Scozia. Viaggio in 10 tappe sulle tracce di Harry Potter

30 agosto 2017 | commenti: Commenta per primo |

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Che siate maghi o babbani, in questo caso poco importa. La sola e imprescindibile condizione richiesta per questo viaggio è che siate entrati almeno una volta nel mondo di Harry Potter sognando, magari, di imparare come lui, le antiche arti magiche di Hogwarts.

 

Harry PotterL’universo creato da J. K. Rowling prende ispirazione da luoghi reali che l’autrice conosceva bene. Primi fra tutti, le verdi glen (vallate) e i loch (laghi) delle Highlands scozzesi, così come gli edifici, i cimiteri e i bizzarri negozi condensati nel dedalo di vicoli di Edimburgo.

Il nostro itinerario comincerà, quindi, nelle Highlands, nella regione montuosa, posta ad ovest della Scozia,  per concludersi nell’animatissima capitale scozzese.

Come disse Albus Silente in Harry Potter e il principe mezzosangue: “E ora, Harry, usciamo nella notte e seguiamo la fugace tentatrice, l’avventura.

E allora, siete pronti a partire?

1. L’Hogwarts Express, ovvero il Jacobite

jacobiteSe volete salire sul treno per Hogwarts e vedere gli stessi paesaggi, sappiate che esistono entrambi per davvero.

Lo splendido treno a vapore che appare nei film è infatti il Jacobite, della compagnia West Coast Railways.

Alimentato a carbone, questa meraviglia di inizio novecento compie un percorso descritto – a ragione – come uno dei più bei viaggi ferroviari al mondo, che da Fort William, ai piedi del Ben Nevis (la montagna più alta della Gran Bretagna).

Il treno, che copre una distanza di 84 miglia, attraversa vallate e foreste, passando a pochi passi da minuscoli laghi e radure punteggiate dal bianco delle pecore che pascolano libere, per giungere sino all’Atlantico.

A mezz’ora dalla partenza si arriva allo spettacolare viadotto di Glenfinnan, sospeso su 21 archi in pietra a circa 100 metri dal suolo e apparso in diverse scene dei film della saga.

Vicino Glenfinnan, guardando dal finestrino (dal lato sinistro) si potrà intravedere il Loch Shiel, usato più volte come location per il lago Hogwarts nei film di Harry Potter (es. quando Harry e Hermione guardano fuori dalla Torre astronomica, alla fine del Principe Mezzosangue).

Poco più avanti invece scorgerete il Loch Eilt, apparso in molte riprese aeree dell’Hogwarts Express.

Il viaggio, che dura poco più di due ore, in questo caso, non si conclude a Hogwarts, ma bensì  a Mallaig un tranquillo paesino di pescatori, dove è possibile sostare per un paio d’ore, prima di tornare.

2. Glen Nevis

La bellissima vallata del Glen Nevis, ai piedi del monte Ben Nevis, è stata utilizzata per le scene di sfondo per le partite di quidditch.

Il Visitor Centre si trova a 20 minuti da Fort William. Il Glen è raggiungibile attraverso un sentiero oppure utilizzando la comoda “Gondola” (cabinovia). Abituati alle nostre Alpi, il viaggio non risulterà particolarmente entusiasmante (considerato che la vetta più alta della Gran Bretagna è poco più di 1.300 metri) ma la magnifica vista finale meriterà la salita.

3. Steall Falls

steall-fallsAltro spettacolare luogo sono le cascate Steall Falls, a 30 minuti da Fort William.

Percorrendo la A82, passato il Visitor Centre di Glencoe, si arriva alla fine della strada asfaltata, dove si parcheggia l’auto. Da lì parte un sentiero che in poco più di mezz’ora porta in un bel prato da dove si possono ammirare le cascate alte 100 metri.

Qui sono state girate alcune scene, tra cui quella della battaglia di Harry Potter col drago, durante il Torneo dei Tremaghi (il quarto film).

4. Glencoe

Questa è un’affascinante vallata di origine vulcanica, dall’aria un po’ sinistra. Alcuni, infatti, affermano che Glen Coe – Gleann Comhann in gaelico – significhi “valle del pianto”, anche se sembra una traduzione errata legata più alla sue vicende storiche.

Oltre ad aver fatto da sfondo ad alcune scene del film Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban ed essere stata anche una delle location in cui è stata ricreata la capanna di Hagrid, in località Clachaig Inn, questa zona è soprattutto famosa per un drammatico episodio, vale a dire il feroce massacro di Glencoe del 1692.

Il clan dei MacDonald di Glencoe, dopo aver ospitato, per 12 giorni, 120 soldati dei soldati del re Guglielmo VII, venne sterminato da quest’ultimi per ordine reale. Una quarantina di persone riuscirono a trovare riparo sulle colline coperte di neve, dove però morirono assiderate.

A Glencoe, è stato eretto un monumento in ricordo dei membri del clan, che ancora oggi, ogni 13 febbraio, si riuniscono per deporre una corona in memoria.

5. Il Castello di Edimburgo e la George Heriot’s High School.

Lasciandoci alle spalle le Highlands, percorriamo la A82 sino a Glasgow per imboccare la A71 e raggiungere le nostre prossime tappe a Edimburgo.

