Il Bracco Italiano (Viaggio nelle razze canine 17)

15 maggio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il Bracco Italiano: super cane dal naso formidabile

Una razza vecchia come il mondo! Le origini del bracco italiano sono veramente tanto antiche. Probabilmente i primi esemplari si ottennero da incroci tra il cane da corsa egiziano e alcuni tipi di molossi.

Si iniziò a parlare (o meglio ancora a scrivere) di lui nell’epoca dell’Antica Grecia, proseguendo addirittura con citazioni di Dante nel suo sonetto “Sonar bracchetti”. Insomma un cane che da sempre ha suscitato grande interesse anche dal nostro più grande letterato.

Nel XV secolo venne esportato dall’Italia alla corte dei re di Francia, ed in epoca rinascimentale venne particolarmente apprezzato dai nobili, per i quali le sue attitudini venatorie lo rendevano unico come cane da caccia.

Dopo un periodo meno felice, come sempre accade alle vere prime donne, a partire dall’inizio del Ventesimo Secolo le luci della ribalta tornarono a brillare per il bracco italiano, grazie a degli allevatori che iniziarono le riproduzioni più assiduamente, salvaguardando le caratteristiche originali della razza.

Gigante ma non troppo

Lo standard di razza prevede un’altezza al garrese tra i 58 ed i 67 cm nei maschi, e tra i 55 e 62 cm per le femmine, dunque si tratta di un cane di taglia molto grande. In ogni modo il peso che si aggira tra i 30 e i 41kg, gli dona un fisico asciutto e ben definito.
Il mantello del bracco italiano, sempre a pelo corto e liscio, può essere bianco-arancio oppure bianco-marrone con o senza punteggiature. Gli occhi hanno spesso delle sfumature ocra e hanno un’espressione po’ malinconica e riflessiva.

Cacciatore specialista e giocherellone seriale

Il bracco italiano è un cane da caccia che fa parte del gruppo 7, la categoria che riunisce i cani da ferma (che puntano la preda rimanendo immobili fino all’arrivo del cacciatore), con la specializzazione della selvaggina da piuma. E’ caratterizzato da un’andatura al trotto che oltre ad aiutarlo a seguire la traccia della preda rimanendo sempre con il muso parallelo al terreno mostra per intero la sua eleganza.

Quando non è impiegato per la caccia, emergono tutte le altre sue caratteristiche di ordine, se vogliamo, familiare: il bracco è infatti intelligente, curioso, docile e coccolone. Ama moltissimo giocare con i membri della sua famiglia umana, sia da cucciolo che da adulto. In particolare adora stare con i bambini.

Insomma è una sorta di Peter Pan a quattro zampe!

Il suo olfatto incredibilmente sviluppato rende inoltre il bracco adattissimo a tutte le attività olfattive, a partire dal mantrailing sportivo e fino alle ricerche in operatività di persone scomparse.

L’attività fisica e la possibilità di lunghe passeggiate giornaliere non possono comunque mai mancare nella vita del bracco, anche se non disdegna in alcun modo la vita comoda e rilassata in appartamento di città.

Attenzione alle orecchie!

Come spesso capita per le razze di cane da caccia, particolare attenzione va posta alle orecchie, che possono essere soggette ad otiti anche ricorrenti, e nelle quali è facile che possa entrare un corpo estraneo. Bisogna inoltre prestare attenzione all’igiene e alla pulizia della pelle, che è esposta a diversi tipi di dermatiti, e degli occhi.

E PER FINIRE, L’IDENTIKIT DEL PERFETTO ADOPTER PER IL BRACCO ITALIANO

Caro lettore di Tablet, se sei rimasto affascinato dal bracco italiano, scopri se sei veramente adatto a vivere con lui.

Sei un tipo da bracco se:

1) Non ti spaventano lunghe camminate in campagna o nei parchi pubblici, sia che sia inverno gelido sia che faccia un caldo tropicale
2) Sei pronto a discutere con i vicini di casa per qualche abbaio di troppo che potrebbe (quasi certamente) scappare al tuo quattro zampe del cuore
3) Hai anche tu, come lui, la prestanza fisica necessaria per gestire la sua condotta al guinzaglio non proprio al piede, senza farti trascinare dall’inarrestabile forza motrice del tuo bracco
4) Sei pronto a sperimentare il significato del verbo braccare, perché il bracco non ti lascerà solo nemmeno un minuto (addio alla privacy!).

Chiudila qua, e cerca altrove la tua anima gemella canina se:

1) Sei ordinato, attentissimo all’igiene della tua casa, e qualche pozzanghera di fango sul parquet o il marmo di Carrara del tuo salotto ti manda in crisi
2) Pensi che l’alba prima di andare al lavoro, la notte prima di svenire sul letto e tutte le feste comandate non siano da dedicare esclusivamente al tuo cane, alla sua voglia di giocare ed alla necessità che ha di scaricare tutte le sue energie
3) Ti spaventa trovare qualche traccia (pure abbondante) di bava in giro per la casa, sui vestiti e nella tua macchina appena uscita dall’autolavaggio.

di Elena Cannella ed Andrea Zuliani

foto © di Andrea Zuliani

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