Bullismo e adolescenti

19 maggio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Gli effetti del bullismo sugli adolescenti

Il bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni subdoli. Sono in grado di portare conseguenze devastanti a chi li subisce e sono purtroppo sempre più diffusi sui banchi di scuola e sugli smartphone degli adolescenti.

In questo gioco di potere esistono due ruoli principali: il “bullo” ovvero il protagonista attivo delle aggressioni che possono essere sia verbali che fisiche, che cerca di dominare i propri compagni al fine di metterli in uno stato di soggezione e la “vittima” che subisce gli abusi e le prevaricazioni.

Tali comportamenti hanno delle ripercussioni psicologiche profonde, i ragazzi che li ricevono tendono ad isolarsi, a perdere fiducia in sé stessi e troppo spesso non denunciano per paura o per vergogna.

La cosa più preoccupante è che con l’uso della tecnologia oltre al bullismo si fa sempre più strada il fenomeno del cyberbullismo, l’insieme dei comportamenti di prepotenza volti ad intimorire e a mettere in imbarazzo spesso coetanei attraverso l’uso di internet e delle tecnologie digitali.

Quest’ultimo a differenza del primo, interessa un numero maggiore di “spettatori” in quanto le potenzialità del web sono infinite. Foto e video sono guardati da migliaia di utenti online, in questo mondo la presa in giro diventa virale e visibile in tutto il mondo.

Questi comportamenti stanno diventando talmente usuali da aver attirato l’attenzione di migliaia di enti che hanno condotto diversi studi al riguardo. Nell’ultima indagine condotta da Telefono Azzurro su 600 ragazzi intervistati aventi dai 12 ai 18 anni quasi 1 ragazzo su 10  ha dichiarato di aver diffuso informazioni, foto o video che umiliano qualcuno. Più di 1 ragazzo su 6 ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo e più di 1 su 10  rintraccia in Internet il contesto in cui sono avvenute queste violenze con maggior frequenza.

ScuolaZoo  ha raccolto le opinioni sulla violenza di oltre 8mila ragazzi e ragazze della scuola secondaria in tutta Italia.

Ne è risultato che quasi la metà degli adolescenti ha vissuto sulla propria pelle atti di bullismo da parte di compagni (44,9%, che sale al 46,5% nei maschi). A differenza del cyberbullismo che invece colpisce di più le ragazze: il 12,4% delle giovani ammette di esserne state vittima, contro il 10,4% dei ragazzi.

Per combattere questo fenomeno ed aiutare questi ragazzi che spesso sfociano in stati depressivi e forme d’ansia, molte scuole italiane stanno introducendo dei laboratori sul tema del bullismo, e cosa molto importante, il 18 maggio del 2017 è stata approvata la legge 71/2017 a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Questa legge riguarda diversi comportamenti come la diffamazione, il ricatto e il trattamento illecito di dati personali. La legge, inoltre, dà alla scuola un ruolo importante nella prevenzione e nella gestione degli atti di cyberbullismo.

Oriana Orlandi

Fotografie prese da Pixabay.com

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