Sarahah: l’app del momento che punta sull’anonimato

16 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

Sarahah è l’app anonima che permette di scrivere qualunque cosa a chiunque. Ma la sincerità paga sempre?

In questi ultimi giorni ha preso sempre più piede Sarahah, l’app della sincerità, a quanto sembra. Ma cos’è esattamente? E perché è stata accompagnata da tanto clamore?

Quante volte vorremmo dire quello pensiamo a qualcuno. Il problema è che una volta detto quel qualcosa dobbiamo assumercene le responsabilità, nel bene o – il più delle volte – nel male.

Ci sono contesti in cui l’onestà sarebbe un valore aggiunto, in cui potrebbe essere motivo di crescita e miglioramento. Ma non è facile essere del tutto sinceri. Le conseguenze negative sembrano essere decisamente troppe. I rapporti sociali si incrinerebbero e la sincerità non verrebbe apprezzata.

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Cos’è Sarahah? Il fenomeno

Sarahah è una nuova app, nata in Arabia Saudita, che permette agli utenti di inviare messaggi in forma anonima a chiunque.

In realtà non è così nuova, o meglio è nuova in forma di applicazione. Sarahah nasce nel 2016 come sito web, ad opera di Zain al-Abidin Tawfiq. Inizialmente ha trovato la sua ragion d’essere nel contesto lavorativo. Il fondatore, infatti, ha dichiarato che il suo iniziale intento era quello di rendere più cristallini i feedback tra dipendenti e datori di lavoro, o ancora tra gli stessi lavoratori.

Man mano l’uso di Sarahah (in arabo candore, onestà) ha valicato il confine lavorativo per approdare a quello meramente social. Dal 2016 in poi il servizio ha cominciato a diffondersi tra amici e conoscenti dello stesso Tawfiq. Come un virus è penetrato su diversi mercati mondiali. Dall’Arabia Saudita fino in Egitto, e poi una volta tradotta in inglese anche in Regno Unito, Canada, USA. Recentemente anche in Italia. È diventata rapidamente l’app più scaricata per iOS e seconda tra le più scaricate per Android.

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“Giuro di dire tutta la verità”

Sarahah non è un vero e proprio social network. La componente social è presente ma sotto anonimato.

Creando un account sull’app sarà possibile rilasciare un indirizzo pubblico corrispondente alla nostra persona e condividerlo con amici e conoscenti. Questi ultimi, aprendo il link, potranno lasciarci commenti in forma del tutto anonima, sentendosi letteralmente liberi di dirci tutto quello che pensano di noi.

Essendo un servizio anonimo, così come non è possibile sapere chi ha lasciato un messaggio non è nemmeno possibile rispondere a qualcuno di preciso: si potranno solamente salvare i messaggi ricevuti come preferiti. In realtà sembra si possa scegliere, in fase di registrazione, se accettare messaggi solo in forma anonima oppure esclusivamente con nome e cognome dei mittenti – anche se potremmo chiederci “dov’è il bello, allora?”. E in effetti gli utenti sembrano preferire di gran lunga la versione anonima.

Nell’app è visibile anche una funzione che sembra indicare che presto sarà possibile leggere anche messaggi tra altre persone. Così come messaggi anonimi pubblici globali.

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L’anonimato è un’arma a doppio taglio

Internet è un posto bellissimo. Ma internet è anche un posto molto pericoloso. Consente una grande libertà d’espressione che però può trasformarsi in terreno fertile per i cosiddetti leoni da tastiera, sempre pronti all’aggressività e agli insulti, forti proprio dell’anonimato. Per questo motivo altri siti e app che usavano la stessa idea di fondo hanno dovuto chiudere o cambiare la loro policy – è il caso di citare ASk.Fm, per esempio.

Proprio per la preoccupazione dovuta alla combinazione anonimato – adolescenti, che sembrano essere la categoria di utenti più vicina a Sarahah, il fondatore ha dovuto correre ai ripari.

Ha infatti predisposto dei filtri per bloccare le parole offensive, il blocco di eventuali messaggi eccessivi o termini indesiderati, e anche la scelta del pubblico di destinazione degli stessi messaggi. Purtroppo i messaggi d’odio si sono verificati e alcuni utenti hanno mostrato di ricadere negli stessi errori, nel cyber bullismo o in altri fenomeni d’odio.

Se i filtri basteranno a placare gli animi di fronte a Sarahah lo vedremo solo fra qualche tempo.

E scopriremo anche se la sincerità paga sempre oppure no.

di Simona Gitto

 

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