20131025_183103-2La prima è l’antico Castello di Edimburgo che, dall’alto di uno sperone roccioso, domina la città.

L’imponente fortezza, la cui struttura delle costruzioni risale al XVI secolo, è stato uno dei luoghi da cui l’autrice inglese ha tratto ispirazione per l’architettura della scuola di magia di Hogwarts, insieme alla George Heriot’s High School.

La George Heriot è una maestosa scuola privata del 1600, che si trova in un edificio ai cui angoli si trovano quattro torri ed è circondata da un grande parco.

Eretta nel 1628, grazie alla donazione del facoltoso gioielliere Heriot al comune di Edimburgo, aveva inizialmente la funzione di hospital, una scuola per bambini indigenti e orfani.

Non è, però, solo l’architettura a ricordare la scuola del mago con gli occhiali, ma anche l’“House System”, vale a dire il sistema di case in cui sono suddivisi i dormitori delle scuole inglesi.

In questo caso le case sono quattro: i verdi Lauriston, i bianchi Greyfriars, i rossi Raeburn e i blu Castle.

L’appartenenza ad una piuttosto che un’altra casa non è una cosa di poco conto, dato che ognuna di esse ha un prestigio diverso, legato ai punti che riesce a vincere durante l’anno accademico.

6. Greyfriars Kirkyard

Uno dei posti più animati di Edimburgo?…Il cimitero di Greyfriars.

Sì perché nonostante possa risultare un po’ inquietante, questo è un polmone verde che, trovandosi in pieno centro e accanto alla scuola George Heriot (a cui è collegata da un cancello), è sempre frequentato.

E’ infatti facile imbattersi in qualche studente in divisa che lo attraversa per tornare a casa o in persone semplicemente in cerca di un po’ di tranquillità per leggere, scrivere o passeggiare.

Proprio come faceva J.K. Rowling che, girovagando per queste stradine, trovò l’ispirazione per alcuni dei nomi dei suoi personaggi. Ad esempio, accanto al cancello, si può leggere il nome di William Mc Conagall, considerato il peggior poeta di lingua inglese. Il suo cognome è stato utilizzato, nella versione originale di Harry Potter, per il personaggio della severa professoressa, Minerva McGonagall (Minerva McGranitt nella versione italiana).

Ma qui risiede anche il nome di un altro personaggio, l’antagonista principale di tutta la saga potteriana, “Colui che non deve essere nominato”, Thomas Riddle, vale a dire Lord Voldemort.

Thomas Riddle, deceduto nel 1806, ha infatti ispirato il nome di Tom Marvolo Riddle (nella versione originale) che, anagrammato, diventa I am Lord Voldemort. E non sarà stato certo un caso che la battaglia tra Harry e Voldemort, nel quarto libro “Harry Potter e il calice di fuoco”, sia stata ambientata proprio in un cimitero simile a questo.

7. Diagon House

Uscendo dal cimitero, direzione Grassmarket, imboccate Victoria Street e al n° 40, in mezzo ai palazzi colorati ne noterete uno color porpora. Siete giunti alla Diagon House.

Da poco meno di un mese è stato, infatti, inaugurato questo negozio ispirato al quartiere Diagon Alley, dove i maghi possono fare i loro acquisti.

Qui potrete trovare memorabilia di ogni tipo. Basterà pensarne uno e lo vedrete apparire.Dalla replica della Nimbus 2000 alle targhe dell’Hogwarts Express, e poi bacchette, magliette e molto altro ancora.

8. Le impronte delle mani di J.K. Rowling

Se volete vedere l’impronta delle mani di J. K. Rowling entrate nella corte interna dell’ Edinburgh City Chambers, lungo High Street e accanto a nomi di altri colleghi, come lo scrittore scozzese, Ian Rankin, Sir Chris Hoy e George Kerr,  troverete il calco dorato del palmo e delle piccole dita della scrittrice.

9. Balmoral Hotel

Nella stanza 552 del Balmoral Hotel, la Rowling, appena finita la sua saga, festeggiò l’evento scrivendo su un marmo: “J.K. Rowling ha finito di scrivere “ Harry Potter e i doni della morte” in questa stanza (552) l’11 gennaio 2007″.

Questo piccolo atto vandalico, però, all’hotel non è per niente dispiaciuto, dato che ha intitolato la stanza alla scrittrice e per soggiornarvi chiede adesso cifre esorbitanti.

10. The Elephant House

Siccome crediamo nella circolarità delle cose, quale posto migliore per finire il nostro viaggio, se non andare lì dove tutto è cominciato?

Eccoci allora davanti al caffè Elephant House, al 21 di George IV Bridge, nella cui piccola saletta che si affaccia sul cimitero di Greyfriars, la Rowling ha cominciato a immaginare e scrivere la saga che ha cambiato la sua vita e stregato milioni di lettori.

E se voleste tornare a quel 1995, basterà solo varcare la soglia, con un’avvertenza…il wifi in quell’anno non esisteva, così come WhatsApp, Facebook e tutti gli altri social, e vi toccherà imparare a fare una cosa oramai desueta, parlare con la persona che avete fisicamente davanti.

Ve la sentirete?

di Barbara Donzella

Photo Courtesy © Lorenzo Sigillò

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