Centro Giano, sicurezza idraulica

10 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Centro Giano –X Municipio: sicurezza e governance idraulica dell’entroterra

Il 5 marzo 2019, dopo quasi un anno di impegno e richieste del CdQ Centro Giano, si è svolta la commissione congiunta ambiente e lavori pubblici presso la Regione Lazio sulla sicurezza idraulica di Centro Giano. In particolare dei Fossi del Fontanile e di Ponte Ladrone. Risultato di un lavoro che cerca di accendere i riflettori della discussione politica regionale sulla governance idraulica di un quartiere e dell’entroterra del X Municipio.

È opportuno ricordare che il quartiere Centro Giano, è racchiuso tra l´argine del Tevere e la via Ostiense e tra il Fosso del Fontanile e quello di Ponte Ladrone.

Il sistema fognario del quartiere è di tipo misto. Sia le acque meteoriche che quelle scure vengono smaltite attraverso l’impianto di sollevato di competenza di Acea Ato2. A completare il sistema di gestione idraulica ci sono i Fossi del Fontanile e quello di Ponte Ladrone.

Il primo, drena le acque meteoriche dalla Colombo per scaricarle nel Tevere. Dopo aver raccolto le acque nella Tenuta di Castelporziano, parte dal km.18 della Via Cristoforo Colombo attraversando il tratto intubato di punta Malafede. Passa poi sotto la Ferrovia Roma-Lido per entrate a Centro Giano e sfociare a fiume.

Il secondo, denominato Ponte Ladrone, è inutilizzato a seguito di lavori che lo hanno intubato e convogliato nel Fontanile. Ha una pendenza quasi nulla e si innesta nel Tevere, in Centro Giano, attraverso una paratia manuale normalmente aperta. In presenza di grandi piene la stessa viene chiusa per impedire la risalita delle acque del fiume lungo il fosso, evitando eventuali tracimazioni.

Il quartiere a causa del blocco del suddetto impianto nel 1994, 2001, 2011, 2016 e 2017 ha subito gravi allagamenti di innumerevoli abitazioni con grave rischio incolumità degli occupanti e danni gravi alle suppellettili e alle case stesse.

Alla commissione sono intervenuti il Comune di Roma, il Municipio, il CBTAR , l’Acea Ato2 e diversi consiglieri regionali e municipali, mentre la Città Metropolitana era assente.

All’ordine del giorno c’è stata la situazione dei fossi. In particolare lo stato di totale abbandono e di mancata manutenzione del fosso di Ponte Ladrone. In più il pericolo di riattivazione senza controllo per un nuovo insediamento abitativo in costruzione. Poi il fosso del Fontanile per la presa in carico della Regione, lo stato dei lavori di manutenzione e la soluzione del problema di ambientali, di salute pubblica e dei fortissimi miasmi.

Le istanze rappresentate dal CdQ Centro Giano, membro del Coordinamento di Sicurezza Idrica del X Municipio, hanno portato all’impegno per la presa in carico del Fosso del Fontanile nel tratto golenale che attraversa Centro Giano, dall’Ostiense al Tevere, e della sua manutenzione da parte della Regione.

È stato istituito un tavolo affinché siano definite una volta per tutte le competenze e le paternità sui fossi del quartiere. Inoltre è stata chiesta che venga programmata e attuata una governance idraulica per tentare di risolvere definitivamente il rischio idrogeologico presente nella zona.

Dopo anni di mancata manutenzione, nel dicembre 2018, la Regione ha iniziato un intervento di pulizia dell’area golenale del Fosso del Fontanile a Centro Giano. Al momento i lavori sono sospesi in attesa dei risultati delle analisi dell’Arpa e del reperimento di nuovi fondi per mettere in sicurezza alcuni gabbioni degli argini che risultano danneggiati.

Purtroppo non altrettanta attenzione è stata destinata al Fosso di Ponte Ladrone che non viene pulito da almeno 5 anni ed è spesso oggetto di incendi. L’ultimo del luglio 2018 ha lambito l’abitato mettendo in pericolo gli abitanti. Il Fosso, nonostante sia praticamente una discarica a cielo aperto, pare verrà riattivato in funzione dei lavori per la costruzione di circa 200 nuovi appartamenti lungo lo stesso.

Il nuovo insediamento abitativo privato andrà a gravare, aumentando la cementificazione del quartiere e privandolo di altra superficie drenante, sulla già critica situazione idraulica di Centro Giano.

Né il Comune di Roma Capitale, né Acea Ato2 sanno come saranno gestite e smaltite le acque chiare e scure.

Lascia quanto meno perplessi la totale assenza di informazione e progettualità da parte del Comune.  Pertanto si tenterà di utilizzare il tavolo come sede di risoluzione delle vertenze pendenti e l’accorpamento, per quanto possibile, di quelle comuni al territorio.

Mettere a regime una programmazione semestrale o annuale di verifica e interventi di manutenzione e pulizia ordinaria degli argini, del verde, dell’alveo e degli impianti di sollevamento risolvendo così i problemi di allagamenti che la zona vive, rimane il vero obiettivo da perseguire. Sarà all’interno di un progetto di mitigazione del rischio idraulico di tutto il X Municipio.

 

Stefano Cisale, Presidente CdQ Centro Giano

Ulteriori informazioni possono essere chieste al Coordinamento Sicurezza Idraulica Municipio X.

Oppure al Comitato di Quartiere Centro Giano

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