Per un’agricoltura amica dell’ambiente

19 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

Da sempre l’agricoltura ha un impatto rilevante sulla vita dell’uomo.

Se un tempo forniva una quota importante dei posti di lavoro, oggi, alla luce dei cambiamenti avvenuti nelle società occidentali e malgrado la progressiva distruzione degli ambienti agricoli per lasciare il posto a nuove, spesso inutili, cementificazioni, l’agricoltura sta provando a rivolgere maggiore attenzione verso le produzioni “di qualità”, con la tutela di colture tipiche ed il recupero di tradizioni contadine che stanno riuscendo, sempre più, ad appassionare anche le nuove generazioni.

foto Gasperini

La stessa nascita del movimento ambientalista “moderno”, identificabile con i dibattiti sorti, negli anni ’60, negli strati più sensibili della società nordamericana ed europea, a seguito dei gravi effetti inquinanti provocati dallo sviluppo industriale, ricevette un impulso determinante da un tema legato all’agricoltura, con la pubblicazione, nel 1962, del libro “Primavera Silenziosa”, da parte della biologa marina statunitense Rachel Carson, la quale criticava il massiccio uso dei pesticidi ed i relativi effetti devastanti per l’uomo e l’ambiente naturale (“la silenziosità della primavera” è infatti il risultato della scomparsa delle rondini provocata dall’utilizzo dei veleni in agricoltura).

Da Rachel Carson a BirdLife International

Il libro della Carson suscitò numerose polemiche, riuscendo ad appassionare al tema anche la gente comune, timorosa per la propria salute, ed incoraggiò la prima emanazione di una serie di provvedimenti legislativi orientati alla tutela dell’ambiente (tra cui il divieto di utilizzo del DDT).

Molti anni sono passati dal libro della Carson e la sensibilità della popolazione è cresciuta, anche se troppo spesso non accompagnata da atti altrettanto avveduti da parte di governi ed organismi internazionali.

Per quanto riguarda gli uccelli, ad esempio, BirdLife International (il network internazionale di cui la Lipu è rappresentante per l’Italia) ci ricorda che le specie che frequentano le nostre campagne si sono pressoché dimezzate negli ultimi decenni.

Le aree agricole europee di pianura rappresentano l’habitat di 120 specie di uccelli, classificate da BirdLife come meritevoli di tutela (SPEC). Nessun altro tipo di habitat ospita un così elevato numero di specie di uccelli in calo numerico.

Pavoncella – Luigi Sebastiani

La Politica Agricola Comune, pagata con fondi pubblici, ha incoraggiato l’intensificazione delle pratiche agricole, causando enormi cambiamenti nel modo di gestire gli ambienti rurali.

La velocità con cui si verificano questi cambiamenti non dà scampo a molte specie di uccelli che, incapaci di adattarsi, stanno scomparendo ed i cambiamenti climatici peggiorano la situazione.

La Lipu sta lavorando per salvaguardare i paesaggi agricoli tradizionali, incentivare un’agricoltura sostenibile e promuovere uno sviluppo delle comunità rurali compatibile con l’ambiente.

Ma cosa può fare ciascuno di noi, per compiere quotidianamente scelte ambientalmente sostenibili?

Un ottimo punto di partenza è scegliere prodotti agricoli provenienti da colture biologiche, che non prevedano l’utilizzo di erbicidi e pesticidi, una scelta importante per la tutela della natura, ma anche della nostra salute.

In aggiunta a ciò, è utile privilegiare prodotti a KM 0, risparmiando il costo ambientale del trasporto e favorendo le piccole aziende agricole familiari che possono avere grande importanza nel preservare habitat agricoli.

Foto di Franco Baccelli

Fondamentale, inoltre, optare per prodotti di stagione.

La produzione fuori stagione avviene, infatti, in serre (spesso riscaldate) che hanno un grave impatto sull’ambiente in quanto impermeabilizzano il terreno, utilizzano elevate quantità di prodotti chimici, distruggono l’ambiente rurale, consumano elevate quantità di energia non rinnovabile.

Se la frutta e verdura fuori stagione non è stata prodotta in serra, allora proviene dall’altro emisfero, con un costo ambientale in termini di trasporto.

I dati scientifici ci confermano, in maniera drammatica, quanto sia importante destinare un’attenzione particolare alle campagne e ad un’agricoltura di qualità.

Tortora-selvatica—Fabio-Cilea

In tale contesto gli uccelli rappresentano un indicatore biologico eccellente, in grado di segnalarci qual è lo stato di salute di un ambiente.

E proprio attraverso gli uccelli ci giunge una richiesta d’aiuto da parte del pianeta a cui, tutti noi, non possiamo rimanere insensibili e che dovrebbe stimolarci a fare scelte quotidiane utili al nostro benessere ed a quello dell’ecosistema e di tutti i suoi abitanti.

E decisamente utili anche alla fantasia, affinché il canto ed il volo degli uccelli possano continuare a regalare splendide emozioni, anche nelle nostre campagne.

di Alessandro Polinori (alessandro.polinori@lipu.it)
Consigliere Nazionale Lipu – BirdLife Italia
Responsabile Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia

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