Il bracco di Weimar (Viaggio nelle razze canine 21)

27 luglio 2020 | commenti: Commenta per primo |
Condividi con i tuoi amici:

Il bracco di Weimar, signori si nasce!

Oggi parliamo di un cane affascinante, il Bracco di Weimar o Weimaraner.

Il mistero del bracco di Weimar

Sulla  nascita di questa splendida razza da caccia c’è un alone di leggenda.

Una teoria afferma che la provenienza di questa razza è francese ed è legata a Luigi IX (13° secolo), che riportò da una crociata nel nord Africa un cane che sembra possa essere l’antenato diretto del Weimaraner, cioè il Cane Grigio di Saint Louis. Impiegato per la caccia al guinzaglio, non cacciava in muta come gli altri cani, ma rimaneva a fianco del proprietario.

Il nome della razza però appare di origine germanica, e deriva dalla corte di Weimar, dove nel XVIII secolo il Granduca Carl August selezionò questa razza per destinarla alla caccia nella Thüringer Wald (foresta della Turingia), incrociando cani con spiccata propensione per la caccia alla selvaggina, probabilmente Pointers, con vecchie linee pure francesi del Cane Grigio di Saint Louis. Ottenne un cane che assomigliava molto al Weimaraner di oggi, anche per il forte attaccamento all’adopter.

Il Bracco di Weimar in quegli anni venne fortemente selezionato per ottenere un cane da caccia leggero e veloce,    capace di inseguire, cercare e puntare la posizione dei vari tipi di preda, e di eseguire il riporto, dunque un cane in grado di aiutare l’uomo nell’attività venatoria in ogni modo possibile.

In Inghilterra invece la selezione era limitata alla ferma ed al riporto, ed a seguito di vari incroci si ottenne un Weimaraner a pelo lungo.

Nel corso del tempo la razza del Weimaraner ha incontrato grande entusiasmo nei cinofili, e si è diffusa molto negli Stati Uniti d’America, dove alla metà del XX Secolo era una razza considerata di moda, tanto che alcuni esemplari appartennero alla bellissima Grace Kelly, al generale Dwight Eisenhower ed all’attore Roy Rogers.

Un cane modello di bellezza e di eleganza

È un cane di taglia medio-grande, con corpo allungato, collo snello e muscolatura ben sviluppata.

Gli occhi sono color ambra e quasi ipnotici; nei cuccioli hanno un colore azzurro cielo.

Le orecchie sono larghe, relativamente lunghe, con punta arrotondata, attaccatura alta e stretta: sono leggermente girate in avanti quando il cane è in attenzione.

Il manto può avere questi colori: grigio argento, grigio capriolo, grigio topo e tonalità intermedie.

La taglia al garrese misura circa 60-65 cm, fino a 70 cm per gli esemplari maschi; il peso varia tra i 30 e i 40 Kg.

Per il Weimaraner la famiglia è tutto!

Abbiamo accennato alle caratteristiche di razza che hanno distinto il Bracco di Weimar rispetto ai cani da caccia della stessa epoca: un forte attaccamento al proprietario ed alla sua famiglia.

Difatti il nostro splendido amico riesce  ad instaurare con tutti i componenti un buon rapporto, compresi i bambini con i quali si dimostra sempre dolce e paziente.

E’ anche un buon cane da guardia, grazie alla sua territorialità. E’ estremamente protettivo verso la casa e le persone di famiglia, dunque è bene educarlo e socializzarlo fin dalla prima infanzia.

Diffidente verso gli estranei, può in alcune circostanze manifestare aggressività, sempre legata alla difesa della sua casa e del suo nucleo familiare.

E’ un cane curioso ed atletico. A caccia (non solo di animali, ma anche di oggetti) è caparbio e insistente, molto metodico nella ricerca, grazie alla sua potenza olfattiva.

Date le spiccate attitudini al lavoro, per garantirgli uno stile di vita adeguato è bene impegnarlo in attività ludico-sportive che lo appaghino e che lo aiutino a spendere le tante energie che ha dentro di sé.

