ReplyASAP, un’ APP in aiuto dei genitori

30 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Dall’Inghilterra l’applicazione salva genitori

ReplyASAP è una applicazione ideata da un papà inglese, il 45enne Nick Herbert. Lo scopo è quello di obbligare i figli a rispondere ai messaggi dei genitori.

Herbert esausto della ‘ribellione’ del figlio adolescente a trovato il modo di non perdere il contatto con il giovane.

Il funzionamento di ReplyASAP è molto semplice. Alla ricezione del messaggio, sullo schermo dello smathphone si apre una finestra che non può chiudersi finchè non si risponde allo stesso.

Un recente studio conferma la tesi che molti Millenials, i nostri figli adolescenti, soffrano di una sorta di ansia da separazione dal proprio smatphone. Nonostante ciò i ragazzi sono portati a non rispondere ai messaggio ‘scoccianti’ dei propri genitori.

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L’ansia pertanto sale ai genitori, anche loro in buona parte dipendenti dallo smartphone.

La raggiungibilità in tempo reale di ognuno di noi comporta uno stato di ansia fortissimo quando qualcuno dei nostri cari diventa irraggiungibile.

La morbosità con cui i giovani oggi hanno instaurato un rapporto con il loro cellulare e con le proprie applicazione e i propri dati da difendere è preoccupante.

Nonostante il telefono possa essere in modalità silenziosa, ReplyAPP funziona lo stesso. Tra le feature dell’app vi è anche la notifica sonora a prescindere dalle impostazioni audio del telefono.

ReplyASAP per Android può essere scaricata gratuitamente dal Play Store e prevede un abbonamento annuale.

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Ma come funziona?

Quando un messaggio viene inviato con ReplyASAP occupa tutta la schermata del destinatario, a prescindere da quello che quest’ultimo sta facendo in quel preciso momento.

L’obiettivo è semplice: obbligare l’utente – in questo caso il figlio – a leggerlo ed eventualmente a rispondere alla richiesta del mittente – in questo caso il genitore.

Chi invia il messaggio riceve una notifica push nello stesso istante in cui viene letto. In questo modo verrebbe informato anche riguardo l’interazione che l’utente ha avuto con lo stesso.

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Il genitore scopre in questo modo non solo se il figlio ha letto, ma anche se ha ritardato la risposta o l’ha cancellata. Se lo smartphone invece è spento, la notifica verrà inviata non appena verrà acceso nuovamente. Lo stesso avviene anche con altre app di messaggistica.

L’unica via di scampo per i ragazzi è quella di cancellare l’applicazione una volta installata. Ma anche questa volta una notifica arriverebbe al genitore. E i guai a casa non si farebbero attendere.

 

di Cristina Anichini

 

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