ArtCity 2019; gli eventi da giugno a settembre

27 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

ArtCity 2019, la presentazione. Ecco cosa ci aspetta quest’estate:

Si tiene nella Sala Paolina di Castel Sant’Angelo, costruita nel diciassettesimo secolo da Paolo III Farnese, la conferenza per l’edizione del 2019, la terza in totale di ArtCity, e non si poteva scegliere luogo più appropriato.

I mosaici sul soffitto ammirano immobili e probabilmente compiaciuti mentre Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio espone a Marina Cogotti, coordinatrice di ArtCity, e a Ernesto Assante di La Repubblica le proprie idee sulla struttura stessa del museo: non un luogo asettico, distaccato dal resto della città e preposto alla sola istruzione, ma qualcosa di integrato nel quotidiano, da conoscere e riscoprire come si fa con le cose di tutti i giorni.

ArtCity si presenta, sul proprio sito, come “un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo”.

Quest’anno avrà inizio il 27 del mese di giugno, e si protrarrà fino a Settembre. E la lineup dei progetti, che attireranno spettatori da tutto il Lazio e da tutta l’Italia, è più accattivante che mai.

 

Le Conversazioni nella Loggia e tanto altro

Uno dei punti focali dell’evento sarà Conversazioni Nella Loggia, che si terrà a Palazzo Venezia tra il 4 e il 22 luglio. Conversazioni su cosa?

Ogni cosa, si potrebbe dire: quattro rassegne dedicate a Letteratura, Arte, Architettura, e uno speciale per celebrare il cinquantenario dello sbarco sulla Luna (verificatosi il 20 luglio del 1969).

Avranno poi inizio il 6 luglio, concludendosi il 14 settembre, le rappresentazioni teatrali in programma. La Cogotti curerà di persona il Sogno Di Una Notte Di Mezza Estate di William Shakespeare, a Bagnaia di Viterbo sabato 6 luglio; seguirà il giorno seguente un’esibizione dell’Apeiron Sax Quartet, definita come “un viaggio musicale attraverso il tempo”: una vera e propria antologia musicale dalla musica seicentesca alla contemporanea.

Lo stesso giorno si terrà il Canto Degli Esclusi a Palazzo Farnese (Caprarola), in tributo alla compianta poetessa Alda Merini, venuta a mancare dieci anni fa.

E tutto questo come il resto – dalle conferenze-spettacolo della Società di Danza sulla vita nella fine dell’Ottocento e del Novecento, allo spettacolo Zingari Lager con Maurizio Stammati, incentrato sulla storia vera di un buffone-indovino che fu costretto ad esibirsi nell’orrore dei campi di concentramento, passando per il concerto gospel degli Chicago High Spirits e l’esibizione Dal Barocco al Tango di Luigi Puxeddu e Alberto Bocini, hanno un punto in comune: il racconto della Storia.

In fondo, il patrimonio artistico e storico dell’Italia è così immenso e pervasivo da risultare quasi impercettibile nella nostra vita di tutti i giorni.

A Roma camminiamo sulla storia senza rendercene conto, ammiriamo antichissime rovine romane e chiese secolari come si farebbe con un’aiuola o un bel cartellone. Siamo letteralmente immersi nella storia, e per apprezzarla al meglio, va da sé, essa va conosciuta.

Per Gabrielli, tutto parte delle scuole. “Ogni tanto i miei figli mi dicono di andare a un museo, e io gli rispondo di fare due passi. La storia è dovunque, attorno a noi”. Nulla avvicina i ragazzi alla cultura e alla storia più dell’istituto scolastico, ma il Polo Museale non fa altro, dopotutto, che lavorare in sinergia con essa.

Il Cinquantenario dell’allunaggio

Moduli Lunari, la celebrazione del cinquantenario dall’Allunaggio,è senza dubbio uno dei punti clou della manifestazione.

Sarà Graziano Graziani, conduttore di Fahrenheit per Radio 3, a curare gli otto incontri che lo compongono – e anche le esibizioni, per mezzi vari, sono accomunati dal tema portante pur provenendo da frammenti diversi della nostra storia.

Il ventesimo secolo con il grande cinema del dopoguerra, rappresentato dal tributo a Federico Fellini, a La Voce della Luna e il Poema dei Lunatici; ma anche a secoli passati, con Ludovico Ariosto e il viaggio di Astolfo sulla Luna nell’Orlando Furioso.

Senza trascurare l’aspetto scientifico, con ospiti come l’astrofisica di fama mondiale Patrizia Caraveo (che presenta il suo libro Conquistati dalla Luna), e il nostro astronauta Umberto Guidoni, primo europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale, che racconterà al pubblico tutti i segreti del nostro satellite.

Il mondo etrusco

Ma si racconterà anche l’immaginario etrusco che caratterizza la memoria storica, con eventi a Cerveteri e Tarquinia, quella mediterranea a Formia, Miturno e Sperlonga, l’anfiteatro di Cassino e il santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina.

La Regione Lazio stessa si fa museo, a disposizione di tutti a prezzi accessibili, che raramente superano i dieci euro. E forse, presto, anche altrove.

“Il progetto ArtCity è stato esaminato anche in altre region d’Italia”, dice Gabrielli. “Naturalmente è molto importante l’attenzione alla specificità del singolo territorio, dato che nulla è uguale a qualcos’altro”.

Si tratta di avere un “progetto culturale forte”, in cui sono messi anche elementi di tecnologia moderna come la realtà virtuale e le app. Non sono che un mezzo, dopotutto, e offrono potenzialità purché siano usate in modo acconcio. Come la stessa tecnologia che, cinquant’anni fa, ci portò sulla Luna.

di Maria Flaminia Zacchilli

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