11 settembre 2001, cosa è cambiato da quel giorno

11 settembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

11 settembre 2001 – 11 settembre 2018

11 settembre 2001, abbiamo tutti vivo il ricordo di cosa stavamo facendo in quel momento. E vediamo ancora davanti ai nostri occhi le immagini alla televisioni delle Torri Gemelle che si sbriciolano.

Per i più giovani è un pezzo di storia, un momento a partire dal quale il mondo è cambiato. Ed è veramente quello che è successo, possiamo testimoniare che c’è un prima e un dopo, un momento che ha segnato il mondo che abbiamo in custodia anche oggi.

Diciassette anni dopo gli attentati ricordiamo ancora quel fumo nero, i corpi che si lanciano nel vuoto, i vigili del fuoco sporchi di fango e cenere e oggi viviamo la conseguenza di quelle immagini che nella nostra realtà sono diventate misure di sicurezza, controlli, documenti, accertamenti, regole e divieti che prima non esistevano.

Nulla è come prima

Dall’ 11 settembre 2001 niente è più come prima. Ogni zaino abbandonato è diventato un potenziale pericolo. Ogni accadimento drammatico ci fa domandare prima di tutto se è un attentato. I liquidi sono banditi da aeroporti ed eventi pubblici.

La nostra libertà è stata indubbiamente limitata a favore di una rivoluzione che ci ha imposto la sicurezza prima di tutto ma anche tanti comportamenti che oggi ci sembrano normali. Prima ancora degli attuali nativi digitali, infatti, la generazione degli anni 2000 è stata quella dei post-attentati, che è cresciuta con la guerra del Medio Oriente ma che ha vissuto anche un cambiamento economico e politico che sulla propria pelle si è tradotto anche in altro, dalla medicina all’ingegneria alla tecnologia.

Il mutamento del terrore

Dopo la morte di Bin Laden si poteva pensare che il terrorismo fosse finito, ma come tutti i mali, si è invece solo trasformato assumendo nuove forme e lasciandoci sulle pelle gli strascichi della paura. Oggi l’Isis indossa un vestito diverso da quello di Al Qaeda, le strategie complesse e gli obiettivi sensibili di un tempo hanno lasciato il campo a schegge impazzite che possono colpire in ogni dove.

Il cambiamento è figlio indubbiamente anche delle decisioni politiche che sono susseguite dall’ 11 settembre e naturalmente non solo in America ma anche nell’alleata Europa, dove il Medio Oriente è anche, banalmente, più vicino e facile da raggiungere.

11 settembre 2001 4La nostra privacy è apparentemente aumentata ma in realtà si è ridotta drasticamente, siamo sempre controllati senza saperlo, qualsiasi device utilizziamo e naturalmente appena mettiamo il piede fuori dalla porta di casa. Eppure la sensazione è sempre quella di non capire perché in aeroporto ci fanno togliere persino le scarpe ma il fenomeno non si riesca ad arrestare.

In realtà il deterrente c’è e nella mentalità criminale è ben presente anche se non è palpabile e a noi sembrano tutte solo scocciature. I soldi spesi in sicurezza sia in Europa che in America non sono trascurabili, i disagi per noi brava gente altrettanto, eppure la sensazione rimane, il ‘terrore’ non ci abbandona mai, l’ 11 settembre 2001 ha colpito nel segno e non far vincere il terrorismo è prima di tutto nella nostra mente, quanto sui tavoli politici.

di Lorenzo Sigillò

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Le immagini Pixabay  appaiono in Creative Commons CC0

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