Il Bulldog Inglese (Viaggio nelle razze canine 18)

31 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Quando l’English Style vince su tutto: il Bulldog Inglese.

Bulldog inglese: i cani denominati molossi(o molossoidi) derivano da una razza originaria, ormai estinta, nata durante l’VIII secolo A.C. nella zona dell’Epiro (a nord della attuale Grecia) e prendono il nome dal gruppo etnico che li ha, per primo, selezionati: il popolo dei Molossi, appunto.

Da questa razza si pensa derivino tutti i cani che oggi chiamiamo molossi.
Nascono come cani da montagna e da guardia, ma la loro resistenza e versatilità li hanno resi adatti a qualsiasi tipo di lavoro, compreso quello della guerra e dei combattimenti.

Nel secolo VI a. c. furono introdotti in Europa, comprese le Isole Britanniche.
Questo molosso era molto ricercato per la sua ferocia e per il suo insuperabile coraggio, e fu incrociato con i cani locali britannici, dando vita ad una razza molossoide estremamente aggressiva impiegata dagli abitanti dell’isola anche per lottare contro gli invasori Romani.

Intorno al 1632 un certo Mr. Preswick Eaton, emigrato in Spagna, utilizzò in una sua lettera il termine “Bondogge” per chiedere ad un suo amico di procuragli, oltre ad una cassa di liquore, anche due esemplari di questo cane.

Un molosso inglese ma non troppo

Il nome Bulldog Inglese venne definitivamente coniato a seguito dell’utilizzo di questi cani nella pratica orribile del bull-baiting, che letteralmente significa “adescamento del toro”: una competizione che comportava il piazzamento delle scommesse sul cane, tra i tanti in gara, che riusciva ad afferrare per il naso il toro legato, ed ad abbatterlo.

Dopo l’abolizione nel 1835 di questa pratica (e meno male!), il Bulldog Inglese fu a forte rischio d’estinzione. Eppure l’amore, il coraggio, l’attaccamento e l’assoluta fedeltà verso il padrone hanno indotto gli inglesi a fare del Bulldog Inglese il cane nazionale, salvaguardandolo.

Successivamente divenne per il Paese britannico una vera e propria icona, e negli Stati Uniti una mascotte d’eccezione per il Corpo dei Marines e per molte università americane come la Yale, la North Caroline A&T e la Georgetown.

Ci vuole un fisico bestiale

Originariamente il Bulldog era molto diverso da come lo conosciamo oggi, cioè più longilineo e “sano”, ma la selezione che l’uomo ha effettuato nel corso del tempo per adattarlo a vari tipi di attività, ha portato ad esasperare alcuni tratti morfologici, purtroppo a discapito della sua salute, come dopo vedremo.

Il suo aspetto è molto particolare. Visto di fronte appare basso sugli arti, largo, con zampe anteriori corte, possenti e muscolose, lievemente angolate verso l’esterno; il posteriore è più stretto, con arti di lunghezza superiore rispetto all’anteriore, che fanno assumere al Bulldog Inglese una caratteristica linea detta a “dorso di carpa” (o roach back).

La testa è molto larga (la sua circonferenza dev’essere all’incirca uguale all’altezza al garrese) e brachicefala (la mascella è più corta di quanto sarebbe in natura necessario), con canna nasale molto corta, che deve permettere al cane di respirare agevolmente.

In realtà è frequente, soprattutto se il clima è caldo e il cane è affannato a seguito di un esercizio fisico, sentire un bulldog respirare rumorosamente: questo è dovuto al fatto che, avendo il cane un muso molto corto, la parte finale del palato, che è in tutti i cani più molle della parte iniziale, vibra sonoramente, anche durante il sonno.

Le orecchie hanno una forma, detta “a rosa”; la coda può essere “a manico di pompa”, ma anche molto corta e lievemente attorcigliata.

La taglia del Bulldog Inglese varia a seconda del sesso; in questa razza infatti il maschio è notevolmente più massiccio e sviluppato della femmina. Le femmine pesano tra i 18 e i 23 Kg, mentre i maschi pesano tra i 23 e i 32 Kg.

