Sicurezza. Non solo per le donne ma per tutti

11 ottobre 2017 | commenti: Commenta per primo |

A Roma una manifestazione che reclama sicurezza per tutti

Sicurezza per le donne, per i bambini e dignità per tutti.

I fatti di cronaca che vedono coinvolte le donne in avvenimenti a loro lesivi sono all’ordine del giorno. Qualche settimana fa pubblicammo un articolo a firma di Patrizia Pertuso in cui venivano riportati dati agghiaccianti.  La violenza sulle donne purtroppo rileva dei dati molto preoccupanti. Il fenomeno non sembra scemare.

Il problema poi non è legato solo alla violenza fisica ma anche a quella psicologica, dentro e fuori le mura di casa. Una donna secondo molti non avrebbe diritto a esprimere se stessa nelle cose che vuole fare e nelle modalità in cui le vuole fare vedendosi negare un diritto alla libertà.

Diritto di essere un individuo emancipato, non sottomesso e libero di circolare, di dire e di pensare.

Fortunatamente molte sono le organizzazioni e le associazioni a sostegno delle donne. La scorsa settimana siamo andati a visitare La Casa delle Donne durante la loro notte bianca. Una struttura e organizzazione storica, che dopo diversi decenni rimane n grande punto di riferimento per donne in difficoltà.

In questi ultimi anni possiamo denunciare che sta nascendo una violenza visiva. Il degrado in cui versano molti luoghi della città metropolitana, è una violenza che si perpetua quotidianamente verso chi vive alcuni quartieri. E colpisce tutti, bambini, adulti, uomini e donne.

Sabato scorso a Piazza Vittorio si è svolta una manifestazione indetta dal Comitato Esquilino e dal Comitato Colle Oppio proprio per reclamare il diritto a vivere in libertà nel quartiere storico di Roma tra i più interessanti e storici. Sono state richiamate alla partecipazione tutte le donne e tutti gli abitanti del quartiere e non, anche per raccogliere firme da presentare alle istituzioni di competenza. La richiesta è semplice: sicurezza e ordine.

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Abbiamo incontrato Mariangela Arcieri, una delle promotrici della manifestazione che ci ha lasciato questa dichiarazione:

La manifestazione del 07 di ottobre è stato organizzata dal Comitato Esquilino di cui io faccio parte. Hanno partecipato i cittadini del Rione con la collaborazione del comitato di Colle Oppio.

Abbiamo manifestato tutto il nostro disagio e disappunto per il degrado in cui ci ritroviamo a vivere da parecchi anni ormai. La situazione è stagnante ed incancrenita. Criminalità, spaccio, furti e ricettazione, illegalità di ogni sorta fino alle molestie e violenze contro le donne sono incresciose situazioni con cui noi cittadini del rione dobbiamo fare i conti ogni giorno.

Grandi e piccini non possono godere del bellissimo giardino di Piazza Vittorio

perché è diventato ricettacolo di tossici, gente allo sbando e prostitute. Parchi, marciapiedi, angoli, anfratti etc. sono invasi da cartoni e coperte, bottiglie di birra, escrementi ed urina. Il cattivo odore rende impossibile una semplice passeggiata; le strade del Rione sono sporche e trascurate.

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Sotto i meravigliosi portici umbertini, così come nel giardino di Piazza Vittorio, si riparano persone senza dimora, con problematiche di varia natura, fisiche, psichiche, alcolismo, droga, che abbandonate a se stesse diventano moleste e pericolose. Non ci facciamo mancare nulla, nemmeno il più caratteristico mercatino abusivo di oggetti rubati, trafugati o recuperati dall’immondizia di via Ricasoli, strada adiacente il Mercato Esquillino.

Noi cittadini che abbiamo deciso di investire nel Rione, pagando case e locali cifre da capogiro, e le tasse più alte “d’europa”, ci ritroviamo a risiedere in un luogo privo di servizi e indecoroso; un rione senza più dignità. La manifestazione non è stata contro l’immigrazione, anzi, quello che si sta cercando di fare è cercare di mobilitare le istituzioni, il municipio, il comune, lo stato, ad intervenire con dei programmi ad hoc. E con serie politiche sull’immigrazione. Siamo in una situazione al limite che sta per degenerare. Vogliamo evitare la terribile deriva del più scontato e pericoloso populismo che attribuisce tutte le colpe all’extracomunitario. La manifestazione è stata apartitica e aperta a tutti.

L’Esquilino è il rione multietnico della città e tale deve rimanere.

Qui tutti possono convivere serenamente, e da sempre ci si batte per questo. Non lasceremo che questa bellissima risorsa venga distrutta per la mancanza di controlli e di attenzione da parte delle istituzioni. Non è giusto. Questa non è una caccia “all’uomo nero”. Il Rione Esquilino si trova nel centro storico della città, ricco di meravigliose chiese e monumenti, a due passi dal Colosseo, da Colle Oppio e dai Fori Imperiali. Un luogo affascinante ed unico. Abitato da romani veraci, famiglie, bambini, anziani, artisti, cinesi, bengalesi, arabi, egiziani, africani, etc…

Mai si è visto un luogo in Italia, situato nel centro storico della città, in cui riesci davvero a sentirti cittadino del mondo: qui ci siamo tutti, siamo in tanti, e vogliamo che il sogno di un Greenwich Village romano non vada perduto. Non lasceremo che le tante battaglie fatte per vivere tutti insieme pacificamente vengano annullate dal becero comportamento di una classe dirigente che non riesce a gestire queste situazioni nascondendosi dietro alla mostruosa figura dell’ “extracomunitario delinquente” creando così negli animi della gente l’odio razziale.

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E’ dovere dello stato far fronte a tutto questo ed assicurare pari dignità a tutti permettendo ai cittadini, tutti, nessuno escluso, di vivere serenamente in condizioni decorose nel rispetto delle regole e delle leggi.

In poche ore abbiamo raccolto più di duecento firme, ci auguriamo di arrivare a cinquemila per riuscire ad ottenere tutto questo.

Grazie Mariangela, a te e ai Comitati per l’inziativa. Perchè è da noi cittadini che deve partire il cambiamento.

Speriamo che il vostro esempio si di input ad altre realtà romane, rionali e periferiche che vivono problemi analoghi al vostro.

di Cristina Anichini

 

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