Antonella Salvucci

10 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Antonella Salvucci, l’arte incontra l’eleganza

Sensuale ed elegante, femminile come non mai e impossibile da dimenticare. Antonella Salvucci è una di quelle artiste eclettiche in grado ogni volta di stupire. Impossibile chiederle di fermarsi, anche perché il suo eterno dinamismo l’ha portata negli States, laddove il cinema è davvero qualcosa di magico.

Ecco, lei, in quel mondo fatato ci vive per davvero. Colazioni al tavolino al fianco dei divi di Hollywood e partecipazione ad eventi in cui si riuniscono i “grandi” del pianeta. Come lei stessa si definisce, Antonella Salvucci è “un personaggio in continua evoluzione che affronta ogni singolo giorno come un miracolo, con la forza e la passione di renderlo sempre positivo e di imparare anche dalle situazioni che ci appaiono meno belle”.

Idee chiare in testa, così come le motivazioni che l’hanno spinta a buttarsi davanti alla videocamera: “Ho scelto di fare l’attrice perché non mi accontentavo di vivere solo una vita: mi piace sperimentare e curiosare anche altri stili, altri personaggi.

Tutto questo, per non annoiarmi mai”. E di noia, a onor del vero, nella vita di Antonella non pare essercene. Il suo curriculum parla di collaborazioni che hanno scritto pagine indelebili del nostro cinema. Da Lamberto Bava a Pupi Avati, da Paolo Sorrentino ad Aurelio Grimaldi fino ad arrivare a registi americani come Michael Oblowitz o Bret Roberts che l’ha diretta nel film “Mission possible” con un cast eccezionale tra cui spicca John Savage.

Riavvolgiamo il nastro…

E partiamo dai miei studi al Liceo Classico di Civitavecchia, la città in cui sono nata perché adoro il mare! Avrei dovuto continuare a studiare medicina e diventare una dottoressa, ma ho voluto seguire la passione più forte per la recitazione.

Ed ecco che hai mosso i primi passi nel campo dello spettacolo.

Ci son stati momenti durissimi soprattutto all’inizio della carriera, quando dire di essere attrice equivale a dire sono Napoleone alla conquista del mondo! Solo dopo aver ottenuto i primi risultati si capisce se si è tagliati per questa avventura e si inizia ad essere presi sul serio. È importante seguire dei maestri di recitazione e io l’ho fatto anche spingendomi in America a seguire dei quotati acting coach; eppure, quando tornavo in Italia, succedeva che non ti facevano neanche fare un provino e ti ritrovavi con sbattute mille porte in faccia…

Fino a quando…

Ho incontrato il maestro Aurelio Grimaldi che dopo alcuni provini su parte mi ha affidato un ruolo da protagonista e per di più in costume d’epoca ne “L’educazione Sentimentale di Eugenie”, una doppia sfida ma anche una grande soddisfazione per me.

Più tardi, è arrivata un’altra occasione speciale.

Esatto: il provino col grande Paolo Sorrentino! Avrei dovuto soltanto spedire il mio materiale in produzione invece ebbi coraggio di presentarmi di persona e lui fu così a ricevermi pur senza avere un appuntamento. Ho avuto la fortuna di conoscere una persona speciale che, dopo tre provini, mi ha voluta inserire nel cast de “L’amico di famiglia”.

Com’è il mondo dello spettacolo?

Vivo di pane e spettacolo un po’ da sempre. Visto dall’esterno può affascinare e al contempo può far paura, per me che lo vivo da dentro 24 ore su 24 posso dire che trovo invece molta più lealtà di quanto si possa percepire dall’esterno; è un mondo caratterizzato da estrema sensibilità nelle persone e da tanta preparazione in chi ci lavora quotidianamente.

Anche la tv ti affascina.

La tv può esser anche ottima maestra, non bisogna sempre demonizzarla come purtroppo sento ultimamente. Mi piace molto il mezzo televisivo perché ti da l’immediatezza, ti proietta direttamente nelle case del pubblico. Condurre mi garantisce una scarica di adrenalina indescrivibile nel saper dare ritmo ad ogni singolo momento di spettacolo.

Nel frattempo, Antonella Salvucci sta diventando un personaggio social.

Non ero così fino a due anni fa quando, vivendo a Los Angeles, ho capito che se non comunichi attraverso i social praticamente non esisti; negli States Instagram e Facebook sono una sorta di Bibbia, un Nuovo Testamento digitale a cui assolutamente non si può rinunciare. Amo nelle mie stories essere ironica, facendo trapelare anche un minimo quei sacrifici e l’intenso impegno che c’è nel backstage di ogni lavoro importante, oltre all’abnegazione e alla sacralità che regna su ogni set.

Un’artista polivalente, anche in campo fotografico.

La fotografia mi vede protagonista nel doppio ruolo di fotografa e immagine ritratta. Come Fotografa prediligo i paesaggi, i tramonti sono la mia ispirazione o qualunque cosa colpisca la mia attenzione. Come modella ho iniziato a posare davanti una macchina fotografica all’età di 14 anni e pensavo ci fossero dei limiti dovuti all’età, invece ancor oggi mi richiedono per diverse immagini pubblicitarie o fashion editorial. Interpretare e entrare nella parte è il vero successo di uno scatto.

 

CONTATTI SOCIAL

Facebook: Antonella Salvucci e Antonella Salvucci official

Instagram @antonellasalvucci

di A.T.

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