Antonio Schiena. Non contate su di me

12 settembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Il Diario di Watson – Libri fantastici sotto l’ombrellone

 

Antonio Schiena e il suo romanzo Non contate su di me

Anche questa estate, sotto l’ombrellone, c’è chi ha potuto godere della piacevole compagnia di un buon libro. Dilettevole passatempo e alleato fedele di viaggi in universi immaginari, ogni testo che scegliamo di leggere racchiude in sé il lavoro di molte persone che formano le redazioni di migliaia di case editrici italiane.

La Watson edizioni è una di queste. Ci occupiamo di narrativa di intrattenimento, specialmente libri di genere fantastico. Dal 2009 a oggi abbiamo pubblicato circa 80 testi, soprattutto di autori esordienti e italiani. È bello pensare di poter scoprire dei nuovi talenti letterari, o di costruirne di nuovi facendo formazione nelle scuole.

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Ebbe inizio tutto proprio tra i banchi e i testi scolastici, quei cosiddetti classici che segnano ognuno di noi. Non basta farsi piacere Calvino o Manzoni, bisogna leggere tra e righe, lasciarsi avvolgere dalle sensazioni che permeano tutti i sensi e derivano dal vissuto di chi ha composto determinati versi o paragrafi. Per generare un universo narrativo c’è bisogno di fantasia e anche di vita reale, esperienze. Alcuni di noi leggono, altri leggono e si nutrono del vissuto degli autori, studiandoli a fondo e arrivando persino a odiarli o amarli.

Arthur Conan Doyle ha avuto una vita incredibile, in giro per l’Europa e l’Africa. laureato in Medicina e Chirurgia, giornalista, sportivo, profondamente interessato allo spiritismo, amico di Harry Houdini e molto altro.

Leggendo “Uno studio in rosso” ebbi modo di fare la sua conoscenza e quella di due personaggi universali quali Sherlock Holmes e John Watson.

Il primo di tante letture, la nascita di un grande interesse nella ricerca e nello studio delle cose che accadono e ci circondano, la passione per un genere che non lascia nulla al caso ma determina le conclusioni solo e esclusivamente attraverso il metodo deduttivo.

Sebbene avessi 13 anni quando iniziò quest’avventura, trascorse del tempo prima che potessi giungere alla conclusione che fare l’editore sarebbe stato uno dei miei interessi maggiori, e non ci volle molto a scegliere il nome che avrebbe dovuto rappresentare il mio lavoro: John Watson, o semplicemente Watson. Il narratore perfetto.

A 10 anni, quasi, dalla nascita della casa editrice, sono fiero del lavoro svolto e sono sicuro di aver regalato gioia a molti lettori di ogni età, grazie agli splendidi autori che ho incontrato durante il cammino e i numerosi collaboratori che si sono succeduti. Curiamo romanzi di vario genere, prediligendo il fantasy, la fantascienza, l’horror, il giallo, le antologie e i racconti. Vogliamo essere dei cantastorie, intrattenere il pubblico che ci sceglie e far sì che ogni libro rappresenti il miglior passatempo possibile.

Il primo approccio lo voglio fare proponendovi uno dei nostri best seller: “Non contate su di me” di Antonio Schiena.

Si tratta di una commedia nera in cui il protagonista, Primo, non vuole avere a che fare con la gente. Uno di quelli che non vogliono ricevere aiuto né si sentono in grado di darlo; uno che vuole rimanere sulle sue, insomma. Questo finché non incontra Futura, una giovane che soffre di manie di persecuzione. Primo tenta di starle alla larga, ma quando i due rinvengono il cadavere di una ragazza inevitabilmente la sua vita subisce un cambiamento che lo costringe a uscire dal suo guscio.

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Questo romanzo è un giallo perfetto.

Se volete conoscerci meglio, potete scovare i nostri testi in tutte le librerie (Più probabile che dobbiate ordinarli) sia fisiche che online, e anche in digitale, oppure partecipare agli eventi che pubblicizziamo attraverso la nostra pagina Facebook.

In ogni caso, ci leggiamo al prossimo articolo!

 

 

 

 

 

 

Ivan Alemanno

www.watsonedizioni.it         watsonedizioni@gmail.com

 

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