Puppy Rooms: anche in Italia gli Animali all’Università!

13 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Puppy Rooms… studiare a sei zampe

Puppy Rooms, come ci siamo arrivati: sono ormai noti a tutti i benefici della pet therapy, oggi ridefinita  dal Ministero della Salute “Interventi Assistiti con gli Animali – I.A.A.” . Abbiamo già proposto alcuni approfondimenti, QUI e QUI, ma quello che però non tutti sanno è che l’intervento assistito non è solo quello che possiamo immaginare svolto in una corsia di ospedale, tra i banchi di  scuola o in una residenza assistenziale per anziani.

Oggi la pet therapy entra non solo nelle scuole con finalità educative, ma anche all’università come supporto “anti-stress” per affrontare più serenamente lo studio e gli esami.

In America ed in Italia

puppy roomsNegli Stati Uniti ed in Canada già da anni in varie università sono state istituite le puppy rooms, dove gli studenti possono incontrare cani, gatti e piccoli animali (conigli, cavie peruviane),  trascorrere con loro del tempo nelle pause di studio,  e ritrovare la serenità e conseguentemente  la giusta concentrazione per mettersi sui libri, mentre in Italia è recentissima la notizia di una analoga iniziativa presso l’Università di Teramo, che ha consentito a cani preparati per la pet therapy di presenziare alle sessioni di esame, seduti a fianco degli studenti, che accarezzandoli hanno potuto trovare sollievo all’ansia ed alla preoccupazione legate alle prove da superare, migliorando le proprie performance scolastiche.

Questo progetto ha riscosso un grandissimo successo, ed è riportato nella tesi di laurea di uno studente universitario, Gabriele Antonelli, laureando in Tutela e Benessere Animale.

Ed il benessere in questo caso non è certamente solo dell’animale, ma anche e soprattutto degli studenti, per i quali la riduzione del livello di stress è un fattore fondamentale per l’ottenimento di un buon risultato di esame.

I benefici e la relazione

Del resto i benefici fisiologici della relazione con l’animale, quali la riduzione del livello di cortisolo (ormone responsabile dello stress), l’abbassamento della pressione sanguigna ed il rilassamento muscolare sono ormai scientificamente provati ed universalmente riconosciuti.

La relazione che si instaura tra uomo ed animale dal punto di vista emotivo e psicologico è inoltre non giudicante, affettivamente coinvolgente, e stimola,  tra gli altri,  il rafforzamento dell’autostima dell’utente.

Insomma, non esistono effetti collaterali: la relazione favorisce il benessere della persona da tutti i punti di vista ed offre un sollievo rispetto ai malesseri legati alle situazioni di vita complicate e faticose.

Ma si può andare ancora oltre: l’animale all’università è solo l’inizio. Un domani, e già se ne parla da tempo, sarà possibile portare in ufficio i propri cani, sia per lavorare più sereni che per instaurare un migliore rapporto con i colleghi.

E chi come noi ama profondamente i propri pelosi non vede proprio l’ora che arrivi quel giorno.

di Elena Cannella

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