Amnesia dissociativa

13 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Troppo stress? Attenzione all’ amnesia dissociativa

 

Qualche tempo fa, uscendo dal mio studio di Ostia Lido alla fine di una giornata iniziata alle 7 di mattina e conclusasi alle 21 della sera, mi è accaduta una cosa: non ricordavo assolutamente dove avessi parcheggiato la mia auto. Ho vagato per circa mezz’ora, andando in tutti i posti dove pensavo di averla lasciata… è stato un brutto momento: era come se ci fosse proprio un black-out e più cercavo di recuperare nella mia memoria questa informazione, più non succedeva niente. Mi sono sentita persa…

Sicuramente era stata una giornata lunga e faticosa, sicuramente ero molto stanca… questo può succedere quando chiediamo troppo a noi stessi e ci mettiamo in situazioni di stress psicofisico intenso.

Sappiamo già come funziona la Reazione di Stress (studiata da Hans Seyle): di fronte all’azione degli stimoli stressori, l’organismo reagisce difendendosi con la Sindrome Generale di Adattamento.

Le tre fasi in cui essa consiste (di Allarme, di Resistenza e di Esaurimento) causano l’attivazione fisiologica dell’organismo lungo la via endocrina cortico-surrenale: l’ipotalamo agisce sull’ipofisi che produce l’ormone adrenocorticotropico ACHT, il quale raggiunge le surreni dove avviene la produzione del cortisolo, chiamato “l’ormone dello stress”.

Il cortisolo è utile per equipaggiare l’organismo a rispondere in modo immediato allo stress, poiché stimola il fegato a produrre zuccheri, dà energia. Ma, anche, il cortisolo è responsabile della diminuzione delle difese immunitarie e degli anticorpi.

All’interno di una vita particolarmente carica di stress, va da sé che mantenere l’organismo in una continua Fase di Resistenza, implica che esso produca in maniera costante ormoni i quali, come abbiamo visto, a lungo andare proprio bene non fanno… l’organismo resiste, resiste… ma alla fine può arrivare a cedere.

Ed allora ecco che compaiono le gastriti, i mal di testa, le anemie, la stanchezza cronica, le malattie psicosomatiche, l’ansia, l’esaurimento, la depressione… ed anche, è possibile, l’ amnesia dissociativa.

Una cosa simile di quella accaduta a me quando non trovavo l’automobile: perdere dei “pezzi” dei propri ricordi, della propria vita…

Il titolo che ho dato all’articolo è volutamente forte: non è automatico che tutti coloro che vivono vite stressanti, con mille impegni, finiscano con il soffrire di amnesia dissociativa. In generale, siamo molto bravi a “resistere”, a sopportare, a tenere duro cercando di mantenere tutto sotto controllo.

Ma può accadere… tutti noi abbiamo ascoltato ai TG la terribile notizia di bambini dimenticati in auto che hanno purtroppo trovato la morte. Negli ultimi 20 anni, si stima che nel mondo almeno 600 bambini siano morti in questo modo. Il solo pensiero fa tremare…

Ricordo in particolare il caso di una mamma: era abituata ad accompagnare prima la figlia piccola al nido e poi la grande al centro estivo. Cambiando la sua routine, accompagnò per prima la figlia grande e, convinta di aver già portato la piccola, la dimenticò in auto.

Non possiamo e vogliamo giudicare questi genitori o accusarli di incuria e trascuratezza. Anche i tribunali si sono espressi dicendo che essi erano “completamente incapaci d’intendere e di volere per il verificarsi di una transitoria amnesia dissociativa”.

E dunque, cos’è l’ amnesia dissociativa?

È una sorta di vuoto di memoria transitorio che porta a una “sconnessione” delle funzioni della coscienza dalla memoria, un’amnesia temporanea per cui dimentichiamo totalmente un pezzo di esistenza, di vita e di tempo per un dato lasso temporale.

Generalmente può essere scatenata da momenti di intenso stress, traumi o situazioni di particolare tensione e stanchezza fisica e mentale, oppure può essere legata a traumi, come abusi o altre esperienze negative dell’infanzia e del passato.

La sua manifestazione principale consiste in uno o più episodi di incapacità a ricordare informazioni importanti che appartengono alla sfera personale, che dovrebbero essere conservate correttamente in memoria e che normalmente sarebbero prontamente ricordate.

Il DSM-V la inserisce tra i disturbi dissociativi, insieme al disturbo dissociativo di personalità, al disturbo di depersonalizzazione e al disturbo dissociativo non specificato.

disturbi dissociativi sono in generale caratterizzati da uno sconvolgimento e/o discontinuità nella normale integrazione di: coscienza, memoria, identità, emozione, percezione e comportamento.

La definisce come: un disturbo dissociativo la cui manifestazione principale consiste in uno o più episodi di incapacità a ricordare dati personali importanti, di solito di natura traumatica o stressogena, che risulta troppo estesa per essere spiegata come banale tendenza a dimenticare.

I sintomi causano disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti. A differenza delle amnesie permanenti, nella amnesia dissociativa la memoria ha correttamente immagazzinato le informazioni, e quindi è sempre potenzialmente reversibile.

A quali campanelli di allarme bisogna prestare attenzione?

I segnali di questo disturbo sono svariati ma principalmente lo stress e la stanchezza, quasi sempre accompagnati da: difficoltà nel dormire, difficoltà nel concentrarsi e ricordare le cose, forte irritabilità e, soprattutto, la tendenza ad “agire in automatico”.

Qualora dovessimo sentirci in questo modo è opportuno rendersi conto che stiamo raggiungendo un livello di stress troppo alto. C’è bisogno di fermarsi, manifestare questa esigenza e appoggiarsi, nel caso, anche al sostegno di uno specialista (medico e/o psicoterapeuta).

In generale comunque, è bene sempre ritagliarsi dei momenti per sé, che permettano di rigenerarsi dagli impegni quotidiani e dallo stress che ne consegue.

I ritmi che la vita quotidiana spesso ci richiede stanno diventando eccessivi e alienanti ma anche gli standard di perfezione che richiediamo a noi stessi, in una società sempre più competitiva, sono altissimi. Forse va iniziata una seria riflessione sul fatto di non essere eccessivamente pretenziosi e severi con se stessi e recuperare un po’ di compassione e comprensione verso la nostra fragilità e umanità.

Perché… magari non succederà mai ma è vero che episodi di amnesia dissociativa potrebbero capitare a chiunque. È bene dunque conoscerne caratteristiche, sintomi e possibili strategie preventive per evitare di arrivare a livelli ingestibili di stress. 

Siamo molto bravi a innestare la marcia più alta e a correre ma riflettiamo… probabilmente dobbiamo diventare altrettanto bravi anche a frenare, perché la nostra vita merita una salutare “decelerata”.

 

Dott.ssa Giulia Migani

Psicologa – Psicoterapeuta

Analista transazionale socio-cognitiva

Mediatore Feuerstein Basic e Standard I livello

Associazione Hikikomori Italia Onlus – Area psicologica Referente Roma Sud

EMAIL: giuliamigani@yahoo.it Cellulare: 338 3839479

 

 

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