Comitato Disabilità Municipio X

1 agosto 2018 | commenti: Commenta per primo |

Il Comitato Disabilità Municipio X è in azione a tutela delle criticità per il prossimo anno scolastico

La “Buona Scuola” sta per iniziare, ma non per tutti.

Buona per chi?

Tra due mesi inizierà la scuola. Per alcuni alunni, il prossimo anno potrebbe non essere rispettato il diritto allo studio e la possibilità di acquisire gli apprendimenti necessari per aspirare ad una vita autonoma ed indipendente. Sono gli alunni con disabilità, che da un rapporto recente del Miur, nel solo Lazio, durante l’anno scolastico 2017/2018 tra la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado se ne contavano, su un totale di circa 736.000, più di 24.000, praticamente più del 3% degli studenti laziali. Circa due settimane fa, un comitato genitori, costituito da più di 250 famiglie, ha lanciato sulla piattaforma CHANGE.ORG una petizione GIU’ LE MANI DAL GLHO E DAL PEI (https://www.change.org/p/marco-bussetti-ministro-dell-istruzione-gi%C3%B9-le-mani-dal-glho-gi%C3%B9-le-mani-dal-pei-bussetti-marco-mariopittoni-luigigallo15) raggiungendo oltre 40 mila sottoscrizioni.

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Il COMITATO DISABILITA’ MUNICIPIO X (https://www.comitatodisabilitam10.it/), un’associazione presente nel Municipio X di Roma, che ha al suo interno più di 150 famiglie con figli disabili, ha scelto di appoggiare la petizione, insieme ad altre associazioni tra le quali la FIRST, una federazione nazionale che tutela i diritti delle persone con disabilità di cui il CDMX è uno dei soci fondatori (https://firstfederazione65.it/).

Cosa accade?

Con la Legge 107/2015 meglio conosciuta “Legge della Buona Scuola”, nel 2017 sono stati emanati dei decreti legislativi che andranno a compromettere pesantemente l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Come ben spiegato nella petizione, il governo italiano con DLGS 66 del 2017 (decreto per la promozione dell’inclusione scolastica) intende togliere il potere attribuito per legge al GLHO, (Gruppo di lavoro Operativo per l’alunno con disabilità), nell’ambito della redazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) di indicare le ore di sostegno necessarie per l’alunno/a con disabilità.

Questo è gravissimo perché se si toglie al GLHO questo potere, anche il resto diventa fragile. Come potrà il GLHO programmare una didattica inclusiva se non ha il potere di personalizzare il PEI con le ore ritenute necessarie caso per caso? Come potrà il GLHO programmare una didattica inclusiva ed i giusti apprendimenti se non ha idea di quante ore saranno dedicate di sostegno a quell’alunno?

Perché le ore dovranno essere decise da un altro organo che non conosce la storia dell’alunno?

Le famiglie perderebbero un punto di riferimento fondamentale per la vita dei loro figli, dove potersi confrontare non solo nell’ambito della redazione congiunta del PEI ma anche per la condivisione delle strategie didattiche/educative da attuare in classe.

Il COMITATO DISABILITA’ MUNICIPIO X

chiede a tutti i cittadini italiani maggiorenni di sottoscrivere la petizione

GIU’ LE MANI DAL GLHO E DAL PEI

affinchè nessuno sia lasciato solo. Le nostre leggi a tutela degli alunni con disabilità sono invidiate in tutto il mondo e ciò che il nostro governo dovrebbe fare è lavorare per la piena applicazione della legge 104/92 e 122/2010 e non per depotenziarle ed annullare tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi per una corretta inclusione degli alunni con disabilità.

petizione

a cura di Emanuela Borin, Presidente Comitato Disabilità Municipio X e Pamela Pompei, Vice Presidente Area Centro  Italia FIRST

 

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