Calypso Bar, il nuovo ‘crime’ di Marco Minicangeli

13 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Calypso Bar, da Primavalle al cuore di Roma.

Forse è bene dirvelo subito: nelle pagine del nuovo libro di Marco Minicangeli non troverete Alessio Zeni, il poliziotto che vi ha accompagnato negli ultimi tre lavori dell’autore.

Infatti la trilogia, conclusa (?) con “Conti in sospeso”, stavolta è messa da parte dal saggista e scrittore romano per regalare, agli appassionati del genere crime, un nuova raffinata storia.

“Calypso Bar” (edizioni Ensemble) prende in prestito il clima e i colori di “Storia da un’estate romana”, il racconto con cui Marco Minicangeli ha vinto il premio Grado Giallo 2015 nella prestigiosa cornice del festival della provincia goriziana.

Siamo, infatti, nella canicola romana, in una città semivuota come forse la Capitale, in realtà, non sa più essere più, e proprio per questo mette ancora più inquietudine.

Protagonista il giornalista Massimo Foschi

Il nuovo Alessio Zeni (lo so, si fa fatica a lasciarlo andare via) è un giornalista di una popolare testata romana, Massimo Foschi, fin dalle prime pagine personaggio ben costruito e delineato dall’autore.

Difficile raccontare qualcosa di un giallo senza spoilerarlo, ma cercheremo di convincervi che questo è un libro che vale la pena leggere per saggiare la vostra abilità di entrare in una mente criminale.

Nonostante ci siano meno tinte noir di quelle a cui ci ha abituato l’autore, il nostro giornalista è sempre vicino all’immagine dell’indagatore. Non a caso il testo ruota intorno ad una serie di delitti avvenuti all’interno del Raccordo Anulare (anzi persino nei pressi di un autogrill).

La Roma di Minicangeli

Minicangeli pesca ancora, sapientemente e a piene mani, dalla sua Roma e quindi Massimo Foschi setaccia la città eterna palmo a palmo dal Pigneto all’Eur, da Acilia alla Garbatella, addentrandosi nei locali come il “Black Out” o il “Bar del Tennis”.

Siamo distanti però, questa volta, dalla Roma descritta, ad esempio, in “Conti in Sospeso”. L’aria fumosa del noir sembra lontana, proprio come quelle poche strade che separano un quartiere romano dall’altro e fanno credere di essere in due città diverse, a distanza di poche centinaia di metri. Intendiamoci, non siamo certo nelle paillettes della Roma bene, ma in una città vissuta e grondante di sudore, sangue e intrighi.

Foschi, infatti, è di Primavalle, come il suo amico Grancio e il Calypso Bar, il locale che dà il nome al libro e che naturalmente ricoprirà un ruolo importante nella trama.

A tratti anche leggero, “Calypso Bar”, non tiene solo impegnati i neuroni, ma vi fa godere dell’idea di stare lì con Foschi, e magari scegliere se nella prossima pagina essere accanto a lui o meglio lasciarlo fare per conto suo.

Tra Noir e Crime

Marco Minicangeli non tradisce il suo amato genere noir, non a caso è tra i fondatori del movimento romano NeoNoir. ma se dovessi incanalare questo libro direi che è più sulla falsa riga dei crime nord europei, nonostante la storia ci porti dai meandri dei racket nostrani fino alle ville degli immobiliaristi.

Il ritmo narrativo è il classico da delitto, un susseguirsi di dialoghi veloci e colpi di scena, con una costruzione lineare, che permette alla storia criminale di filare con fluidità, appassionando dalla prima all’ultima pagina.

Dopo Alessio Zeni, imparerete ad amare anche Massimo Foschi con i suoi pregi e i suoi difetti, e l’impressione, per fortuna, è che sentiremo ancora parlare di lui.

Presentazione del libro “Calypso Bar” venerdì 15 febbraio alle 18:30 presso la Libreria Novarcadia – Ubik Casalpalocco in Via Senofane 143, interviene l’autore ed il nostro vicedirettore Lorenzo Sigillò

di Martino Del Volo

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