L’incredibile storia di Becco di Rame

14 novembre 2018 | commenti: 2 |

C’era una volta un’oca, di nome Ottorino.

Pressphoto,Figline Valdarno, il dott.Aberto Briganti nella sua clinica con le oche da lui salvate innestando un becco di rame Foto Gianluca Moggi/NEWPRESSPHOTO

Un’oca domestica, per la precisione un’oca di Tolosa, che viveva felice, come animale da compagnia, in una fattoria in Toscana, insieme ad altri animali, come galline, anatre, maiali.

Una notte una volpe cercò di introdursi all’interno della fattoria, in cerca di prede (come è giusto che sia, è  la sua natura!), ma incontrò Ottorino dall’altra parte della recinzione, il quale, combattendo in maniera stoica, riuscì incredibilmente a respingere il suo attacco, rimettendoci però la parte superiore del becco, staccata di netto con un morso.

La mattina successiva la proprietaria trovò  Ottorino grondante sangue e in grave difficoltà per la menomazione subita. Senza perdersi d’animo, raccolse l’animale, impossibilitato dal nutrirsi in quelle condizioni, e lo trasportò presso lo studio veterinario del Dott. Alberto Briganti.

Il veterinario, appurata la gravità della situazione, ebbe un lampo di genio. Vide sopra una libreria del suo studio una lastra di rame. Un materiale resistente e facilmente modellabile: l’ideale per creare rapidamente una protesi per il prode Ottorino! Dall’idea alla realizzazione il passo fu breve e il coraggioso amico divenne subito Becco di Rame!

Ottorino dimostrò immediatamente di apprezzare il nuovo becco, ricominciando a mangiare senza problemi. E non solo: il nuovo becco rappresentava anche un’arma di difesa, utile per respingere l’attacco di altri predatori.

Foto Gianluca Moggi/ NEWPRESSPHOTO

Una storia incredibile, dai valori importanti, che meritava di essere diffusa e che, per nostra fortuna, il veterinario Alberto Briganti decise di trasformare in una splendida fiaba, con disegni, in grado di trasmettere emozioni e contenuti, a partire dai più piccoli.

Becco di Rame, infatti, aveva lottato per difendere animali di tante specie diverse, rappresentando in tal modo un esempio positivo per i temi della fratellanza, solidarietà e tolleranza.

Al tempo stesso Becco di Rame è un animale con una protesi, che non si è arreso di fronte a nulla ed anzi è diventato ancora più forte, mettendo sù anche una bella famigliola.

Da quel giorno, naturalmente con lunghi periodi di riposo, Becco di Rame gira l’Italia insieme al suo veterinario, per  raccontare la sua incredibile storia, incontrando migliaia di bambini (ed ex bambini!), alcuni dei quali magari in difficoltà, che, però, riescono a trarre dal suo esempio nuova fiducia in se stessi.

Per questi contenuti Becco di Rame è stato persino una delle mascotte delle Paraolimpiadi 2016.

Il libro è stato tradotto in Inglese ed entro breve lo sarà anche in Tedesco e la sua storia, primo caso del genere, ha letteralmente fatto il giro del mondo (divenendo un testimonial positivo anche per la nostra nazione, troppo spesso balzata agli “onori” delle cronache estere per episodi decisamente poco edificanti).

Becco di Rame è diventato un carro allegorico per il carnevale, uno spettacolo teatrale, diverrà un film e la sua storia è oggetto di studio e fonte di ispirazione per tanti progetti educativi e pedagogici, portati avanti nelle scuole.

Nel nostro territorio Becco di Rame è spesso l’ospite d’onore degli eventi del Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia.

Ad ogni incontro sono centinaia le persone che affollano l’oasi, felici per aver la possibilità di incontrare un animale davvero speciale (e per nulla timoroso dell’uomo!) ed il veterinario che, con passione e competenza, è riuscito a salvarlo (come poi fatto anche con numerosi altri uccelli, che, nel corso degli anni, avevano riportato la stessa menomazione).

Un’oca dal destino decisamente migliore, rispetto a quello riservato a tanti esemplari selvatici uccisi dai cacciatori o a quello di tante oche domestiche, sottoposte a incredibili violenze per produrre piumini o foie gras.

Un segnale di speranza, perché, partendo dall’amore nei confronti di un animale, i ragazzi stanno ponendo fondamenta importanti, per costruire una società in cui possa essere sempre più diffuso il rispetto verso ogni forma di vita.

Chissà se Ottorino, quando affrontò la volpe, in quella notte ormai lontana, avrebbe mai immaginato che sarebbe divenuto un eroe per così tante persone!

di Alessandro Polinori

Responsabile CHM Lipu Ostia

Per info: Centro Habitat Mediterraneo Lipu Ostia – email: chm.ostia@lipu.it

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