10 Film per un Amaro Capodanno

26 dicembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

I 10 film per chi odia il Capodanno

Credete che l’unica persona con cui valga la pena trascorrere la notte di Capodanno siate voi stessi?

Pensate che guardare il concertone in tv sia divertente tanto quanto contare i pixel del vostro schermo?

Odiate i chilometrici trenini su canzoni brasileire senza senso, dove gente sconosciuta vi alita addosso alcol e cotechino, mentre si attacca come foste sul Titanic che sta affondando?

I botti, per voi, sono spassosi come la neve… che poi non è neve, ma la forfora del commensale che vi sta a fianco?

Ecco, questa lista è per Voi!
La Top Ten dei film più amari sull’argomento, che vi faranno tirare un sospiro di sollievo e dire: “C’è sempre chi sta peggio!
Cominciamo…

10) NON BUTTIAMOCI GIÙ (2014)

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Il posto più popolare per i suicidi nella notte più popolare per i suicidi. Avrei dovuto immaginare che avrei trovato la fila!”.

È questa una delle prime battute di Martin (Pierce Brosnan), conduttore televisivo in declino, quando si ritrova, insieme ad altri 3 sconosciuti, sul tetto di un palazzo di Londra, con il medesimo obiettivo: buttarsi di sotto.

Martin, Maureen, Jess e JJ non hanno nulla in comune, tranne l’intenzione di buttarsi. Ognuno ha i propri motivi, anche se, alla fine, decidono tutti di scendere (per le scale) e fare un accordo. Provare ad andare avanti e vedere cosa succede, dandosi sei settimane di tempo.
Come dice Nick Hornby nel romanzo da cui è tratto il film: “Loro non scendono migliori di quando sono saliti, ma semplicemente un pochino diversi”.

9) IL PADRINO – PARTE II (1974)

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Se invece volete un Capodanno al caldo e col botto, ecco il Padrino parte seconda, scritto e diretto dal grande Francis Ford Coppola.
Cenone a L’Avana, ospiti del dittatore cubano Fulgencio Batista, in compagnia di Michael Corleone (Al Pacino).

Michael che nel momento in cui capisce che a tradirlo è stato proprio il fratello Fredo (John Cazale) gli dice:  “Mi hai spezzato il cuore!” e gli regala il bacio della morte.

E mentre si consuma il drammone familiare, sullo sfondo i ribelli di Fidel Castro entrano in città e rovesciano il governo…fuoco assicurato!

8) STRANGE DAYS (1995)

locandina Stragne Days

Chi ha detto che la realtà virtuale è una droga evidentemente pensava a questo film.

Una delle pellicole di fantascienza meglio riuscite, anche se meno celebrata di altre. Film magistrale diretto da Kathryn Bigelow, con un giovane e bravissimo Ralph Fiennies.

La storia comincia il 29 dicembre 1999, in una società in cui la droga più in voga è lo squid, un impianto che si interfaccia alla corteccia cerebrale attraverso una specie di caschetto plastico. Questo può registrare scene di vita e sensazioni altrui, che chi lo indossa può rivivere.

E in questa realtà distopica, si inserisce il thriller con complotto, che Nero (Ralph Fiennies) deve risolvere prima che il Millennio finisca. Ansia garantita!

7) FOUR ROOMS (1995)

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A chi si lamenta di figli rumorosi e iperattivi, consigliamo Four Rooms, film in 4 episodi, ognuno diretto da un regista diverso: Robert Rodriguez, Alexander Rockwell, Allison Anders e Quentin Tarantino .

Tutte le vicende si svolgono nella notte di Capodanno e ogni storia racconta un modo diverso di passarlo, da parte degli ospiti di un grande Hotel. A fare da trait d’union tra le storie ci pensa il giovane fattorino Ted (Tim Roth), rimasto solo in albergo ad occuparsi di tutti i clienti.

Nello specifico suggeriamo il terzo episodio, la Stanza 309 – “I maleducati”, scritto e diretto da Robert Rodríguez, in cui un ricco uomo messicano (Antonio Banderas) chiede a Ted di tenere d’occhio i propri pargoletti, mentre lui va con la moglie alla serata danzante di fine anno.

Da quel momento in poi accade letteralmente di tutto, sino a che il padre rientra nella camera e si trova davanti la seguente scena: stanza in fiamme, tv sintonizzata su canale porno, bambino che sta fumando, bambina che brandisce una bottiglia di liquore e Ted, ai piedi del letto che tiene stretta una grossa siringa in una mano, mentre nell’altra stringe la caviglia del cadavere di una donna.

Ora provate ancora a lamentarvi!

6) RISATE DI GIOIA (1960)

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Se volete vedere un film che faccia ridere, cambiate titolo.

