Cani post Covid, finalmente al parco!

2 giugno 2020 | commenti: Commenta per primo |
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I cani dopo il Covid-19, consigli per l’uso (2a parte)

foto di Elena Cannella

Riprendiamo l’argomento del Post-Covid da dove ci eravamo fermati qualche settimana fa.

Abbiamo atteso a lungo la possibilità di tornare ad uscire con i nostri cani, e di portarli   nell’area cani ai quali eravamo (e soprattutto erano) abituati a scorrazzare in libertà.

Anche in questo caso, cerchiamo di tenere a freno la nostra euforia a sei zampe, e procediamo per gradi.

Prima di sganciare il guinzaglio, e lasciare che il nostro piccolo amico si precipiti nella mischia dell’area cani, ragioniamo un attimo sulla situazione: lui ha   atteso due mesi questo momento, ed è eccitato e brama per tornare alla vecchia vita sociale canina, fatta di incontri tra consimili, più o meno piacevoli. Allo stesso modo anche tutti gli altri cani, pure quelli che in genere hanno un’indole più calma e compassata, hanno lo stesso desiderio impellente di conoscere, riconoscere, e confrontarsi (in modo più o meno civile).

E quindi che fare?

Secondo noi il buongiorno si vede dal mattino, e se già quando sale in macchina per andare al parco il nostro cane è agitato o preoccupato, questo ci deve far riflettere sull’opportunità di buttarlo allo sbaraglio in un’area cani nella quale sicuramente si vive a priori un’atmosfera di iper-eccitazione, legata ai due mesi di clausura.

Conviene allora procedere per gradi. Come primo passo, andiamo fuori dall’area cani in un orario poco frequentato. Controlliamo chi c’è, e se la situazione ci pare tranquilla e non troppo affollata, entriamo.   In questo modo il nostro cane avrà modo di esplorare, olfattare e riprendere confidenza con il luogo senza dover necessariamente incontrare troppi cani contemporaneamente.

Superato positivamente questo primo test, già dal giorno successivo possiamo cambiare orario e tornare agli orari pre-covid: il nostro piccolo amico, recuperata la familiarità con  l’ambiente dell’area cani, sarà più propenso al riavvicinamento rilassato ai suoi vecchi amici, conoscenti, e magari rivali.

L’incontro sociale

Rimaniamo comunque sempre concentrati su quello che accade, mettiamo da parte per una mezz’ora il nostro amato cellulare (non si muore, ve lo garantiamo!)  ed osserviamo il nostro cane e tutti gli altri che sono presenti. Se c’è qualcosa che ci preoccupa, o vediamo segnali  di nervosismo, preoccupazione o prepotenza, richiamiamo l’attenzione degli altri proprietari.

Evitiamo, per quanto possibile, che vi siano incidenti che, se pur lievi, comunque guastano sempre un momento importante nella vita del cane: l’incontro sociale.

Se non vi sentite sicuri di riuscire a “leggere” correttamente i segnali del vostro e degli altri cani, rispolverate le vostre nozioni di cultura cinofila. Il web offre tantissime informazioni in merito, e con qualche minuto sarete in grado di affrontare la sfida e di uscirne vincitori.

Per situazioni particolari, o per cani particolarmente fragili, rivolgetevi ad un educatore cinofilo e fatevi aiutare per questa fase di rientro alla normalità, e vedrete che sarà tutta in discesa!

Se avete necessità, possiamo aiutarvi anche noi di Vivere a Tempo di Coda!

A presto!

di Elena Cannella, Fabio Loquenzi e Concetta Scicchitano

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Se non indicato diversamente, le immagini sono da Pixabay e appaiono in Creative Commons CC0

 

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