Barcellona, miniguida. Parte I

7 novembre 2018 | commenti: 1 |

Una fantastica miniguida su Barcellona, fatta da chi l’ha vissuta ogni giorno per 6 anni

Mi avevano detto che Barcellona era una città bella dove vivere e io l’ho visitata per la prima volta nel 2010 con un gruppo di amici e familiari. Ci ero andata con poche aspettative, noi romani in questo siamo un po’ presuntuosi, avendo la certezza che sì, sicuramente ne sarei rimasta colpita, per il gotico sfrenato, le opere di Gaudì, le strade del barrio vecchio, la spiaggia cittadina ma mai mi sarei immaginata di sorprendermi tanto.

La cosa che notai immediatamente fu che, una volta arrivata, mi trovai a guardarla come si guarda un posto conosciuto, familiare, con la tranquillità di un posto amico. Furono tre giorni intensi, divertenti, stancanti, perché Barcellona non sembra ma ha un sacco di cose da vedere e anche stare senza far niente davanti al mare della Barceloneta, fa stare bene.

Quando tornai a Roma, mi ritrovai a pensare a questa città, era già successo che dei posti mi fossero rimasti nel cuore ma Barcellona, non so, aveva lasciato in me un che di familiare e una malinconia strana, nonostante sia una città tutt’altro che malinconica. Due anni dopo il destino ha voluto che ci andassi a vivere per un periodo di sei anni, ed eccomi qui a parlarvi della magnifica città di Barcellona.

In questo momento i prezzi di Barcellona sono davvero alti ma troverete sui vari portali tante, tantissime possibilità di strutture ricettive ( booking.com , tripadvisor.it , barcelona30.com o volagratis.com …).

Partiamo arrivando all’Aeroporto della Città, El Prat, che ha due terminal

T1 (One World, Star Alliance, Sky Team e Vueling)

T2 (Ryanair, Wizzair, Easyjet).

Da lì ci sono diverse opzioni per andare verso il centro città, tranne il treno che parte solo dal Terminal T2, ma se si vuole prenderlo per forza, lo si può fare prendendo la navetta che dal T1 porta al T2.

OPZIONI:

  1. L’AEROBUS: si prende dall’aeroporto stesso seguendo le indicazioni. Il biglietto costa € 5,90 (corsa singola) € 10,20 (andata e ritorno valido per 15 gg) a persona. Effettua diverse fermate – SEPÚLVEDA, URGELL, PLAZA ESPAÑA, PLAÇA CATALUNYA – e arriva a Plaça Catalunya (centro città) 

ORARI: dall’Aeroporto funziona dalle         5:35 all’ 1:05

               da Plaça Catalunya funziona dalle 5.00 alle 0:30

 

  1. TRENO: parte solo dal Terminal T2, seguite le indicazioni, non si può sbagliare, ce n’è solo uno e va verso il centro. Prima di passare il tornello, fare un biglietto multiplo T10 alle macchinette automatiche, costo del biglietto € 10,20 – di questo biglietto possono usufruirne più persone, quindi quando passa un passeggero, passa il ticket a quello che deve ancora entrare, è consentito dal regolamento. Il treno effettua diverse fermate .

 

  1. TAXI: in città sono molto economici, il costo dall’Aeroporto al centro città è di circa € 30.

A Barcelona è bello anche solo gironzolare senza necessariamente dover visitare i vari musei, anche se alcune cose, secondo me, sono obbligatorie, e questo vale anche per i più pigri e i più disinteressati all’arte.

Le opere di Antoni Gaudì si incontrano nella città passeggiando, Casa Batllò, Casa Milà (La Pedrera), Palu Güell, Casa Vicens (di recente apertura al pubblico), Parc Güell e poi c’è la Sagrada Familia. Il Modernismo è presente a ogni angolo della città, bisogna camminare con la testa in su per poter vedere e sono sicura che rimarrete estasiati.

Plaça Catalunya è un buon punto di partenza per poter visitare i quartieri. Ricordate che c’è la possibilità di fare un biglietto che comprende, viaggi in bus o metro + alcuni musei. www.Articketbcn.org oppure potete farli presso i punti INFO della città, il costo è di € 30 a persona. Importante sapere che Barcellona ha una rete di trasporti fantastica, metropolitana e autobus sono puntuali e comodi.

EL BARRIO GOTICO, CIUTAT VELLA (quartiere vecchio).

Ci si accede in più modi, da PLAÇA CATALUNYA attraverso una via laterale – AVINGUDA DEL PORTAL DE L’ÁNGEL -, da qui vicoli stretti e viottoli si snodano in un groviglio di intersezioni. Troverete dalle piccole botteghe alle catene di negozi internazionali di abbigliamento, calzature, sport…

Se utilizzerete questa AVINGUDA, per accedere alla parte vecchia della città, al numero 27 non fatevi scappare un piccolo negozio artigianale di torroni, possono essere comprati a etti, per intero o anche in confezioni regalo. Chiedetene un assaggio prima di scegliere. Non sono i torroni del nostro immaginario ma sono davvero, davvero superlativi, il negozio si chiama PLANELLES DONAT, ve lo troverete sulla destra dopo una cinquantina di metri.

 

Camminando qualche altro metro troverete LA CATEDRAL, imponente, anche troppo per una città come Barcellona.

L’entrata è a pagamento e non vorrei sbilanciarmi ma ve lo dico, ci sono altre chiese in città che sono una meraviglia, questa la vedrei da fuori ma il chiostro, che troverete lateralmente – CARRER DE BISBE -, è interessante e poi ha dei guardiani particolari, le oche.

