Cani post Covid, l’ansia da distacco

18 maggio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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I cani dopo il Covid-19, consigli per l’uso (1a parte)

Questi ultimi due mesi hanno cambiato profondamente le nostre vite.

Non poter uscire liberamente, essere costretti a mantenere il distanziamento sociale, l’emergenza economica e l’incertezza generale hanno sconvolto le nostre abitudini quotidiane.

Seppure ai nostri cani sia consentita l’uscita più volte al giorno (e ci mancherebbe!), molti di noi hanno avuto difficoltà a raggiungere parchi ed aree cani, limitando le passeggiate con i nostri quattro zampe a percorsi brevissimi intorno a casa.

Privati della nostra libertà di movimento, abbiamo mal sopportato le indicazioni del “RESTA A CASA”, pur sapendo quanto quelle prescrizioni fossero assolutamente indispensabili.

Ma ci siamo chiesto come i nostri cani hanno vissuto questo repentino cambio di abitudini?

Sicuramente tanti   hanno riscontrato nei loro cani irrequietezza o noia in casa, forte tensione in quelle brevissime passeggiate, e altri piccoli e grandi disagi legati sia all’età del cane, che al carattere ed allo stile di vita PRE-COVID.

È evidente che ogni singolo individuo canino affronta i cambiamenti nelle abitudini familiari a modo suo. Da un lato, i nostri cani sono stati ben felici di averci a casa h24; dall’altro però hanno avuto tutto il giorno un surplus di presenze: bambini che studiavano da casa, mamme umane impazzite che impastavano, infornavano, passavano l’aspirapolvere continuamente, papà incollati al pc per lo smart working. Insomma uno stravolgimento di routine che ha avuto delle ripercussioni sullo stile di vita dei nostri amici a quattro zampe.

E ora che torniamo alla nostra amata libertà, cosa ci possiamo aspettare?

Come potrà essere vissuta e affrontata dai nostri cani il cambiamento? Da niente (nessuno in casa l’intera giornata) a tutto (folla e confusione in casa l’intera giornata), e poi in un attimo da tutto a niente… sarà faticoso per noi umani, immaginiamoci per i nostri cani.

Gli aspetti da affrontare sono diversi, ed ognuno merita un momento di riflessione ed alcuni piccoli consigli da attuare.

La parola d’ordine è sempre e comunque PROGRESSIONE. Non riduciamoci all’ultimo momento per mettere in atto qualche accorgimento che sia di aiuto ai nostri pelosi. È bene approfittare di questi ultimi giorni in cui abbiamo un po’ di tempo a disposizione per inserire dei cambiamenti progressivi alle   abitudini familiari quotidiane.

Partiamo da un principio fondamentale: la nostra vita, anche in epoca COVID, è fatta di tante cose: lavoro, impegni domestici, telefono, computer, televisione, e chi più ne ha più ne metta.

Il nostro cane invece non ha altro da fare che osservarci tutto il giorno: conosce ogni singolo nostro comportamento. In particolare, i nostri preparativi per uscire di casa non hanno segreti per lui: suono della sveglia, alzarsi sbadigliando, colazione, doccia, vestirsi, pettinarsi, prendere giacca, borsa (per le signore), telefono e chiavi. Questo è il preludio all’inevitabile varcare la porta di casa (per noi) e rimanere solo a casa (per il cane). Questo potrebbe, usiamo il condizionale perché naturalmente non è detto, generare uno stato di ansia nel nostro piccolo amico, che ormai si era abituato ad averci sempre con lui nelle quattro mura domestiche. L’ansia da distacco, che per fortuna è cosa ben diversa e molto meno grave dell’ansia da separazione, potrebbe essere “scaricata” dal cane con distruzione di oggetti, come cuscini, giocattoli od altro alla sua portata, e con graffiature di porte, finestre, muri, ecc…

E voi direte: “e quindi cosa dovremmo fare? Rinunciare ad uscire? Uscire in pigiama?”

Più o meno…

Iniziamo dalla nostra casa, facciamo in modo che il cane non ci segua in tutte le stanze nelle quali ci spostiamo. È bene che il cane impari ad avere momenti di solitudine e calma anche quando noi siamo presenti. Scegliamo, magari, il bagno come zona off limits, chiudiamo la porta per pochi secondi e usciamo nuovamente senza enfatizzare il tutto, con tranquillità. Progressivamente andremo ad aumentare il tempo di permanenza nella stanza lasciando al cane qualcosa di gustoso da masticare mentre noi ci prendiamo il nostro tempo. Fatto questo possiamo passare alla fase 2.

Secondo noi infatti potreste provare a cambiare qualcosa nella routine della preparazione per l’uscita da casa, in modo da confondere un po’ le idee al vostro cane. Se vestiti di tutto punto vi rimettete seduti a leggere il giornale, questo sgancerà il cane dalla formula matematica: TI SEI PREPARATO PER USCIRE = RESTO SOLO CASA E NON SO PER QUANTO TEMPO”.

