Balletti Soirée Roland Petit e Giselle

6 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Saranno Soirée Roland Petit, in scena dall’8 al 14 settembre e Giselle dal 20 al 24 settembre, al Teatro Costanzi di Roma, i due titoli conclusivi della stagione di balletto 2016-17 del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Settembre si annuncia all’insegna della grande danza, continuando il viaggio nell’universo Roland Petit (che riprenderà anche il prossimo anno) con tre titoli e la straordinaria Giselle di Patricia Ruanne.

In Le Jeune Homme et la Mort danzerà la Direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato che entusiasta ha dichiarato: “Il mio inizio a undici anni con Roland Petit è stato folgorante, conoscevo già tutti i suoi balletti a memoria…Sono tre titoli che ho nel cuore: con Carmen sono stata nominata étoile, con Le Jeune Homme et la Mort festeggio oggi i vent’anni che interpreto questo ruolo e con L’Arlésienne ho un legame speciale. Giselle concluderà la stagione con la poesia e la potenza del grande balletto classico. ”.

La Soirée Roland Petit, con L’Arlésienne, Le Jeune Homme et la Mort e Carmen, è un omaggio al genio francese del coreografo Roland Petit, che con grande maestria ha saputo rielaborare il linguaggio classico accademico, portando i ballerini a vivere i ruoli che impersonano e trasmetterne empaticamente al pubblico le emozioni.

Ecco perché danzare Roland Petit è considerato un momento importante nella carriera di un ballerino, nutrendolo dal punto di vista professionale.

Le-Jeune-Homme-et-la-Mort-©-Rolando-Paolo-Guerzoni

Le-Jeune-Homme-et-la-Mort-©-Rolando-Paolo-Guerzoni

L’Arlésienne, che apre la Soirée Roland Petit, è un balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet creato per il Ballet National de Marseille.

I protagonisti della vicenda sono i due innamorati Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana. Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles, dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto, ma la cui presenza è tangibile e influenza le azioni del giovane, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio.

Nella scena creata da René Allio, con un campo di grano giallo-oro che ricorda un paesaggio alla Van Gogh, una scatola nera e una finestra stilizzata, e con i festosi costumi di Christine Laurent, la prima ballerina Rebecca Bianchi, Sara Loro e il solista Alessio Rezza – rispettivamente nei panni Vivette le prime due e Rezza nel ruolo di Frédéri –  insieme al corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema della passione che porta alla follia e alla morte.

La morte è protagonista assoluta del secondo titolo della serata, Le Jeune Homme et la Mort, balletto drammatico in un atto che ha debuttato il 25 giugno 1946 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, su libretto di Jean Cocteau.

Un giovane artista angosciato dall’esistenza in un sottotetto parigino è sorpreso dall’arrivo di una donna glaciale, che altri non è che la Morte. Lei lo seduce, conducendolo alla disperazione e al suicidio, così che il giovane s’impicca. La donna-morte lo invita a lasciare il suo patibolo e, sui tetti di Parigi, gli chiede di indossare la maschera della morte per portarlo via con sé.

L’étoile e Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato sarà “La Mort”, la donna provocatrice che tutto decide.

Un’interpretazione che rappresenta un importante anniversario per l’étoile. Sono infatti trascorsi vent’anni da quando Roland Petit per la prima volta la scelse, all’età di soli diciannove anni, per danzare in questo importante ruolo, che oggi torna a ricoprire affiancata dall’étoile dell’Opéra di Parigi Stéphane Bullion.

La Soirée Roland Petit si concluderà con Carmen, straordinario balletto drammatico in un atto, rielaborazione che Petit ha fatto della famosa Opera di Bizet e che grazie al suo balletto erotico, struggente e avventuriero lo ha reso conosciuto in tutto il mondo.

Sul palco, nel ruolo di Carmen, vedremo per la prima volta in Italia l’étoile ospite Natasha Kusch, oltre ai primi ballerini Rebecca Bianchi, Claudio Cocino e al solista Michele Satriano, che porteranno in scena il binomio amore-morte.

I tre titoli della Soirée Roland Petit sono rimontati da Luigi Bonino, Direttore Artistico dei Balletti di Roland Petit. Gillian Whittingham ne è ripetitrice.

Giselle-di-Patricia-Ruanne-©-Yasuko-Kageyama

Giselle-di-Patricia-Ruanne-©-Yasuko-Kageyama

L’ultimo appuntamento della stagione di balletto 2016-17 sarà, invece con Giselle di Patricia Ruanne, nel riallestimento del Teatro dell’Opera di Roma.

 Questo balletto dal fascino intramontabile e molto amato dal pubblico, è stato dal momento della sua creazione un banco di prova per tutte le étoile.

La partitura musicale di Adolphe Adam sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Nicolae Moldoveanu.

Tornerà a danzare nei panni di Albrecht Claudio Coviello, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, insieme alla prima ballerina capitolina Rebecca Bianchi e ai solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Si alterneranno nel ruolo di Albrecht il primo ballerino Claudio Cocino e il solista Michele Satriano, mentre nel ruolo di Giselle la solista Susanna Salvi.

Il Grande balletto di Roma vi aspetta al Teatro Costanzi dall’8 al 24 settembre.

di Barbara Donzella

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