Sky Q. La nuova televisione di Sky

15 novembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Sky ha in programma un restyling dei suoi decoder: streaming al primo posto e prestazioni migliorate per una televisione di qualità

 

Sky cambia volto e cambia pelle con il nuovo Sky Q. Non più solo un ricevitore, ma un sistema di visione che fa dello streaming un punto di forza. Possiamo dimenticare l’idea classica della tv satellitare, ormai obsoleta per il panorama televisivo di oggi, e abbracciare questa tv ibrida sia lineare che on demand. Sia chiaro, il satellite resta, ma i contenuti cambiano. Lo streaming diventa centrale e si capisce, a seguito del grande successo di piattaforme come Netflix & company.

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Come poter avere qualche dettaglio del nuovo decoder in arrivo? Non abbiamo informazioni di prima mano, soprattutto perché bisognerà aspettare l’evento dedicato alla stampa italiana del 22 novembre, ma possiamo fare riferimento a un mercato che ha già potuto apprezzare un prodotto simile: quello inglese.

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Presente già da circa un anno in UK, lo Sky Q inglese ha delle caratteristiche che speriamo abbia anche quello nostrano di prossima uscita. Siccome, però, queste non sono certezze, prenderemo queste specifiche come un semplice modello di riferimento.

 

Il modello inglese

Prima di tutto, Sky Q UK è composto da un’unità di base che consiste in un ricevitore con 12 tuner integrati. Questa può registrare sul proprio hard disk diversi programmi contemporaneamente – almeno 6 nello stesso tempo, a quanto sembra. Questo dovrebbe essere un elemento presente anche nella versione italiana, ma dovremo aspettare per esserne certi.

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Un aspetto decisivo è quello di poter affiancare all’unità centrale altri Mini Q che gestiscono da remoto contenuti e funzionalità. Si tratta di piccoli decoder, privi di tuner, collegabili ad altri televisori di casa tramite wifi. Queste piccole unità permettono di vedere contenuti già trasmessi dall’unità centrale, un po’ come già avviene nel caso di Multivision, ma anche i programmi registrati sull’hard disk (da ben 2 TB). E tutto senza bisogno di ulteriori cavi satellitari oltre a quello del corpo centrale, perché in questo caso i contenuti vengono trasmessi in streaming sugli altri dispositivi.

Peraltro Sky Q è una vera e propria piattaforma: è compatibile coi sistemi iOS e Android ed è possibile lo sviluppo di app interattive da parte di terze parti.

 

Qualche specifica in più

La versione inglese di Sky Q ha l’uscita video in 4K, cosa che, se presente anche nel modello italiano – e presumiamo di sì – permetterà di avere il promesso Ultra HD. Presente anche il codec HEVC, che insieme al tuner DVB-T2, rende il decoder compatibile con i programmi del digitale terrestre. Questo risolleverebbe molto gli italiani preoccupati per lo switch-off del 2020 che renderà obsoleti molti televisori. Sky Q, infatti, funzionerà anche come un decoder per il digitale.

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Dovrebbe essere possibile registrare programmi per ben 350 ore consecutive e in HD, dal momento che anche lo stesso decoder è di per sé un Ultra HD Ready, con un’uscita HDMI 1.4. Troveremo poi due porte USB 2.0, un’uscita audio ottica, il Wifi Dual Band, e inoltre il nuovo decoder Sky supporta Powerline AV1.1 e Bluetooth 4.0 LE.

L’ultimo enigma è se Sky Q Italia avrà anche l’assistente vocale come quello inglese, ma ormai l’attesa è così breve che potremo sicuramente vedere presto soddisfatta la nostra curiosità!

di Simona Gitto

 

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