Allo stesso modo, se uscite di casa in pigiama (naturalmente restando poco oltre il pianerottolo) e rientrate dopo qualche minuto, andrete a scardinare il collegamento mentale: “SEI ANCORA IN PIGIAMA = NON ESCI E STAI CON ME TUTTO IL GIORNO.

Proprio perché entrambi i nostri “strani” comportamenti non sono funzionali ai nostri reali impegni di vita, saranno solo delle strategie da mettere in atto PROGRESSIVAMENTE, in modo da abituare il nostro piccoletto a non dare troppo peso a quello che facciamo, oppure facciamo finta di fare.

Ma non è tutto qui.

Perché il cane possa gestire in modo sereno la ritrovata solitudine, sarà anche importantissimo garantirgli sia uscite in passeggiata adeguate alle sue esigenze fisiche e psicologiche, sia impegnarlo con piccole attività casalinghe, che possano appagarlo e rilassarlo.

Oggi vi proponiamo un paio di attività possibili, che portano via poco tempo, ma che risultano in genere molto efficaci per ridurre l’ansia da distacco (insieme agli accorgimenti che abbiamo visto prima).

La ricerca olfattiva

Il senso principe del cane, come sappiamo, è l’olfatto. Tutte le attività olfattive, sia che siano impostate per i beginners, sia che siano strutturate per cani esperti, danno al cane due vantaggi importantissimi: in primis l’appagamento emozionale, e in secundis lo scarico delle energie mentali.

La ricerca olfattiva si può tranquillamente organizzare in casa ed in balcone, per chi non ha il giardino. Insegniamo innanzitutto il comando “CERCA!”, facendo cadere a terra un bocconcino (potete usare wurstel di pollo/tacchino, pezzetti di formaggio o di mela, oppure bocconcini da addestramento reperibili in qualunque negozio per animali davanti al cane, poi un altro e un altro ancora; poi il bocconcino verrà tirato lontano dal cane (ancora a vista) e poi fuori vista.  Ogni volta diremo anche la parola “CERCA”. È sicuramente a quel punto scontato che il cane, sentendo il comando “CERCA”, metterà il naso a terra ed andrà a scovare i premi.

Una volta associata la parola “CERCA” all’attività da svolgere, nasconderemo un po’ di premi in una stanza o in una parte della casa e daremo al cane il fatidico comando “CERCA”. Potete a quel punto essere certi che i successivi 5-10 minuti saranno dedicati allo sniffare, accompagnato sicuramente da una coda scodinzolante per la felicità.

Il Cono Gelato

Non vogliamo fare pubblicità, ma leggendo la descrizione di questo oggetto molti di voi lo riconosceranno e sicuramente si ricorderanno di averlo comprato per i loro cani e poi messo da parte, non sapendo bene a cosa serve.

Si tratta di un gioco educativo, che ha una forma conica ed è fatto in caucciù naturale molto resistente. Un grosso foro nella parte bassa permette di inserire al suo interno cibo morbido. Mi raccomando, attenzione scegliete sempre giochi sicuri. In questo caso il giocattolo deve avere due fori alle estremità, uno più grande per prendere il cibo e uno più piccolo per l’aria, per evitare l’effetto ventosa e quindi che la lingua del cane rimanga incastrata all’interno.

Una volta messo il cibo al suo interno, il cane dovrà ingegnarsi per trovare una soluzione per farlo uscire.

Proverà allora a morderlo in un primo momento (e a distruggerlo), ma sarà impossibile perché è realizzato con un materiale molto resistente. E dovrà piano piano, utilizzando la lingua, trovare il sistema di svuotare il gioco e di mangiare ciò che contiene.

Per rendere il gioco ancora più impegnativo, potete anche riempirlo di cibo/premi e metterlo in freezer a congelare. L’impresa di svuotarlo sarà quindi ancora più ardua, ma divertente ed appassionante!

È molto importante che il cane associ questo gioco a qualcosa di molto piacevole quindi non andrà offerto solo quando usciremo di casa ma anche e soprattutto quando saremo presenti. Possiamo impegnare il cane in questa attività mentre noi guardiamo la TV o siamo occupati a fare altro. In questo modo il cane avrà modo di passare un po’ di tempo “da solo” con il suo gioco ma in vostra presenza. L’azione di leccamento e masticazione produce calma, rilassamento e benessere che saranno utili nel momento in cui dovrete uscire di casa.

Oggi vi abbiamo voluto dare dei consigli per risolvere eventuali problematiche di ansia di distacco con il “fai da te”. Se non ve la sentite, oppure la situazione vi sfugge di mano, rivolgetevi ad un educatore cinofilo e fatevi assistere. Se avete necessità, possiamo aiutarvi anche noi di Vivere a Tempo di Coda! A presto!

di Elena Cannella, Fabio Loquenzi e Concetta Scicchitano

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Le immagini Pixabay appaiono in Creative Commons CC0

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