Come scegliere la pensione per cani e gatti

22 maggio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Cani e gatti, la difficile scelta della pensione estiva.

Separarci dai nostri amici animali, anche solo per il tempo di una vacanza o di un viaggio di lavoro, è sempre un po’ traumatico. Ci chiediamo se mangerà, se starà bene, se avrà tutto l’occorrente che serve a farlo sentire amato e sicuro.

Di solito cerchiamo di portare i nostri animali sempre con noi dovunque andiamo, anche perchè le compagne aeree stanno aprendo agli animali e li fanno stare sempre di più vicini a noi in cabina invece che nella stiva come si faceva prima, ma purtroppo a volte siamo costretti a lasciarli a casa.

E allora ecco che dobbiamo affidarci ad una pensione, ma quale?

Esistono, ovviamente, dei requisiti minimi e delle indicazioni che possono facilitare la scelta della pensione.

La vostra attenzione dovrebbe focalizzarsi sui box dove vengono ospitati i cani o i gatti, che devono essere spaziosi con una parte all’aperto e una coperta al riparo da sole e pioggia, e ovviamente puliti, e sulle aree verdi a disposizione per passeggiare, giocare e correre.

Non vanno poi trascurati alcuni importanti aspetti pratici:

-frequenza e modalità di pulizia degli alloggi;
– alimentazione somministrata (alcune pensioni forniscono razioni personalizzate o si informano, comunque, sui gusti e preferenze degli ospiti);
– orari in vigore durante la giornata;
– presenza di un responsabile o custode 24 ore su 24;
– periodo di adattamento del cane al nuovo ambiente.

La cosa più importante!

La cosa più importante per il nostro cane o gatto infatti è dargli la possibilità di adattarsi con calma all’ambiente, magari portandolo qualche giorno prima della nostra partenza per qualche ora.

Così il cane, o il gatto, saprà che non lo stiamo abbandonando, è solo una situazione temporanea e poi potrà tornare a casa.

Se lo portiamo subito alla pensione e lo lasciamo solo il nostro amico a quattro zampe soffrirà, si sentirà solo e abbandonato; potrebbe rifiutarsi di mangiare e piangere sempre fino a quando non lo andremo a riprendere.

Portandolo un po’ prima per poche ore il nostro pelosetto prende confidenza e il distacco è meno traumatico.

E non dimenticate…

Per farlo sentire come a casa prendiamo al nostro amico peloso giochi solo suoi e copertine che di solito gli mettiamo a casa, in questo modo il distacco non è traumatico né per lui né per noi.

di Valeria Fraquelli

foto pixabay.com

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