“Artisti all’Opera”. Da Picasso a Kentridge

7 marzo 2018 | commenti: Commenta per primo |

Dal 7 novembre all’11 marzo 2018 il Museo di Roma, Palazzo Braschi, ospita “Artisti all’Opera”, una mostra eccezionale che racconta il genio degli artisti del Novecento, e non solo, messo a disposizione di scene e costumi del Teatro dell’Opera.

Le splendide sale al primo piano di Palazzo Braschi, tra il lusso neoclassico e barocco di busti seicenteschi di prelati e nobili romani, accolgono la grande esposizione che celebra il rapporto del Teatro dell’Opera con grandi nomi dell’arte.

Un archivio storico creato dal Teatro dell’Opera nel 2001 e conta 11.000 tra bozzetti e figurini, un ampio numero di elementi scenografici e un patrimonio di oltre 80.000 costumi.

Un tesoro inestimabile, memoria fisica delle centinaia di produzioni e degli artisti che si sono avvicendati sul palco del Teatro dell’Opera di Roma. Non solo compositori, orchestrali, cantanti e ballerini, ma anche pittori, scultori, disegnatori e performer.

Il percorso espositivo ha un andamento cronologico e comincia dai primi due grandi compositori che hanno segnato la vita del Teatro, Mascagni e Puccini, proseguendo, poi, con i tanti artisti che hanno dialogato con la musica.

Come Picasso, Guttuso,  De Chirico, Afro, Burri, Manzù, Ceroli, Arnaldo Pomodoro, fino ad arrivare a William Kentridge.

Un viaggio che dà il senso dell’ingegno e della meticolosa cura che si cela dietro la creazione di scene e costumi di un allestimento lirico.

È, infatti, possibile osservare da vicino costumi, elementi di scena, bozzetti e maquette (modellini di scenografie), “piccoli” capolavori di stoffa, legno o carta che, insieme ai filmati d’archivio e alle proiezioni a cura dell’Istituto Luce , ci raccontano i grandi titoli del nostro teatro lirico e opere al di fuori dei consueti repertori.

Il visitatore è proiettato direttamente dietro le quinte dell’Opera, in mezzo agli interpreti che si stanno preparando ad andare in scena,  le voci dei cantanti che provano e tecnici che discutono.

Così, ad esempio, il salone delle feste del Palazzo Braschi, si trasforma in un palcoscenico sospeso nello spazio, su Piazza Navona e nel tempo, nel 1964, anno in cui Giorgio de Chirico creò le scene tra cui, un sipario lungo 15 metri dipinto dallo stesso De Chirico, per un Otello rossiniano.

Ancora, i figurini di Picasso per Il cappello a tre punte –  con richiami alla cultura cubista, ma soprattutto  ai cromatismi e all’iconografia della cultura visiva spagnola del XIX secolo.

Oppure gli abiti di scena de Le Roi des gourmets, creati da Lila De Nobili. Costumi sognanti e gastronomici, che ricordano vagamente i ritratti di Arcimboldo, fatti di frutta e verdura e reversibili in figure antropomorfe.

E poi, il West di Ceroli – con pareti di rami, fondali di paglia e un grande crocifisso di legno grezzo a dominare il palco – i costumi dai colori accesi e le linee rigide di Pomodoro per la Semiramide di Rossini  e il Futurismo di Enrico Prampolini.

La mostra si conclude con alcuni bellissimi abiti, frutto del dialogo tra l’opera lirica e la moda. Dagli anni Novanta, infatti, il Teatro dell’Opera ha invitato alcuni grandi stilisti del calibro di: Giorgio Armani, Alberta Ferretti, Valentino e Ungaro a collaborare alla creazione di costumi di scena.

Segnaliamo l’ultimo appuntamento (venerdì 9 marzo) dell’iniziativa “Opera in mostra”, programma di concerti, abbinati ad altrettante visite guidate alla mostra “Artisti all’Opera”.

Artisti Opera ph. Barbara DonzellaLa rassegna è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Con le esibizioni dei talenti di “Fabbrica YAP II edizione 2018/2019” prende vita così un’altra iniziativa che avvicina il Teatro dell’Opera alla città, con l’obiettivo di favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti italiani e stranieri, e dare loro la possibilità di inserirsi nel campo dell’opera lirica.

L’evento di venerdì 9 marzo 2018 avrà inizio alle ore 17.30, con la visita guidata all’esposizione a cura di Francesco Reggiani (responsabile Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma), cui seguirà, alle ore 18.15 il concerto, con estratti de La Cavalleria Rusticana e Pagliacci, a cura di “Fabrica” nel Salone d’Onore.

Il biglietto è compreso in quello d’ingresso della mostra.

Alla visita guidata potranno partecipare massimo 50 persone con prenotazione allo 060608.
La partecipazione al concerto è consentita fino al riempimento della sala.

 

Testo e foto di Barbara Donzella

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