Sono da privilegiare le attività olfattive (ad esempio ricerca di oggetti, mantrailing e scent game),  ma pure riporto e attività di apprendimento. Insomma va bene tutto, purché siano attività condivise con l’adopter.

Non sopporta la solitudine, è disposto a seguirvi ovunque. Vive per la sua famiglia, farebbe di tutto pur di ricevere attenzioni e per questo tenderà a ripetere  anche i comportamenti indesiderati, se gestiti in maniera troppo enfatica, perché li considererà  approvati da voi.

E’  sempre in movimento e fa mille cose per ricevere risposte dall’adopte, r e si sa che spesso sono i comportamenti meno graditi quelli che suscitano la nostra attenzione. Per questo ha bisogno di una figura di riferimento coerente, paziente e anche molto empatica. Con il Bracco di Weimar ci vuole molta comprensione, i metodi “duri” non hanno nessuna efficacia su di lui. E’ un cane notevolmente sensibile ed affettuoso ma solo con la sua famiglia, molto attento a ciò che gli sta intorno ed estremamente  addestrabile.

I talloni di Achille del Weimaraner

Il Bracco di Weimar ha alcuni punti deboli e per i quali bisogna prestare attenzione, come il rischio di torsione dello stomaco (tipo delle razze di cane di taglia grande), la displasia dell’anca o del gomito, la spina bifida, alcuni tumori della pelle,  la distichiasi e l’entropion (patologie oculari), la predisposizione all’emofilia ed alla malattia di Won Willebrand, entrambe legata ad una difficoltà di coagulazione del sangue.

Come per tutti i cani ad orecchia lunga, attenzione  alle possibili otiti.

Ed ora, esaminati tutti i pro ed i contro del Bracco di Weimar, veniamo al super quizzone, con il quale potrete valutare se sentirvi all’altezza di un cane tanto bello quanto complesso e delicato.

Siete tipi da Weimaraner se:

  • Siete dinamici, per nulla pantofolai, pronti ad andare in giro per parchi e campagne con qualunque condizione climatica
  • Non vi disturba avere un cane “ombra” che vi segue ovunque
  • Siete capaci di gestire correttamente un cane territoriale, impulsivo e determinato, consentendogli così di rilassarsi e di ridurre le sue necessità di proteggere da  tutto e tutti.

Trovatevi un altro amico a quattro zampe:

  • Se il divano è il vostro habitat preferito
  • Se siete alla prima esperienza di vita con un cane
  • se non avete abbastanza tempo da dedicargli.

Superato il quizzone?

In Italia esistono diversi allevamenti ma, come di consueto, vi consigliamo di rivolgervi al rescue di razza per salvare qualche cucciolo o adulto ospitato da canili e rifugi: http://www.weimaranerescueitalia.it/

di Elena Cannella e Cetti Scicchitano

foto di Cetti Schicchitano

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Scopri il nostro viaggio nelle razze canine:

Il Dogo di Bordeaux (Viaggio nelle razze canine 20)

Lo Schnauzer medio, un adorabile buffone (Viaggio nelle razze canine 19)

Il Bulldog Inglese (Viaggio nelle razze canine 18)

Il Bracco Italiano (Viaggio nelle razze canine 17)

Dogo Argentino (Viaggio nelle razze canine 16)

Podenco Canario (viaggio nelle razze canine 15)

Labrador Retriever (viaggio nelle razze canine 14)

Siberian husky e adozione (viaggio nelle razze canine 13)

Pit bull e adozione (viaggio nelle razze canine 12)

Setter inglese (viaggio nelle razze canine 11)

Boxer (viaggio nelle razze canine 10)

Cane d’acqua portoghese (viaggio nelle razze canine 9)

Lagotto romagnolo (viaggio nelle razze canine 8)

Akita (viaggio nelle razze canine 7)

Cocker Spaniel Inglese (viaggio nelle razze canine 6)

Pastore Maremmano Abruzzese (viaggio nelle razze canine 5)

Il Barboncino (viaggio nelle razze canine 4)

Il bassotto ( …viaggio nelle razze canine 3)

Border Collie (continua il nostro Viaggio tra le Razze Canine)

LE RAZZE CANINE, IL NOSTRO FOCUS

Condividi con i tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.