Cervara, il paese scolpito nel cielo

7 luglio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Cervara di Roma, anche conosciuto come il paese degli artisti, è scolpito in cima a una montagna e ha la particolarità di essere un vero e proprio museo a cielo aperto.

 

Cervara Manca poco meno di un mese all’inizio della primavera e già comincia a farsi sentire la voglia di scrollarsi di dosso la polvere e gli abiti.
E cosa ci può essere di meglio, se non una gita? Magari in un borgo arroccato su un monte, anche conosciuto come il paese degli Artisti?

Stavolta vi portiamo a Cervara di Roma, un borgo medievale a 70 km dalla Capitale arroccato su uno sperone di roccia a 1.053 metri sul livello del mare.
Il paese situato all’interno del parco regionale dei monti Simbruini – la più grande area protetta del Lazio – domina la Valle dell’Aniene, con i suoi boschi di faggi e i suoi altipiani carsici.

Salendo dai piedi del paese sino alle rovine del castello, si può ammirare uno spettacolo surreale, una montagna animata.

Cervara di RomaLe pareti del Monte Pilone sono state infatti modellate in sculture così, dalle rocce calcaree a strapiombo sulla piazza, affiorano corpi, volti umani, cavalli e uccelli che sembrano, tutti,  osservare il paesaggio e il visitatore.

L’opera, realizzata agli inizi degli anni ottanta dal maestro Vincenzo Bianchi – titolare della Cattedra di Scultura dell’Accademia di belle arti di Firenze – con la collaborazione dei suoi allievi, simboleggia la fratellanza e solidarietà.
E quale miglior nome se non la Montagna d’Europa per la Pace nel Mondo!

Ma per arrivare in cima, al cuore della piazza principale, bisogna salire 171 scalini.  E il percorso, denominato la Scalinata degli Artisti, è costellato da una serie di sculture, che inneggiano alla simbiosi tra l’uomo e il cosmo, come il Volo di Icaro, la Scala dell’Infinito (ispirata ai celebri versi leopardiani) e la Scalinata dell’Arte per la Pace che, tra figure femminili, totem e pagine di libri, porta fino alla rocca.

E poi il borgo si snoda tra tortuosi vicoli lastricati in pietra, antiche scalinate e piccole case ancorate alla roccia.

Cervara di RomaNon stupisce, quindi, che fin dagli inizi dell’800 questo luogo abbia attratto artisti da ogni parte del mondo, che l’hanno inserito nel loro Grand Tour e hanno omaggiato il borgo delle loro opere.

E se artisti come Giuseppe Ciotti e Eric Hebborn hanno affrescato i vicoli con murales, altri le hanno dedicato poesie come quella dello spagnolo Rafael Alberti, scritta su un muro in piazza.
Ma il paese è anche musica.

Salito l’ultimo gradino della Scalinata degli Artisti, sul limitare della Piazza centrale, sulla parete che guarda la valle, è infatti scolpito lo spartito “Notturno – Passacaglia per Cervara“, composto dal Maestro Ennio Morricone nel 1998, durante uno dei suoi abituali soggiorni a Campaegli di Cervara.

Per ringraziare il Maestro di tanto amore  e considerazione, nel 2006 gli è stata assegnata la cittadinanza onoraria.

Ogni anno, nell’ultimo week end del mese di settembre si celebra la Festa degli  Artisti, che celebra quanti sono arrivati a Cervara e ne hanno saputo cogliere l’unicità di questo posto e rappresentarlo attraverso le loro arti. L’evento è un susseguirsi di spettacoli artistici e culturali e stand gastronomici con prodotti locali.

Info – Come arrivare a Cervara di Roma          

In Automobile:
da Roma:
Autostrada A24 Roma – L’Aquila,
uscita Vicovaro – Mandela,
proseguire sulla Via Tiburtina-Valeria (SS5) fino ad Arsoli,
poi Strada Panoramica provinciale per Cervara.
da L’Aquila:
Autostrada A24 Roma – L’Aquila, uscita Carsoli,
proseguire sulla Via Tiburtina-Valeria (SS5) fino ad Arsoli,
poi Strada Panoramica provinciale per Cervara.
da Napoli:
Autostrada A1 Roma – Napoli
uscita Anagni (FR),
proseguire in direzione di Piglio-Altipiani di Arcinazzo oppure Fiuggi-Altipiani di Arcinazzo.
proseguire sulla Sublacense (SS422)

In Pullman
da Roma:
dalla Stazione Metro B “Ponte Mammolo”, pullman per Subiaco,
a Subiaco coincidenza per Cervara.
info al numero verde 800/150008

In treno
da Roma:
dalla Staz. Termini, linea Roma – Pescara, fermata Arsoli

 

E se voleste continuare il vostro Grand Tour nella Valle dell’Aniene, non dimenticate il Parco Villa Gregoriana a Tivoli…leggete qui!

testo e foto di Barbara Donzella

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 

Prima pubblicazione 22/02/2017

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