Sì, perché nella pellicola di Monicelli – tratta da due novelle di Alberto Moravia – i personaggi principali, interpretati da Anna Magnani e Totò, sono due emarginati allo sbando. Scalognati all’inverosimile, vagano per le strade di Roma durante la notte di Capodanno, in un’odissea tragicomica.

Tortorella (Anna Magnani) viene invitata a un cenone da alcuni conoscenti che, essendo in tredici, vogliono evitare il numero sfortunato. Quando l’arrivo di altri ospiti rende inutile la sua presenza, gli “amici” tentano di scaricarla, scappando per tutta Roma pur di non cenare con Lei.

Tortorella tenterà di aggregarsi a Umberto (Totò) e al ladro Lello (Ben Gazzara), ma alla fine si ritroverà a festeggiare la mezzanotte, sottoterra, in metropolitana con due macchinisti, un militare e una vecchietta,  che le dirà: Signora mia, questa è la fine che noi faremo!” e l’altra: “E meno male oh! Almeno stamo tra gente allegra!”.

5) LA FEBBRE DELL’ORO (1925)

La febbre dell'oro - Charlie Chaplin

Se non sopportate i fiumi di parole (per dirla come i Jalisse), quale miglior film se non un muto?
E questa è davvero una pietra miliare del cinema.

In una piccola baracca Charlie Chaplin prepara una cena e una tavola imbandita, attendendo le ospiti per festeggiare la fine d’anno.
Naturalmente non andrà nessuno e lui si addormenterà sognando l’arrivo delle ragazze, per le quali farà la famosissima danza con le forchette e i panini.
Un classico da vedere e rivedere, rivedere, rivedere… ho già detto rivedere?

4) FORREST GUMP (1994)

forestgump - Tom Hanks

A tutti quelli incazzati con la vita come il tenente Dan, consigliamo questo lungometraggio di Robert Zemeckis.

Forrest Gump (Tom Hanks) è un condensato di bontà, perseveranza e amore che, in confronto, Don Matteo sembra uno della banda della Magliana.
Riesce a trasformare in meglio tutti quelli attorno a sé, compreso il disilluso tenente Dan (Gary Sinise), che ha perso la speranza ed entrambe le gambe in Vietnam.

La notte di Capodanno, però, qualcosa in lui cambia. Il tenente, infatti, sta festeggiando con il commilitone e due prostitute. Una di loro dà dello stupido (parola chiave del film) a Forrest e il tenente, come reazione, caccia in malo modo le donne e capisce che, come l’amico non vuole essere chiamato stupido, lui non vuol essere chiamato storpio. Quello sarà il suo punto di svolta.
Quindi, un film positivo, in cui quelle che per alcuni (diciamo Tutti) potrebbero sembrare sfighe, nelle mani di Forrest diventano occasioni di crescita.

Un film che commuove le pietre e rianima i fossili.

3) BASTA CHE FUNZIONI (2009)

Basta che funzioni Woody Allen

 Se siete invece degli inguaribili nichilisti, come chi scrive, questa commedia di Woody Allen fa al caso vostro.

Larry David interpreta Boris Yellnikoff, un ansioso, cinico e sospettoso misantropo di New York che va in giro dispensando pillole di “saggezza”, come: “Quanto odio i festeggiamenti di Capodanno. Tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera, patetica maniera”.

Anche se si impegna con tutto se stesso a detestare tutto e tutti, la vita gli piazza sempre un nuovo speranzoso inizio.

Tanto che alla fine sembra quasi arrendersi, dicendo: Qualunque amore riusciate a dare o ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, Basta che funzioni.”…ho, già, detto quasi?!

2) SHINING (1980)

the-shining Jack Nicholson Stanley Kubrick

A chi invece ama la pazzia, non nel senso di locura, ma di follia clinica vera e propria, suggeriamo Shining, diretto dal grande Stanley Kubrick.

Il sorriso “rassicurante” di Jack Torrance (Jack Nicholson), le sue bevute pre-cenone in compagnia dei fantasmi dell’Overlook Hotel e le sue passeggiate notturne nella neve, animeranno sicuramente la vostra serata (e i vostri incubi).

1) FANTOZZI (1975)

Fanrtozzi maestro Canello

Infine, per chi ama le grandi abbuffate, suggeriamo l’imperdibile veglione di San Silvestro della Megaditta ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica.

Orchestra Mario Canello, canta Pasquale Coppola, è un’organizzazione Filini! Costo della serata, solo 5000 lire…

Vi avvisiamo, però, che il maestro Canello ha un piccolo vizio e se annuncia: “Rimettete gli orologi, preparate lo spumante! 9, 8, 7, 6, 5, 4, 2, 1, Buon Anno!”… magari potrebbero essere ancora le dieci e trenta, scarse.

 

La nostra lista si conclude qui, ma se conoscete film ancora più amari vi invitiamo a suggerirceli sulla nostra pagina Facebook Tablet Roma, così ci deprimeremo meglio.

Nell’attesa… Auguri!

di Barbara Donzella

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