Youtube: tutte le novità dal design alle regole

6 settembre 2017 | commenti: Commenta per primo |

Il design della piattaforma di Youtube è cambiato. Le policy per la pubblicazione dei video anche. Cosa piace e cosa no.

 

Youtube nel 2005 era il primo sito web che supportava video in formato 4:3 con una risoluzione 320 x 240. Era grezzo, unicamente funzionale, senza una vera personalità grafica. Eppure questo non ha affatto minato il suo successo: volevi vedere un video? Andavi su Youtube. Era bello proprio perché non aveva bisogno d’altro.

E dato che migliorare non significa sempre aggiungere e appesantire ma soprattutto ottimizzare le prestazioni e semplificare, ecco gli aggiornamenti messi in cantiere da Youtube.

YouTube

Nuovo design e funzionalità

“…oggi le cose sono radicalmente cambiate, e Youtube ora permette di guardare qualsiasi tipo di video in SD, HD, 4K, 3D a 360° su quasi tutti i tipi di dispositivi connessi a internet” ha annunciato il chief product officer dell’azienda, Neal Mohan.

Le migliorie cominciano dal piano dei contenuti: Youtube ha l’intenzione di riorganizzare i contenuti a seconda del dispositivo attraverso cui saranno fruiti. Le novità, però, riguardano principalmente l’app per dispositivi mobili. All’accesso, Youtube appare con un header bianco, su cui risaltano maggiormente i singoli video, con i quali a breve si potrà interagire tramite gesti. Viene trasferita all’app la funzione presente già su pc, che permette di accelerare e rallentare i video durante la visione. Mentre si guarda un contenuto a schermo intero vengono mostrati contestualmente video suggeriti in base alle nostre preferenze. Per passare da un video all’altro si scorre col dito verso sinistra o destra, proprio come faremmo con le foto su smartphone.

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Il player cambia forma in base al video, se verticale spariranno le barre nere ai lati, se orizzontale quelle superiori e inferiori, del tutto automaticamente.

Le note dolenti, però, non riguardano questi miglioramenti, comunque apprezzabili, ma l’aggiornamento delle policy.

 

Potrebbe essere censura?

Il rovescio della medaglia è quello legato alle nuove policy di Youtube. Questo per affermare che effettivamente i cambiamenti non sempre sono accettati di buon grado. Ora, infatti, Youtube prevede due tipi di contenuti non graditi: quelli illegali o razzisti, e quelli cosiddetti “controversi”. Per quanto riguarda la prima tipologia è presto detto, dal momento che vengono automaticamente rimossi. I contenuti controversi, invece, una volta segnalati da altri utenti o dal sistema vengono relegati in un limbo che va a ridurre via via l’audience raggiungibile. Per molti questa è stata considerata censura.

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Nel dettaglio, i video controversi vengono preceduti da una scritta – questo video è stato segnalato dalla community come offensivo o inappropriato per alcuni spettatori – e all’utente viene lasciata la libertà di visualizzarli o meno. Inoltre, non potranno essere incorporati su altri siti (questo non permetterà di farsi pubblicità al di fuori di Youtube) e verranno penalizzati nei risultati di ricerca interni e nel feed del sito. Come se non bastasse lo youtuber non potrà aggiungere ads al video per monetizzare.

Un esempio delle derive poco chiare di questa policy sono state mostrate anche dalla testata britannica The Sun, che ha parlato del video di una vlogger afroamericana che si scagliava apertamente, senza però scadere nel razzismo, contro il movimento Black Lives Matter. Il video è stato cancellato inspiegabilmente da Youtube, solo perché il tema era considerato scottante, ma non per un reale approfondimento dei suoi contenuti.

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A questo punto, quindi, lo youtuber potrebbe addirittura smettere di fare video, o trattare unicamente tematiche ritenute sicure. È questo, per molti, è un punto da rivedere.

di Simona Gitto

 

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