci siamo sempre adeguati alle regole.

 

Avete un permesso speciale?

No, a tutt’oggi non godiamo di nessun privilegio. Forse posso dire purtroppo. C’è da considerare sempre che siamo un gruppo di cittadini che si è ritrovato insieme per amore della nostra pineta senza preparazione specifica alle spalle. Portiamo la nostra presenza perché abbiamo come obiettivo tutelarla e riprendercela. E’ stata lasciata per troppo tempo a se stessa; altri se ne sono appropriati ma l’incuria non è solo delle istituzioni, è anche nostra. Tocchiamo con mano questa realtà senza piangerci addosso e andiamo oltre: riportarla a quel posto meraviglioso dove tutti noi siamo cresciuti.

Vi hanno proposto una collaborazione?

Assolutamente si. Oggi collaboriamo con il WWF Litorale Romano e siamo in stretti rapporti con il Corpo Volontari Soccorso a Cavallo della Protezione Civile. Preziose collaborazioni nate tra persone trasparenti e che hanno come unico obiettivo la salvaguardia della nostra pineta.

 

Dalle fotografie pubblicate sulla pagina di Facebook si vede che vi siete ben organizzati con strumenti adatti alla pulizia.

In realtà diciamo che stiamo unendo l’utile al dilettevole. Non siamo nati per la pulizia della pineta.

Cosa fate esattamente? Pulite oppure vi limitate a controllare ciò che non va e lo comunicate successiamente a chi di dovere?

Mah guarda in alcune situazioni portiamo via il possibile. In situazioni più complicate segnaliamo.

Come siete organizzati? avete delle mappe? create dei gruppi? c’è un coordinamento?

Beh ci organizziamo attraverso il nostro gruppo Facebook con orari stabiliti. Chi aderisce all’uscita viene contattato personalmente da uno dei nostri coordinatori, che non sono altro che coloro che hanno più “esperienza” nelle uscite, non sono responsabili ma danno indicazioni su come gestire la passeggiata. Facciamo riferimento alla mappa della pineta rispettando l’ordinanza del Sindaco sull’interdizione delle aree. Alla fine della passeggiata il coordinatore pubblica una sorta di report.

Lanci un appello affinchè altri cittadini si uniscano a voi?

Beh non abbiamo la pretesa di diventare 25.000 iscritti. Quello che vorremmo è che le persone iscritte al nostro gruppo siano reali, abbiano veramente voglia di rimboccarsi le maniche, infilare le scarpe da ginnastica e dedicare tempo alla nostra pineta. Insomma riprendersela! Se ci sono persone di questo genere, e lo so per certo che ci sono, non devono fare altro che unirsi a noi. Li aspettiamo perché più saremo più possibilità avremo di mandare un messaggio forte e chiaro.

Voglio ringraziare voi e la vostra redazione per avermi dato la possibilità di rappresentare questo gruppo che garantisco essere composto veramente da persone fantastiche.

a cura di Cristina Anichini

Le fotografie sono state prese dalla pagina Facebook di Passeggiate in Pineta – Gruppo aperto

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