Rischio idrogeologico, il mostro dietro l’angolo.

15 novembre 2017 | commenti: 1 |

Il Coordinamento di Sicurezza idrica. I cittadini che colloquiano con le amministrazioni

 

Il rischio idrogeologico in pieno autunno e con l’inverno alle porte. Le piogge che aspettiamo copiose per rimpinguare i bacini del nostro territorio, prosciugati dalla siccità estiva, possono rappresentare un pericolo.

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Questo perchè è sempre più frequente la precipitazione di tipo equatoriale. Gli autunni e gli inverni non più rigidi e il cambio climatico creano fenomeni di acquazzoni. Una precipitazione fuori norma il nostro territotorio non è più in grado di sostenerla.

L’aumento importante di abitanti su un territorio che non ha modificato in tempo le proprie infrastrutture crea danni a volte irreversibili. Le canalizzazioni furono fatte durante le bonifiche in un territorio che era agricolo e dovevano servire non solo la bonifica della palude, ma di servizio per l’irrigazione dei campi.

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L’antropizzazione a cui è seguita la spasmodica cementificazione ha determinato due fattori che hanno messo in criticità idrica il territorio. Il primo è il minor assorbimento dei terreni ormai cementificati. Il secondo è una maggiore concentrazione di acqua (quella dei tetti delle case per esempio) che in minori tempo e ad una maggiore velocità si scarica sui canali non ideìonei a quel tipo di ricezione.

Dopo i gravi fatti e gli allagamenti subiti da Roma dutante le grandi piogge, il Comune di Roma l’8 novembre ha pubblicato un vademecum comportamentale su cosa fare durante i nubrifagi, per tutelarci dal rischio idrogeologico. Di seguito pubblicato.

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Ci siamo incontrati con il Coordinamento Sicurezza Idraulica.

Abbiamo deciso di seguire i lavori di questa organizzazione a cui aderiscono Associazioni territoriali, Comitati di Quartiere e molti cittadini non associati del X municipio.

Lo scopo con il quale è stato costituito è quello di svolgere una attività collaborativa e informativa con le istituzioni in materia di mitigazione del rischio idraulico e quanto altro di competenza in materia di tutela e gestione della risorsa idrica.

Per la difesa dell’incolumità pubblica e dei beni mobili e immobili dei residenti, per promuovere e sostenere la realizzazione delle opere idrauliche e la stesura del Piano di Emergenza, Il Comitato si propone di partecipare alle riunione, ai tavoli tecnici e alle Commissioni.

Per sabato 2 dicembre stanno organizzando un’assemblea pubblica a cui sono tutti invitati, cittadini e organizzazioni

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a cura della redazione

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1 commento

  • Edoardo Piccitto scrive:

    Buongiorno, desideravo chiedere dove è possibile reperire maggiori informazioni sull’assemblea pubblica di sabato 2 Dicembre.
    Grazie, Edoardo

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