Sempre tenendovi dal lato del Chiostro della Cattedral, a destra c’è una stradina – CARRER DE MONTJUÏC DEL BISBE – percorrendola troverete una piazzetta e magicamente il frastuono della città cesserà, vi troverete, secondo me, in uno dei posti più affascinanti della città.

In PLAÇA SAN FELIP NERI solo una fontana e una chiesa con l’omonimo nome risalente al XVIII secolo che è sempre chiusa ma l’atmosfera di questo luogo è magica. Nei sei anni in cui ho vissuto a Barcellona ci sono stata non so dire quante volte e mai, davvero mai, mi è capitato di entrare nella piazzetta e sentire qualcuno parlare a voce alta. E’ un luogo dove sono morte diverse persone per un mitragliamento durante la Guerra Civile, quindi c’è anche un rispetto che negli altri luoghi non c’è, sui muri della chiesa sono visibili ancora i segni del mitragliamento.

Nella stessa piazzetta è situato un albergo che, a mio avviso, è il più bello e il più romantico (anche se non qualificato come tale) di Barcellona, l’Hotel Neri, il prezzo medio per una notte è di circa 300 euro con prima colazione. Nei mesi di primavera/estate, l’Hotel mette dei tavolini all’aperto, ci si può fermare a prendere un caffè.

Sempre sulla piazzetta c’è un negozio di artigianato di sapone – SABATER HNOS – entrateci anche solo per sentirne l’odore, di gelsomino, violetta, vaniglia, limone, fragola. Si possono anche far fare delle confezioni regalo che vanno dai 6 € in su.

Se siete muniti di cartina della città, reperibile in uno dei tanti punti INFO (a Plaça Catalunya ce n’è uno, il più grande), dirigetevi a PLAÇA DE SANT JAUME, la Piazza dove si trova il Palazzo del Governo Regionale della Catalogna a nord e quello del Municipio a sud.

Dalla Piazza potete facilmente trovare il quartiere Ebraico, un tratto molto breve e quasi invisibile termina con l’arrivo alla SINAGOGA MAJOR – CARRER DE MARLET, 5 – che si sviluppa in due stanze piccole ma se avrete modo di visitarla, le guide, in varie lingue, vi faranno entrare nel racconto di come è stata riscoperta la Sinagoga.

Ritornando in PLAÇA DE SANT JAUME potrete decidere se ricongiungervi a LAS RAMBLAS attraverso CARRER DE FERRAN.

 

Percorrendola troverete diversi negozi curiosi come VAHO, fabbrica di borse, portafogli, porta ipad, tutto fatto a mano e con materiale riciclato dai cartelloni pubblicitari plastificati.

In una via laterale c’è un negozio di Espadrillas fatte a mano, potrete scegliere i modelli, i colori e anche vedere le donne che cuciono a mano le scarpe.

La Manual Alpargatera

Se avete intenzione di comprarne, questo è il posto giusto LA MANUAL ALPARGATERA – CARRER D’AVINYÒ, 7 –

Quasi alla fine di CARRER DE FERRAN, sulla sinistra, c’è un passaggio che sembra una via, la riconoscerete perché bisogna passare sotto un portico, siete a PLAÇA REIAL.

Ecco, qui siete assolutamente in una piazza con caratteristiche spagnole: portici, fontana e tanti tanti locali dove mangiare. A questo proposito, un posto da consigliare è MARISCOS – PLAÇA REIAL 8- dove si mangia una buona paella, un po’ brodosa ma ottima.

Sempre con la cartina alla mano, cercate PLAÇA DEL PÌ, non distante dalla Piazza appena visitata.

Piazza del Pì

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche questa chiusa da palazzi in stile, sembra quasi di essere in un salotto privato e nella stessa piazza la CHIESA DI SANTA MARIA DEL PÌ. Molto bella, molto austera e, se può essere un valore aggiunto, ha il rosone più grande d’Europa.

Chiesa del Pì

Ricongiungetevi a Las Ramblas, in estate è davvero piacevole passare per la grande passeggiata, alberi con fronde generose proteggono dal sole. Costeggiata da chioschi di fiori e souvenir, mimi e giocolieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è da dire che Las Ramblas è un crocevia importante per i turisti e anche per i catalani, io non ci andavo volentieri, troppa gente ma se vorrete visitare, perché oramai è un’attrazione turistica, il MERCATO DE LA BOQUERIA, da lì dovrete passare.

Mercato de La Boqueria

Memo: Torroni Panelles Donat, La Catedral, Plaça San Felip Neri, Sabater Hnos saponi, Plaça De San Jaume, Sinagoga Major, Plaça Rial, Plaça del Pì e Chiesa del Pì, Las Ramblas, Mercato de la Boqueria.

 

Una nota importante: a Barcelona rubano da matti e anche se noi semo romani, ne ho visti tanti piangere. Tenete sempre la borsa o lo zainetto davanti, ovunque, e se vi sedete non lasciate le borse incustodite, tenetele sulle gambe. Non poggiate i cellulari sui tavolini all’aperto. Fatevi delle fotocopie dei documenti e girate con quelle, gli originali lasciateli in Hotel. Se andrete in spiaggia, mai lasciare le borse, tenetevele vicine vicine.

testo di Maria Corona Squitieri

Fotografie di Gaia Squitieri, di Felice Squitieri e di Maria Corona Squitieri

 

1 commento

  • Felice ha detto:

    Mi é venuta un’impellente voglia di Barcelona e di magdalenas, complimenti Maria Corona, sei una vera scoperta, come quella della bellissima città Catalana.

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