Africa, un continente alla deriva

6 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Natura, paesaggi, miseria… Africa –

L’Africa è un continente bellissimo, con la sua natura selvaggia e unica e i suoi paesaggi che conquistano, ma la miseria è ancora tanta, forse anche troppa, e sono tanti coloro che preferiscono lasciare tutto, andare all’estero per cercare invano una vita migliore.

Dal nord Africa al Sahel, dal Corno d’Africa alla Repubblica Centroafricana, in tutti i Paesi è la povertà a farla da padrona, con tutto quello che consegue. Manca tutto; cibo, acqua e medicinali sono merce di lusso, praticamente introvabili se non ad un costo proibitivo che è assolutamente inaccessibile alla popolazione locale.

Il problema acqua

Ma è l’acqua che manca davvero, perché senza acqua si muore, ma gli unici pozzi spesso sono troppo lontani e costringono donne e bambini a fare lunghi spostamenti ogni giorno, mentre si caricano enormi bidoni molto pesanti sulla testa. Raggiungere l’acqua può essere pericoloso e i pericoli sono davvero tanti, le ragazze in particolare rischiano di venire rapite e violentate da trafficanti e signori della guerra senza scrupoli che non hanno ne pietà né tanto meno sentimenti umani.

Sì, perché la mancanza di tutto si combina anche con la guerra. Quando guerra e miseria si combinano, ecco che si crea un legame letale, che piega la popolazione, non ha pietà per nessuno; uomini, donne e bambini perdono quel poco che hanno e non rimane altro da fare che mettersi al riparo e sperare di salvarsi.

Ovviamente le ragioni della povertà sono tante ma si legano strettamente tra loro.

L’Africa orientale è stata colpita da mesi di siccità. Le regioni più colpite del Sud Sudan sono quelle che simpatizzano con i militari ribelli ed è quindi possibile che siano sottoposte a un embargo alimentare non dichiarato da parte del governo. Ma in ogni caso le carestie riguardano quasi sempre l’Africa.

Bisogna anche contare che l’Africa, pur avendo un territorio pieno di risorse naturali di prima qualità, non riesce a goderne perché vengono utilizzate quasi totalmente dalle grandi compagnie occidentali. Mentre la popolazione africana si deve accontentare di poco o niente, le grandi industrie si arricchiscono; in questo modo non migliora mai il tenore di vita dei cittadini africani, che restano sempre poveri e sfruttati.

E alla lista si aggiungono i cambiamenti climatici, perché in molti Stati africani c’è una siccità terribile che sta danneggiando i raccolti.

L’enorme povertà dell’Africa va a scapito di tutti, perché spinge alla migrazione con ogni mezzo i cittadini africani e fa sì che nelle periferie delle grandi città occidentali si creino dei quartieri ghetto in cui la vita è impossibile.

Creare delle opportunità di lavoro direttamente sul suolo africano potrebbe essere forse la soluzione per instaurare un rapporto più equilibrato tra noi e l’Africa, un rapporto paritario e non di sottomissione.

di Valeria Fraquelli

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

 

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