Arrangiamento musicale

29 gennaio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Lʼ Arrangiamento musicale cos’è

Se si desidera salvaguardare una propria opera musicale, specialmente se si tratta di una canzone, ci si deve inscrivere alla SIAE che è ufficialmente lʼente per la tutela e salvaguardia delle opere dellʼingegno artistico letterario.

Si noterà che nel caso di una canzone basta depositare solo la melodia e il testo… e allora uno potrebbe chiedersi: e tutte le altre note che sento non vengono depositate? La batteria, quel bellissimo suono di tastiere, il riff della chitarra etc. etc. che fine fanno? Non godono di nessuna tutela, ma una logica cʼè. Tutto il resto fa parte dellʼ arrangiamento musicale  di un brano la cui composizione è riconosciuta solo nella linea melodica che nel caso di una canzone è quello che fa la voce.

Detto questo … lʼ arrangiamento musicale sembra quindi essere di minore importanza, e in fondo lo è, ma non così poco importante se si pensa al ruolo che gli è attribuito.

Lʼ arrangiamento di un brano è la veste con cui si arricchisce una canzone ed è sempre molto difficile vestire una canzone senza togliergli fascino anzi aumentandolo e rendendogli il giusto valore.

In moltissimi casi brani non proprio di rara bellezza hanno avuto fortuna grazie ad un arrangiamento accattivante e in tanti altri casi sono stati invece indeboliti da un arrangiamento sbagliato. Ma di questo nessuno saprà mai nulla perchè un brano che non arriva al cuore o alla testa delle persone. Praticamente non ha vita e quindi non è mai esistito.

Il ruolo dellʼarrangiatore o produttore artistico è quindi molto importante e paragonabile a quello del compositore e spesso le figure coincidono.

Arrangiare un brano, oltre che ad una competenza musicale più che alta, necessita di un talento che potrei definire modaiolo, da chi sta attento alle mode e al trend del momento, perchè il suono di un brano deve essere adeguato allo spirito di tendenza culturale del momento storico in cui viene pubblicato, così come, e potrei fare moltissimi esempi, bellissime melodie di altri tempi sono state riproposte con un arrangiamento moderno che le ha “rinfrescate “ rispetto allʼoriginale.

Faccio sempre un parallelismo con la moda perchè lo trovo quantomeno di facile comprensione… se non giusto. La canzone è la modella, lʼarrangiamento è il vestito, e quindi una modella di fine ‘800 con un vestito di inizio 2000, risulterà a noi che viviamo in questo periodo storico più riconosciuta nei canoni di bellezza che ci appartengono.

Con questo non voglio dire che i vestiti che indossava allora erano brutti, anzi, ma è più facile che abbiano il fascino del vintage insomma.

Quindi una delle qualità di chi arrangia un brano è la capacità di saper far volare una melodia più in alto di quello che già da sola possa fare. Intendo quel talento di saper riconoscere che con quellʼintro di pianoforte o con il movimento ritmico di quella batteria, si è aggiunto e non tolto alla composizione, e credetemi non è affatto scontato che si abbia questa coscienza…per nulla scontato!

Ascoltate con attenzione la famosissima canzone “Sapore di Sale“ e sappiate che lʼarrangiamento geniale, forte ed entusiasmante di quel brano è del maestro Ennio Morricone.

Oggi ci si avvale dellʼutilizzo del computer per avere a disposizione tutti gli strumenti necessari alla realizzazione di un arrangiamento di un brano. Una grandissima opportunità per avere sotto mano o sotto gli occhi, ma dovrei dire le orecchie, il lavoro che si sta realizzando, dandoci la possibilità di ascoltare con più attenzione, per poter rimettere mano se non ne siamo ancora soddisfatti.

Dal prossimo articolo comincerò a descrivere le varie fasi di un arrangiamento avvalendomi del software che sto usando in questo momento, “Studio one“ della Presonus, che dopo tanti anni di Protools e Logic mi ha risvegliato quella fiammella che ogni tanto fa bene riaccendere.

di Francesco Valente

Direttore Artistico della Social Music School

 

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