I rituali di Capodanno tra scaramanzia e superstizione

31 dicembre 2019 | commenti: Commenta per primo |
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Capodanno, scaramanzia tutta Italiana… o quasi

Tutti noi abbiamo i nostri piccoli rituali che seguiamo scrupolosamente tra la festa di fine anno e il Capodanno: scaramanzia, superstizione o semplice tradizione sono tantissimi i gesti che secondo le credenze popolari portano fortuna.

C’è chi crede e chi no ma tutti abbiamo impressa nel nostro DNA quella vocina che ci dice cosa fare e non fare durante la festa di fine anno per fare sì che l’anno che sta per iniziare sia un anno fortunato e portatore di grandi soddisfazioni.

La prima credenza è sicuramente quella di bruciare i calendari dell’anno passato; secondo una leggenda infatti bruciando i calendari vecchi si bruciano anche tutte le negatività, tutte le cose brutte che sono accadute nell’anno appena trascorso.

Bruciare i calendari è un gesto liberatorio, istintivo, è una purificazione da tutte le che brutte che sono accadute nell’anno vecchio, vuole dire chiudere un ciclo e cominciarne un altro con speranza e più sicurezza.

Dalla realtà ai film

fotogramma dal celebre film “Fantozzi”

Un altro rito seguito a Capodanno è liberarsi degli oggetti vecchi; in molte zone d’Italia lanciare dalla finestra la che vecchie è considerato un vero rituale liberatorio capace di eliminare la negatività e iniziare l’anno nuovo con positività.

Per fare sì che il rituale si compia pienamente gli oggetti da rompere devono essere di vetro o di ceramica e devono essere rotti in maniera irreversibile; nel mito è entrata la scena del film di Fantozzi che si vede la macchina schiacciata da una lavatrice gettata da un palazzo.

La credenza che indossare qualcosa di rosso, meglio se intimo, possa attirare la fortuna e renderci più potenti di frinte alle avversità della vita è molto sentita, anche perchè amici e parenti di solito regalano a Natale piccoli indumenti rossi.

Che siano indumenti audaci oppure ironici portare qualcosa di rosso simboleggia la forza ed è in grado di ssicuare un nno felice e prospero; la scelta di un intimo rosso mette il colore fortunato a contatto con la pelle e ne amplifica la potenza.

Lenticchie o chicchi d’uva?

La consuetudine di mangiare le lenticchie il giorno di Caponno è resa più forte dalla convinzione che le lenticchie siano portatrici di soldi e fortuna; mangiare le lenticchie è un vero rituale a cui nessuno può sottrarsi.

Il legame tra lenticchie e denaro è favorito dal fatto che questi piccoli legumi possono sembrare piccole monete d’oro, non sono eleganti e sono molto semplici ma hanno un grande potere che attira la ricchezza.

Quella di mangiare 12 chicchi d’uva è una credenza spagnola molto sentita; in Spagna la gene ama ritrovarso in piazza e porta con sé vino per il brindisi e tanta uva per assicurarsi fortuna e prosperità per l’anno nuovo.

Perchè il rituale sia compiuto bisogna mangiare un chicco ad ogni rintocco della mezzanotte; a differenza di quanto sembra mangiare seguendo i rintocchi non è così facile quindi è come se fosse la prima sfida del nuovo anno.

Fuochi d’artificio e vischio, che passione!

Baciarsi sotto al vischio è forse l’usanza più bella e più romantica di Capodanno, quindi approffittate per esprimere l’amore che provate per il partner, i figli, i genitorri e tutte le persone a cui volete bene.

Fare falò e fuochi d’artificio è come liberarsi dalle che vecchie gettandole dalla finesta, è un gesto liberatorio che apre la mente e la prepara d accogliere bene il nuovo anno, con più speranza e più positità.

È un gesto di purificazione e di rigenerazione che serve per ingraziarsi un anno prospero e pieno di fortuna e di soddisfazioni.

Quella di impastare monete nei dolci è un’usanza tipicamente britannica e secondo la leggenda porta ricchezza; al momento del dolce c’è una vera e propria gara a chi trova la monetina e il vincitore sarà protagonista di un anno pieno di soddisfazioni.

di Valeria Fraquelli

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Le immagini Pixabay appaiono in Creative Commons CC0

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