Un simpatico tenerone finchè non c’è da discutere

Il Bulldog Inglese ha un’indole naturalmente pacifica. Molto lontano oggi dai suoi antenati combattenti, ha una bassa reazione agli stimoli esterni, il che lo porta ad essere tollerante e paziente con tutti, in particolare con i bambini ma anche con gli adulti e gli animali in genere.

Si adatta facilmente a vivere in appartamento, purché abbia compagnia ed attenzione della sua famiglia.

E’ un grande coccolone, desideroso di partecipare alla vita della famiglia, anche se, come vedremo, bisogna tenere conto delle sue caratteristiche di razza per consentirgli uno stile di vita adatto alle sue esigenze.

Seppure i Bulldog Inglesi siano solitamente tranquilli, non è raro, soprattutto tra i maschi, trovare soggetti di forte personalità, anche litigiosi.

I “talloni d’Achille” del Bulldog

La vita media di un Bulldog Inglese si aggira intorno ai dieci anni, ma un individuo che abbia uno stile di vita sano per alimentazione e movimento, può superare anche i 13.

I problemi di salute tipici della razza derivano dalla lunga selezione improntata all’esasperazione dei suoi caratteri fisici.

Come già detto, è un cane brachicefalo e soffre in maniera particolare le temperature elevate; va tenuto sotto controllo durante la stagione estiva, controllandone l’attività fisica e non sottoponendolo a sforzi particolarmente intensi.

I problemi che potrebbero insorgere, come il colpo di calore, potrebbero infatti essergli fatali. Al manifestarsi dei primi sintomi occorre intervenire rinfrescandolo con abbondante acqua fresca, bagnando immediatamente muso, pancia e petto.

In ambito dermatologico tra le più frequenti patologie della razza troviamo la rogna demodettica, causata da un acaro e che viene trattata con antibiotIci, e l’alopecia ciclica del fianco, che spesso va in rimessione spontanea.

Altro problema di salute del Bulldog Inglese è, come visto sopra, legato alla respirazione: il palato molle che può causare crisi respiratorie e che nei casi più gravi viene trattato chirurgicamente.

Dal punto di vista ortopedico, vista la conformazione fisica del Bulldog, è necessario verificare nel cucciolo che non vi sia displasia dell’anca, che peraltro raramente comporta zoppia o problemi articolari.

Ed ora, cari lettori di Tablet Roma, siete pronti ad accogliere nella vostra vita un Bulldog Inglese?

SIETE TIPI DA BULLDOG INGLESE SE:

1) Siete consapevoli che quel cucciolino tutto ciccia e pieghe diventerà fin troppo presto un capoccione di quasi 30 kg con la forza di un trattore

2) Avete il sonno pesante e non vi disturba il russare del vostro amico a quattro zampe (così come non vi svegliano né i terremoti né i party con il volume al massimo del vicino di casa rockettaro)

3) Siete disposti a passeggiare insieme al vostro cane tenendo la sua andatura e non quella del jogging cui eravate abituati fino ad ora

4) Avete messo già in conto di organizzare l’estate del vostro Bulldog con aria condizionata o ventilatori a palla

DI INGLESE AMATE SOLO LA BIRRA E LE PARTITE DI CALCIO SE:

1) Durante la notte vi svegliate per un nonnulla

2) Vi preoccupa la possibilità o meglio la certezza che le lunghe giornate in spiaggia ad abbrustolirvi senza ombrellone e crema protettiva saranno sempre e per sempre senza la compagnia del vostro amato cagnolone

3) Di fronte ad una sua richiesta continua di cibo non sapete resistere (il peso forma è fondamentale per il Bulldog!)

di Elena Cannella e Francesca Maculan

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Immagine Pixabay in Creative Commons CC0.

APPELLO DI ADOZIONE!

Sogno (macchia marrone sull’occhio) e Mary Jane, due bullette di 8 anni in cerca di famiglia (adottabili anche separatamente).
Compatibili con altri cani, sia maschi che femmine.

Si trovano in provincia di Brescia e si affidano in tutto il centro e nord, previ controlli e firma moduli. liberamentecinofilia@hotmail.com

foto © di Francesca Maculan

 

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