Cellulari spia, migliaia di utenti italiani coinvolti

10 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

App e cellulari spia, cosa c’è da sapere

Migliaia di utenti italiani intercettati per errore, a causa di un software di Stato, che ha colpito per errore chiunque scaricasse alcune delle app presenti nello store di Google (fortunatamente prontamente rimosse, nei giorni scorsi). Tutto era sotto controllo, dati personali e mail, foto e profili social.

Chiunque avesse uno smartphone era potenzialmente sotto controllo, anche se non aveva fatto niente per finire ad essere intercettato. Tutto nasce dalla piattaforma Exodus, pensata per le intercettazioni di Stato, che ha colpito anche utenti infettati per errore.

Le App coinvolte

Si trattava di app utili al miglioramento delle prestazioni del cellulare o per ricevere offerte promozionali da parte del proprio operatore. Bastava installare una app per migliorare le prestazioni dei proprio smartphone e si era intercettati senza volerlo e senza saperlo; essendo una piattaforma per le intercettazioni di Stato Exodus in pochissimo tempo tirava fuori tutto quello che poteva servire per una indagine approfondita.

Exodus permetteva di conoscere tutto quello che l’utente stava facendo con il cellulare e anche dove si trovava nei vari momenti della giornata e cosa stava facendo fisicamente, oltre a intercettare chiamate, chat, foto e la lista dei contatti. Una applicazione che se finiva nelle mani sbagliate poteva dare luogo a truffe di vario genere.

Gli “spioni” potevano anche alla rete wifi di casa e sapere tutto quello che accadeva all’interno, niente era più segreto.

Di solito le società esterne a cui si affidano le procure per le intercettazioni sono molto serie e competenti ma vista la delicatezza delle operazioni l’errore è sempre in agguato. Anni fa un software pensato per spiare legalmente alcuni utenti della compagnia 3 è finito sui cellulari di alcuni comuni cittadini ignari di tutto.

Cyber: Italia Far West

In Italia “le intercettazioni cyber sono una sorta di Far West. Bisogna rivedere le regole per obbligare queste società ad adottare misure tecniche di sicurezza più stringenti, per esempio obbligando a usare cifratura con chiavi solo in possesso della magistratura”, fanno notare alcuni esperti.

Sapendo un software per lo spionaggio può andare ad intaccare anche i device di comuni cittadini non ci si sente più sicuri e le agenzie specializzate dovrebbero avere più cura di questi programmi pensati per spiare legalmente.

di Valeria Fraquelli

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

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